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mi sono appena iscritto in quanto sono un ragazzo di 27 anni che sta cercando la sua prima casa. Girando su internet ho trovato il vostro sito e ho deciso di scrivere per togliermi un dubbio su una questione spinosa. L'amianto nell'aria. Ho visto un appartamento di recente costruzione, quindi stando al capitolato, non ci dovrebbero essere problematiche di amianto all'interno. Ho solo una fortissima paranoia. La casa si trova in una posizione che disterà in linea d'aria centinai di metri da alcuni edifici industriali, di aziende tuttora operative, i cui i tetti presentano una conformazione simile a quella delle onduline in ethernit (Da qui penso che lo contengano). Il comune (ozzano dell'emilia, BO) insieme all'arpa non identifica questi siti come pericolosi, quelli che lo erano sono stati bonificati\rimossi, ma io ho questi dubbi nel caso in cui lo contenessero: - Abitare vicino a questi siti è pericoloso per la salute? L'aria che si respira è nociva? - Come si diffondono queste fibre? ci sono distanze di sicurezza? - Se hanno muri o tubazioni in cemento amianto possono rilasciare nell'aria fibre nocive? - Ho letto le risposte in cui Davide citava la quantità di edifici presenti in italia con questo problema, vuol dire che questo rischio lo sto già correndo, con una scelta di questo tipo visto che non sono sopra al tetto ma a parecchi metri non vado "a cercarmele"???E' corretto quello che sto pensando La casa mi piace ma non vorrei viverci con l'ansia dentro, ma credo che sia impossibile trovare un ambiente privo di questi pericoli. Scusate le mille domande ma voglio pensarci prima piuttosto che dopo. Grazie. Mirco. |
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Ma anche dove sto io, dove sta Davide, dove stiamo tutti. Dunque proprio per questo non è il caso di farsi venire la psicosi. Se posso esprimere la mia, in genere, vicino a siti industriali, anche a distanza di qualche centinaio di metri, avrei un po' di remore a vivere, non soltanto per l'amianto nell'aria, che potrebbe essere - come potrebbe non essere - in quantità superiore al normale (attenzione, per normale non si intende la quantità "che è tollerabile dall'uomo" perché non esiste una soglia minima, ma la quantità che comunque esiste nell'aria). Non mi piacerebbe proprio per principio, perché comunque un sito industriale imho dovrebbe avere una zona sua, preposta, sempre lontana chilometri e chilometri dai centri abitati, ma le nostre zone industriali e abitative, si sa, sono figlie degli anni '60 - '70, l'era dell'abusivismo e del "facciamo tutto a c***o tanto poi si pensa". Però, se a te piace la casa, e ci vuoi andare a stare, e la casa peraltro è relativamente nuova, dunque non avresti brutte sorprese di amianto DENTRO casa - che è una cosa importantissima - allora potresti, se ci tieni, e per stare più tranquillo, far fare dei rilevamenti dell'aria in quella zona. Saluti!
Ultima modifica di Costanzio; 18-01-2012 a 21:42 |
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Ciao Costanzo,
grazie della celere e completa risposta. Con zona industriale ho sintetizzato un po di cose. Nel complesso c'è una sola azienda produttiva (tappi di sughero) gli altri sono servizi (concessionario, centro polivalente, piscina etc...per intenderci non residenziale). Sai a chi si possono chiedere le rilevazioni dell'aria?All'ARPA? Non penso che si scomodino solo con la richiesta di un privato. Grazie mille. |
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Mmm in teoria ASL, ARPA, Comune di residenza... ma in verità non saprei esserti utile su questo, perché anch'io nei garage del mio condominio volevo avviare dei rilevamenti perché ci sono tubi in amianto friabile, per fotuna in buono stato, ma friabile, e volevo contattare l'amministratore per questo, proprio perché non lo so
Ma credo che su questo forum e in Rete troverai tante indicazioni utili
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Come ho già scritto più volte, l'amianto non è plutonio o diossina.
E' bene prendere le giuste precauzioni e bonificare, in primo luogo gli ambienti indoor, ma va tenuto comunque presente che il rischio amianto a cui comunemente siamo sottoposti non deve per questo stressarci o rovinarci la vita generando per l'appunto psicosi o manie ipocondriache. Se non si è esposti a dosi rilevanti, il rischio di ammalarsi per l'amianto è generalmente estremamente basso. Tanto per dare dei dati su cui riflettere, prendiamo in considerazione il cancro ai polmoni che è il cancro ad incidenza e mortalità più alta nel mondo (più di un milione di morti all'anno). Il fumo nei paesi occidentali è la causa per il 90% negli uomini e per il 70% nelle donne (perchè fumano di meno). Se ricordo bene l'amianto rappresenta come causa solo il 2% dei casi, manifestandosi per la stragrande maggioranza in persone che sono state esposte per motivi professionali o paraprofessionali.
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L'amianto e il fumo sono un'accoppiata micidiale.
Dal sito: Amianto: patologie riporto: Il carcinoma polmonare è in generale il ttumore maligno più frequente. Come per l'asbestosi anche per i carcinomi polmonari è stata riscontrata una stretta relazione con la quantità totale di asbesto inalata e con l'abitudine al fumo di tabacco. Il rischio di contrarre questo tumore nei non fumatori non esposti ad asbesto è risultato di 11 su 100.000 persone l'anno; nei non fumatori esposti ad asbesto è risultato circa 5 volte superiore; nei fumatori che non sono esposti ad asbesto è circa 10 volte superiore, ed è addirittura oltre 50 volte superiore nei fumatori che sono anche esposti ad asbesto. L'eliminazione almeno del fumo è quindi in grado di contribuire a ridurre la probabilità di contrarre tumori polmonari anche in lavoratori che sono stati esposti ad asbesto. |
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Vi ringrazio a tutti delle preziose risposte.
Ho avuto la conferma di quello che pensavo. L'Amianto, purtroppo, per le ragioni che avete espresso, si trova ovunque e rinunciare ad un'opportunità per manie ipocondriache non è proprio il caso. Trovare una casa che si trovi in una situazione steriele di questi "pericoli" non esiste. Rinunci ad una casa nuova e magari ne compri una vecchia che ce l'ha indoor...Da qui penso che l'unica speranza che abbiamo è che le amministrazioni comunali insieme al buon senso dei privati e degli industriali, porti alla bonifica dei siti ancora in essere. Considerando il tempo che un lavoratore passa a casa 8\10 ore al massimo perchè per il resto del tempo è a produrre è sicuramente meglio rivolgere il mio stesso ragionamento sull'ambiente lavorativo, piuttosto che la scelta della casa, se si ragiona in termini di ore e giorni passati. Fortunatamente io non fumo, non ho mai fumato e mai fumerò e da quando sono diventato sensibile a questi argomenti, non lo farò proprio mai. Grazie mille. |
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Grazie Vittorio dell'approvazione.
Sottopongo alla vostra attenzione una questione: da quando sono nato ho vissuto in una zona di residenziale e una delle palazzine adiacenti alla mia era di edilizia pubblica\convenzionata adibita a redditi sotto la soglia di povertà...ebbene qualche anno fa in queste case hanno dovuto compiere dei lavori di bonifica in quanto erano costruite (in alcune zone, soffitti etc etc) in cemento amianto....Ora io dico: tra abitare vicino a queste case o una fabbrica è la stessa cosa...uno ce l'ha nel tetto l'altro nella struttura ma siamo sempre li...è giusta come osservazione secondo voi??? O il rilascio che ha una palazzina è diverso da una fabbrica....lo dico perchè, secondo me, considerando questo motivo, la nuova casa presenta una situazione analoga a quella dove vivo attualmente....??Scusate la domanda banale, ma a volte il punto da cui si guarda una cosa la fa sembrare completamente diversa da quella che realmente è....Solo perchè è una casa uno pensa che non comporti pericoli, invece potrebbe essere il contratrio, solo che io non sono un esperto e non lo so....Grazie a tutti. |
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La natura della fonte è sempre quella, si tratta di eternit, che sia in edificio residenziale o in una fabbrica la cosa cambia poco.
Quello a cui devi fare attenzione sono le condizioni in cui si trova l'eternit (e a tal proposito ho pubblicato diverse foto in questo forum). Ciao
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