Non è facile rispondere perchè ci sono diversi fattori da considerare.
La scelta del modello dipende dall'uso che se ne vuole fare e dal tipo di situazione fisica (tipo di emissione, meteorologia, tipo di orografia) e dai dati disponibili (ad es. per la simulazione del traffico urbano non si hanno basi dati per la turbolenza al suolo sufficienti) e dalla scala di simulazione (area locale o regionale).
Un fattore che differenzia le tipologie di simulazioni per siti italiani da quelle americane è la complessità orografica.
Per le
sorgenti puntiformi il modello attualmente consigliato da
EPA (Environmental Protection Agency) è AERMOD, mentre fino al 2007 era consigliato l'ISC (che ha ispirato WinDimula). Entrambi i modelli sono stati sviluppati dall'EPA e sono distribuiti gratuitamente.
Il problema essenziale è la mancanza di un'interfaccia che permetta in modo agevole di utilizzare i modelli sia per l'input che per l'analisi degli output.
A questo punto ci sono diverse possibilità di acquisto di software commerciali che si interfacciano con i modelli EPA e che aggiungono oltre alla parte di interfaccia alcuni miglioramenti per trattare situazioni specifiche. Ad esempio
Breeze AERMOD.
Per le
sorgenti lineari il discorso è più delicato perchè spesso mancano i dati necessari per far girare i modelli. Il modello di riferimento EPA è il CALINE per trattare il traffico veicolare (ci sono ben tre modelli). Una soluzione che li include tutti è
Breeze Roads.
Infine per quanto riguarda le prestazioni: puoi richiedere a
Maind uno studio fatto dall'ENEA che confronta le prestazioni di WinDimula con un dataset di riferimento.