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------------------------------------------ Un’altra cosa che contesto alla vostra lettera, sono le possibili azioni presentate per esemplificare l’applicazione del Protocollo di Kyoto. Saranno anche semplificate, ma non mi sembra corretto presentare la risoluzione del problema della riduzione delle emissioni in modo così semplicistico, senza nemmeno prendere in considerazione degli interventi fondamentali come potrebbero essere la riduzione dei consumi, il risparmio energetico, la piantumazione forestale, utilizzo delle biomasse, ecc. (Per problemi di tempo non vedo la necessità di presentare le azioni possibili in modo esaustivo e sistematico). Per quanto riguarda l’eolico ------------------------------------------ mi si consenta un intervento da bar, perché non sono un esperto 1. "riduzione dei consumi, il risparmio energetico".... Sono due concetti che vanno, mi sembra, nella stessa sirezione. Personalmente, per quanto possa essere d'accordo su un generico "evitare gli sprechi", credo che un'interpretazione fondamentalista del risparmio e della riduzione dei consumi sia una cosa altamente pericolosa e possa portare ad una depressione economica. (Mia valutazione personale) Spiegandomi meglio, credo che a volte un maggior consumo possa invece produrre maggiori risorse, e la questione sia da considerare con una certa attenzione e profondità. So che non ami gli esempi, ma proverò a farne uno lo stesso, perché penso alle tante opersone non esperte come me che vogliono capire la questione. Dunque, immagina uno che lavorasse, e facesse un lavoro di basso livello. Supponiamo che costui nutrisse l'ambizione e la speranza di un futuro migliore e non lo affidasse alle rapine per strada, ma ad una maggiore preparazione professionale, e per ottenere questo avesse deciso di studiare dopo il lavoro, per laurearsi. Ma studiare significa tenere la luce accesa.... consumare... A me pare che un consumo del genere sarebbe più che positivo, e quindi dico, in generale che non dobbiamo mettere sul patibolo i consumi, ma domandarci e valutarne i reali costi e benefici. Aggiungerei un'altra considerazione a questo, e cioè che la riduzione dei consumi dipende anche da fattori che non sono sotto controllo, mi sembra, e che quindi i consumi possono aumentare anche in presenza di una politica che intenda ridurli. 2. "piantumazione forestale" Per carità, sono d'accordissimo. Fin da piccolo il mio colore preferito è stato il verde. Amo, adoro la Natura, gli alberi, i prati, i monti, fiumi, laghi.... i mari e la Natura in genere. Viva le foreste, dunque. 3. "utilizzo delle biomasse" Qui invece sono profondamente contrario. In un'epoca in cui milioni di persone muiono ancora di fame, deviare produzioni agricole su obiettivi non alimentari mi sembra assurdo ed inconcepibile.... inaccettabile, assolutamente. Non è ovviamente un discorso tecnico, è un discorso che faccio col cuore. 4. "eolico" per quanto possa essere d'accordo sull'utilizzo di questa fonte, ho dei dubbi sulla sua reale incidenza in termini percentuali, anche perché ci sono persone che si oppongono al suo utilizzo In definitiva, temo che questi punti, e ci aggiungo il fotovoltaico, tutti assieme, non possano permetterci di rispettare gli impegni presi. Per cui considero un grosso errore aver firmato un impegno che non manterremo (è la mia opinione) e che quindi (temo) ci costerà caro. Saluton |
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Comunque se Battaglia si riferiva al fatto che un determinato fenomeno è maggiormente imputato all’aumento della temperatura della Terra, allora mi pare evidente che questo fenomeno è l’aumento dei gas serra. Il fatto che l’applicazione del Protocollo di Kyoto non risolverà definitivamente il problema del Riscaldamento Globale è indubitabile, però questo trattato rappresenta una pietra miliare nella lotta ai mutamenti climatici per cui è indispensabile attuarlo perché si possano in futuro realizzare altri trattati ancora più drastici.
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In ogni caso la politica agricola dei paesi occidentali è molto complessa e protezionistica, le considerazioni umanitaristiche in questo campo sono inapplicabili storicamente. Quando mai si è visto una qualunque nazione esportare il surplus agricolo in aree del terzo mondo? Di solito si distruggono le eccedenze direttamente. Comunque questo è un discorso molto lungo e complesso che esula dal forum, per cui taglio corto. Quote:
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In ogni caso, la riforma del sistema di approvvigionamento energetico italiano è indispensabile e volenti o nolenti si dovrà per forza farla proprio nella direzione auspicata dal Trattato di Kyoto.
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| Tag |
| effetto serra, kyoto, riscaldamento globale |
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