InquinamentoAtmosferico.com - Il Forum dedicato all'Inquinamento dell'Aria

Vai indietro   InquinamentoAtmosferico.com - Il Forum dedicato all'Inquinamento dell'Aria > Problemi Ambientali di livello planetario > Effetto Serra e Riscaldamento Globale


Se trovi interessante quello che vedi,
puoi segnalarlo ai tuoi amici sui Social Network!

Il quizzone climatico

Effetto Serra e Riscaldamento Globale


Rispondi
 
LinkBack Strumenti della discussione Cerca in questa discussione Modalità di visualizzazione
  #1 (permalink)  
Vecchio 21-08-2009, 11:46
Member
 
Registrato dal: Jun 2009
Messaggi: 31
predefinito Il quizzone climatico

@ Davide siccome mi banni i messaggi in continuazione perchè li ritieni spam pubblicherò direttamente i miei articoli qua ma molti grafici non si vedono.

IL QUIZZONE CLIMATICO

di Claudio Costa


Siamo in periodi di esami e di quizzoni, ne ho preparato uno sul clima dove però non ci sono opzioni da scegliere, non si può tirare a indovinare, o si sa o non si sa.
I sostenitori della teoria dell’effetto serra antropogenico dovrebbero rispondere ad una serie di quesiti per dirimere tutte le questioni riguardanti l’incompatibilità della suddetta teoria con i riscontri reali sia nel clima attuale sia nel paleoclima. Questo per giustificare gli enormi sacrifici che si dovranno affrontare per ridurre le emissioni.


1) Dai dati delle carote di ghiaccio la temperatura sale sempre prima della CO2 e del CH4, che la seguono con un ritardo che va dai 200 ai 1300 anni a seconda degli autori. Quando le temperature iniziano a calare, perché viene meno l’effetto dei cicli orbitali e di tutti i vari feedback, l’anidride carbonica ed il metano continuano a salire nelle concentrazioni dell’atmosfera, ancora per centinaia di anni, 200-1300. Anche se sono alle massime concentrazioni la CO2 e del metano non influenzano la curva delle temperature, che continuano a calare. Perché?

2)





Il grafico tratto da pubblicazioni di R Scotese e di R.A.Berner è molto interessante per analizzare l’andamento della temperatura, che rimane costante per più di 50 milioni di anni.(ave, global temperature) La temperatura non risente né dell’altissima concentrazione di CO2, né degli sbalzi enormi di concentrazione, si passa da 7000 ppm, a 300 ppm senza nessuna influenza sulla temperatura.
Nel permiano, 260 milioni di anni fa, possiamo invece notare ad un aumento delle temperature corrisponde un aumento della CO2, che cala nel triassico mentre la temperatura rimane costante. La concentrazione della CO2 risale poi nel giurassico quando le temperature crollano. All’inizio del carbonifero e del cretaceo, la CO2 cala drasticamente, mentre la temperatura rimane invariata, per milioni di anni.
Come è credibile che la diminuzione dell’8% delle emissioni del protocollo di Kyoto possa influenzare le temperature globali, dopo gli esempi del paleoclima che dimostrano la scarsa influenza della CO2 e del metano sulle temperature ?

3) Come è credibile dall’analisi dei dati geologici, l’ipotesi dell’IPCC, che il raddoppio della concentrazione della CO2 fino a 800 ppm, comporti un innalzamento di temperatura da 2° a 4,5° C. Quando non è mai successo come si evince dai dati geologici?

4)




Secondo i dati derivati dai pozzi in Groenlandia il riscaldamento attuale dall’ultima glaciazione di 11000 anni fa (younger dryas ) non sembra eccezionale e nemmeno un fatto innaturale e pericoloso, come sostiene l’IPCC.
Dansgaard ha dimostrato che 140000-120000 anni fa nell’Eemian, (striscia grigia più chiara) l’era interglaciale prima della nostra, le temperature erano molto più alte di ora dai 4 ai 6°C.
Perchè il meccanismo che determinò il rialzo termico nello scorso interglaciale dovrebbe essere diverso dal periodo interglaciale corrente cioè l’Holocene, visto che ancora non abbiamo superato i massimi dell’interglaciale Eemian?








5)



Nei grafici di Moberg 2005 Linea viola e di Esper 2003 linea verde sulla ricostruzione del paleo clima nell’emisfero nord dal 900 ad ora, senza i dati strumentali per evitare errori nei confronti, sono ben evidenti sia il periodo caldo medievale sia la piccola glaciazione. I ratei di crescita delle temperature del picco medievale dal 900 dc al 1000 dc, sono simili a quelli dell'ultimo secolo 1900 2000, nel caso di Esper la crescita delle temperatura fu addirittura più rapida nel medioevo. Analizzando i pochi dati dell’emisfero sud si evince che i fenomeni furono globali.
Perchè dovrebbe essere accettabile l’affermazione dell’ IPCC che descrive il riscaldamento degli ultimi 50 anni senza precedenti negli ultimi millenni?

6)



Nel periodo medioevale la radiazione solare era molto alta, come si nota in figura tratta da uno studio di Solanki, e il flusso dei raggi cosmici basso, questo innescò delle retroazioni che amplificarono il riscaldamento con cambiamenti: nell’albedo per lo scioglimento dei ghiacci, e nella nuvolosità.
Visto che nel 1900 si sono ripetuti gli stessi fenomeni solari, come dimostrato da Scafetta, Haig e altri, perché le cause del riscaldamento in questo secolo dovrebbero essere diverse rispetto al periodo caldo medioevale?





7) Un ruolo fondamentale nei modelli è quello dei gas ad effetto serra, questi hanno tempi medi di residenza (lifetime) in atmosfera molto variabili, ma anche molto incerti. Quelli della CO2 sono stimati in 1 anno (Quirk) 2-10 anni (Segastaldt, Revelle e altri 35 autori) 100 anni (Hansen) 300 anni (Archer) 1000 anni (Solomon). A tempi di residenza diversi corrispondono ovviamente proiezioni climatiche diverse, in particolare, un riscaldamento sempre più marcato più il valore del tempo di lifetime aumenta.
Ma qual è quello giusto 1 , 2-10, 100, 300, o 1000 anni, e perché?

8) A quanto ammonterebbe la mitigazione climatica, in gradi centigradi nel caso in cui Kyoto fosse da tutti rispettato?

9) e nel caso della 20-20-20?

10) Che cosa ha raffreddato il pianeta dal 1945 al 1975 in pieno sviluppo economico con un forte aumento delle emissioni antropogeniche? Di questa azione raffreddante si incolpano i solfati, ma negli anni 1945-1975 sono presenti solo in piccole aree dell’emisfero nord mentre si raffredda anche l’emisfero sud, e il picco di massima delle concentrazioni dei solfati è nel1985 quando le temperature sono già in aumento. Come si vede nel grafico









Le temperature si abbassano fino al 1960 malgrado la concentrazione dei solfati resti molto bassa
Digg this Post!Add Post to del.icio.usBookmark Post in TechnoratiSegnalo su Google questo Post!Segnalo questo post!Segnalo questo post!Condivido su FacebookCondivido su MyspaceRitaglia la tua notizia!Twit this!Segnala il post!
Rispondi quotando
  #2 (permalink)  
Vecchio 24-08-2009, 12:16
L'avatar di Davide
Administrator
 
Registrato dal: Apr 2009
Messaggi: 808
predefinito

Quote:
Originariamente inviata da Claudio Costa Visualizza il messaggio
@ Davide siccome mi banni i messaggi in continuazione perchè li ritieni spam pubblicherò direttamente i miei articoli qua ma molti grafici non si vedono.
Beh, adesso non cadere nel vittimismo, ho eliminato un tuo messaggio 5 giorni fa perché non rispettava il regolamento del forum e uno 5-6 mesi fa perché era un semplice link, non corredato né da indicazioni, né da altro. Ma da quel che ho visto con una semplice ricerca, ho scoperto che effettivamente tu fai dello spam perché dopo aver scritto qualcosa fai un copia-incolla su decine di forum diversi.
Per quanto riguarda i grafici, non c’è nessun problema a pubblicarli qui: possono essere ospitati gratuitamente in server host come ad esempio imageshack.us oppure possono essere inseriti linkando il server che li ospita.
Nello specifico del tuo thread, ho dovuto correggere i link del tuo post perché hai linkato come immagine delle pagine web, per forza che non riuscivi a vedere i grafici.


Quote:
Originariamente inviata da Claudio Costa Visualizza il messaggio
1) Dai dati delle carote di ghiaccio la temperatura sale sempre prima della CO2 e del CH4, che la seguono con un ritardo che va dai 200 ai 1300 anni a seconda degli autori. Quando le temperature iniziano a calare, perché viene meno l’effetto dei cicli orbitali e di tutti i vari feedback, l’anidride carbonica ed il metano continuano a salire nelle concentrazioni dell’atmosfera, ancora per centinaia di anni, 200-1300. Anche se sono alle massime concentrazioni la CO2 e del metano non influenzano la curva delle temperature, che continuano a calare. Perché?
La temperatura media globale terrestre è determinata da molti fattori, i gas serra sono uno di questi.
Esiste un feedback positivo tra l’aumento della temperatura terrestre e la concentrazione dei gas serra: tanto più aumenta la temperatura, tanto più gas serra vengono liberati nell’atmosfera; allo stesso modo, tanto più alta è la concentrazione di gas serra in atmosfera, tanto più aumenta la temperatura terrestre.
Nei periodi storici antecedenti a quello in cui stiamo vivendo, l’azione dell’uomo era praticamente inesistente a livello planetario per cui non si è mai manifestato un aumento della concentrazione dei gas serra scatenato dall’uomo. Questo sta a significare che l’uomo non può essere considerato la causa scatenante dei periodi di riscaldamento che la Terra ha vissuto. Le cause sono di volta in volta riconducibili ad altri fattori: variazioni dell’orbita, modifiche dei continenti, cambiamenti delle correnti oceaniche, ecc. Questi fattori hanno portato all’aumento della concentrazione dei gas serra.
Nel periodo attuale, e mi riferisco agli ultimi 650mila anni (come minimo e come indicato dalle ricerche sulle bolle d’aria intrappolate nelle carote di ghiaccio), non si è mai raggiunta una concentrazione di gas serra in atmosfera così alta e l’aumento incredibile che si è verificato negli ultimi secoli è dovuto esclusivamente all’azione dell’uomo, che ha provveduto a bruciare una quantità enorme di combustibili fossili, ha disboscato intere aree, ha prodotto un’enormità di composti azotati per fertilizzare, ha aperto innumerevoli miniere e ha svolto una grande quantità di attività che hanno comportato l’aumento della concentrazione della CO2, del metano e degli altri gas serra.
Questo aumento della concentrazione dei gas ha in pratica portato al veloce aumento della temperatura media globale terrestre che c’è stato negli ultimi 150 anni), e scrivo veloce in termini “geologici”. Attualmente non vi sono indicazioni che ci siano stati rilevanti mutamenti nell’orbita, variazioni nell’attività solare o altri fattori esterni che possono aver determinato questo aumento della temperatura.



Quote:
Originariamente inviata da Claudio Costa Visualizza il messaggio
2)





Il grafico tratto da pubblicazioni di R Scotese e di R.A.Berner è molto interessante per analizzare l’andamento della temperatura, che rimane costante per più di 50 milioni di anni.(ave, global temperature) La temperatura non risente né dell’altissima concentrazione di CO2, né degli sbalzi enormi di concentrazione, si passa da 7000 ppm, a 300 ppm senza nessuna influenza sulla temperatura.
Nel permiano, 260 milioni di anni fa, possiamo invece notare ad un aumento delle temperature corrisponde un aumento della CO2, che cala nel triassico mentre la temperatura rimane costante. La concentrazione della CO2 risale poi nel giurassico quando le temperature crollano. All’inizio del carbonifero e del cretaceo, la CO2 cala drasticamente, mentre la temperatura rimane invariata, per milioni di anni.?
Se controlli attentamente i margini di incertezza del grafico ti accorgerai che sono enormi, quindi desumere alcunchè da quel che è riportato da quel grafico è abbastanza utopico.



Quote:
Originariamente inviata da Claudio Costa Visualizza il messaggio
Come è credibile che la diminuzione dell’8% delle emissioni del protocollo di Kyoto possa influenzare le temperature globali, dopo gli esempi del paleoclima che dimostrano la scarsa influenza della CO2 e del metano sulle temperature ?
Il Protocollo di Kyoto è solo un primo passo necessario verso un processo di controllo radicale delle emissioni dei gas serra. In quanto tale rappresenta una tappa miliare nell’ambito degli accordi internazionali. Il suo impatto a livello globale è molto basso in quanto non va ad incidere in modo significativo sulla concentrazione dei gas serra, ma non per questo può essere messo in discussione da un grafico con dei margini di incertezza enormi.
In ogni caso, il Protocollo di Kyoto non può più essere rinnegato in quanto è stato approvato nel 1997 ed è entrato in vigore nel 2005. Il rifiuto del suo adempimento non è accettabile: è come se tu comprassi un’auto e dopo 9 anni di utilizzo ti rifiutassi di pagarla; ci sarebbero delle sanzioni da pagare (ed in effetti mi sa proprio che l’Italia dovrà pagarle, l’ignavia politica in questi anni è stata enorme e non sono state fatte le dovute riduzioni delle emissioni).


Quote:
Originariamente inviata da Claudio Costa Visualizza il messaggio
3) Come è credibile dall’analisi dei dati geologici, l’ipotesi dell’IPCC, che il raddoppio della concentrazione della CO2 fino a 800 ppm, comporti un innalzamento di temperatura da 2° a 4,5° C. Quando non è mai successo come si evince dai dati geologici?
Ho spiegato il discorso in risposta alla domanda 1, l’azione di miliardi di esseri umani presenti sulla Terra si fa sentire in modo deciso sempre di più ogni anno che passa.


Quote:
Originariamente inviata da Claudio Costa Visualizza il messaggio
4)


Secondo i dati derivati dai pozzi in Groenlandia il riscaldamento attuale dall’ultima glaciazione di 11000 anni fa (younger dryas ) non sembra eccezionale e nemmeno un fatto innaturale e pericoloso, come sostiene l’IPCC.
Dansgaard ha dimostrato che 140000-120000 anni fa nell’Eemian, (striscia grigia più chiara) l’era interglaciale prima della nostra, le temperature erano molto più alte di ora dai 4 ai 6°C.
Perchè il meccanismo che determinò il rialzo termico nello scorso interglaciale dovrebbe essere diverso dal periodo interglaciale corrente cioè l’Holocene, visto che ancora non abbiamo superato i massimi dell’interglaciale Eemian?
Vedi risposta al punto 3)



Quote:
Originariamente inviata da Claudio Costa Visualizza il messaggio
5)



Nei grafici di Moberg 2005 Linea viola e di Esper 2003 linea verde sulla ricostruzione del paleo clima nell’emisfero nord dal 900 ad ora, senza i dati strumentali per evitare errori nei confronti, sono ben evidenti sia il periodo caldo medievale sia la piccola glaciazione. I ratei di crescita delle temperature del picco medievale dal 900 dc al 1000 dc, sono simili a quelli dell'ultimo secolo 1900 2000, nel caso di Esper la crescita delle temperatura fu addirittura più rapida nel medioevo. Analizzando i pochi dati dell’emisfero sud si evince che i fenomeni furono globali.
Perchè dovrebbe essere accettabile l’affermazione dell’ IPCC che descrive il riscaldamento degli ultimi 50 anni senza precedenti negli ultimi millenni?
L’IPCC ha consultato migliaia di pubblicazioni scientifiche per stilare i suoi report e il criticare questi report sulla base di pubblicazioni che potrebbero tranquillamente essere state stilate utilizzando dati carenti non è condivisibile.


Quote:
Originariamente inviata da Claudio Costa Visualizza il messaggio
6)


Nel periodo medioevale la radiazione solare era molto alta, come si nota in figura tratta da uno studio di Solanki, e il flusso dei raggi cosmici basso, questo innescò delle retroazioni che amplificarono il riscaldamento con cambiamenti: nell’albedo per lo scioglimento dei ghiacci, e nella nuvolosità.
Visto che nel 1900 si sono ripetuti gli stessi fenomeni solari, come dimostrato da Scafetta, Haig e altri, perché le cause del riscaldamento in questo secolo dovrebbero essere diverse rispetto al periodo caldo medioevale?
Scafetta non ha dimostrato niente, ha solo fatto delle ipotesi e creato degli elaborati grafici utilizzando delle variabili e degli algoritmi che se leggermente modificati andrebbero a cambiare totalmente i grafici da lui riportati. In effetti lui stesso si chiede se quello che ha supposto non sia nient’altro che una coincidenza dovuta a degli involontari artifici matematici.

In ogni caso devo sottolineare come si sia modificata l’azione dei negazionisti nel corso degli anni:
inizialmente si negava l’aumento della temperatura globale terrestre;
successivamente, arresisi all’evidenza dei fatti, si cercava di attribuire l’aumento della temperatura ad altre cause non dipendenti dall’uomo;
adesso si cita Scafetta che in pubblicazioni come: “Phenomenological solar contribution to the 1900–2000 global surface warming” afferma che non può negare che l’azione dell’uomo sia preponderante e la causa principale del riscaldamento globale, ed ipotizza che nel periodo 1980-2000 il sole avrebbe contribuito solo al 25-35% di quest’aumento.
Insomma, pian piano si stanno avvicinando alle posizioni dell’IPCC, anche se a livello politico ancora spingono per continuare a bruciare petrolio ed affini come se non avessero nessun impatto sul pianeta.



Quote:
Originariamente inviata da Claudio Costa Visualizza il messaggio
7) Un ruolo fondamentale nei modelli è quello dei gas ad effetto serra, questi hanno tempi medi di residenza (lifetime) in atmosfera molto variabili, ma anche molto incerti. Quelli della CO2 sono stimati in 1 anno (Quirk) 2-10 anni (Segastaldt, Revelle e altri 35 autori) 100 anni (Hansen) 300 anni (Archer) 1000 anni (Solomon). A tempi di residenza diversi corrispondono ovviamente proiezioni climatiche diverse, in particolare, un riscaldamento sempre più marcato più il valore del tempo di lifetime aumenta.
Ma qual è quello giusto 1 , 2-10, 100, 300, o 1000 anni, e perché?
Io mi affido ai calcoli riportati dalle migliaia di scienziati dell’IPCC, personalmente non ho il tempo di andarmi a leggere le pubblicazioni degli autori che hai citato per vedere cosa intendano veramente.


Quote:
Originariamente inviata da Claudio Costa Visualizza il messaggio
8) A quanto ammonterebbe la mitigazione climatica, in gradi centigradi nel caso in cui Kyoto fosse da tutti rispettato?
Molto poco, Kyoto rappresenta solo il primo passo.


Quote:
Originariamente inviata da Claudio Costa Visualizza il messaggio
9) e nel caso della 20-20-20?
I risultati sarebbero sicuramente migliori, in ogni caso i crescenti consumi dei combustibili fossili da parte delle nazioni in via di industrializzazione potrebbero vanificare negli anni l’applicazione di questi accordi nel caso in cui non venissero accettati anche da queste nazioni.
Guardala dal punto di vista positivo, almeno ci saranno dei benefici per quanto riguarda l’aria che respireremo in Europa. Ci sono aree in Cina dove gli abitanti muoiono “come mosche” per gli alti livelli di inquinamento.


Quote:
Originariamente inviata da Claudio Costa Visualizza il messaggio
10) Che cosa ha raffreddato il pianeta dal 1945 al 1975 in pieno sviluppo economico con un forte aumento delle emissioni antropogeniche? Di questa azione raffreddante si incolpano i solfati, ma negli anni 1945-1975 sono presenti solo in piccole aree dell’emisfero nord mentre si raffredda anche l’emisfero sud, e il picco di massima delle concentrazioni dei solfati è nel1985 quando le temperature sono già in aumento. Come si vede nel grafico




Le temperature si abbassano fino al 1960 malgrado la concentrazione dei solfati resti molto bassa

Nell’emisfero sud c’è stato un picco a ridosso degli anni della seconda guerra mondiale e quindi un calo notevole all’incirca nel periodo 1942-1948; poi la temperatura ha continuato il suo trend di crescita fino ai giorni nostri. Quindi per questo emisfero non ha senso parlare di un periodo 45-75. Riporto il relativo grafico.





Al contrario, effettivamente nell’emisfero nord la temperatura è calata nel periodo 1945-1975, crescendo dal 1910 al 1945 e dal 1975 ai giorni nostri.




Ora, ricordando che l’azione degli aerosol solfati è per lo più locale e che incide sulle aree di emissione, riporto il grafico delle temperature di terra dell’emisfero nord e il grafico delle emissioni di biossido di zolfo nei continenti dello stesso emisfero.





Il primo grafico mostra chiaramente la diminuzione delle temperature che c’è stata nel periodo 1945-1975, proprio in concomitanza con il notevole aumento delle emissioni di biossido di zolfo e quindi dell’aumento della presenza degli aerosol solfati in atmosfera (fonte del secondo grafico: Stern, D. I. Global sulfur emissions from 1850 to 2000. Chemosphere 58, 2005, 163-175). Poi a metà degli anni ’80 la temperatura ha ricominciato a crescere, proprio in concomitanza alla diminuzione delle emissioni di biossido di zolfo.
Quindi, dai grafici si vede chiaramente che la presenza degli aerosol solfati può essere compatibile con l’andamento delle temperature.
__________________
Il mio sitoweb:
NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

__________________________________________________

Questo forum ti sembra utile? Se vuoi puoi contribuire alla sua gestione:

www.inquinamentoatmosferico.com/images/immagini-forum/donazione.jpg
Digg this Post!Add Post to del.icio.usBookmark Post in TechnoratiSegnalo su Google questo Post!Segnalo questo post!Segnalo questo post!Condivido su FacebookCondivido su MyspaceRitaglia la tua notizia!Twit this!Segnala il post!
Rispondi quotando
  #3 (permalink)  
Vecchio 06-11-2009, 11:44
Member
 
Registrato dal: Jun 2009
Messaggi: 31
predefinito

Davide non avevo visto che mi avevi risposto appena ho tempo replico.
Comunque grazie.
Digg this Post!Add Post to del.icio.usBookmark Post in TechnoratiSegnalo su Google questo Post!Segnalo questo post!Segnalo questo post!Condivido su FacebookCondivido su MyspaceRitaglia la tua notizia!Twit this!Segnala il post!
Rispondi quotando
  #4 (permalink)  
Vecchio 06-11-2009, 12:31
Member
 
Registrato dal: Jun 2009
Messaggi: 31
predefinito

1) la risposta non è inerente alla domanda che riguarda il paradosso delle concentrazioni in aumento mentre calano le temperature nei dati delle ice core. ed è correlata da queste peer review
Bellwether - Journal Article

Soon, Willie “Implications of the Secondary Role of Carbon Dioxide and Methane Forcing in Climate Change: Past, Present, and Future” (Physical Geography, Volume 28, Number 2, pp. 97-125(29), March 2007)

Variable solar irradiance as a plausible agent for multidecadal variations in the Arctic-wide surface air temperature record of the past 130 years
Soon, W. W.-H. (2005), Variable solar irradiance as a plausible agent for multidecadal variations in the Arctic-wide surface air temperature record of the past 130 years, Geophys. Res. Lett., 32, L16712, doi:10.1029/2005GL023429

2) per non parlare delle forchette dei modelli climatici o delle stime delle forzanti. Tutto ha molto incertezza.

3) Non c’è nessun esempio nella storia della terra che indichi come la diminuizione della CO2 possa abbassare le temperature sempre in riferimento alla 1. non è vero che un accordo non lo si può stracciare perché c’è sempre il caso di aver sbagliato a ritenere la CO2 la causa del gw.

4) influenza mai dimostrata se non per inquinanti e use land su cui nessuno discute.

5) ma guarda che Moberg ed Esper quelli nel grafico da me postato sono proprio nel 4°rapporto IPCC

6) Non conosci Scafetta 2009 (suncene non lo hai letto per me) e nemmeno il valore attribuito alle variazioni solari dall’ipcc 0,12w/mq contro 1,66 w/mq della CO2 (per 100 ppm di crescita)

7)e qual è allora secondo l’IPCC la vita medi adella CO2?

8) Non va mai confuso l’inquinamento dalle emissioni basti pensare alle emissioni zoogeniche e alla combustione di metano
(poco inquinante) o di biomassa rinnovabile ( molto inquinante)

9) e 10) queste sono le risposte che apprezzo di più am le temperature nell’emisfero nord iniziano a salire dal 1975 non dall’85 e cioè salgono le temperature (non dallo zero delle anomalie ma dal punto più basso raggiunto negli anni 1970) proprio nel periodo in cui nelle’emisfero nord erano presenti i solfati in massima concentrazione quasi 3-4 volte di più rispetto a quella servita ad abbassare le temperature nel 1945.
Certo che i solfati hanno avuto un ruolo ma non quello dominante.
Digg this Post!Add Post to del.icio.usBookmark Post in TechnoratiSegnalo su Google questo Post!Segnalo questo post!Segnalo questo post!Condivido su FacebookCondivido su MyspaceRitaglia la tua notizia!Twit this!Segnala il post!
Rispondi quotando
  #5 (permalink)  
Vecchio 06-11-2009, 13:23
L'avatar di Davide
Administrator
 
Registrato dal: Apr 2009
Messaggi: 808
predefinito

Quote:
Originariamente inviata da Claudio Costa Visualizza il messaggio
1) la risposta non è inerente alla domanda che riguarda il paradosso delle concentrazioni in aumento mentre calano le temperature nei dati delle ice core. ed è correlata da queste peer review
Bellwether - Journal Article

Soon, Willie “Implications of the Secondary Role of Carbon Dioxide and Methane Forcing in Climate Change: Past, Present, and Future” (Physical Geography, Volume 28, Number 2, pp. 97-125(29), March 2007)

Variable solar irradiance as a plausible agent for multidecadal variations in the Arctic-wide surface air temperature record of the past 130 years
Soon, W. W.-H. (2005), Variable solar irradiance as a plausible agent for multidecadal variations in the Arctic-wide surface air temperature record of the past 130 years, Geophys. Res. Lett., 32, L16712, doi:10.1029/2005GL023429.
Le risposta che ho dato è molto chiara, ti riporto le righe principali così le focalizzi:
Nei periodi storici antecedenti a quello in cui stiamo vivendo, l’azione dell’uomo era praticamente inesistente a livello planetario per cui non si è mai manifestato un aumento della concentrazione dei gas serra scatenato dall’uomo. Questo sta a significare che l’uomo non può essere considerato la causa scatenante dei periodi di riscaldamento che la Terra ha vissuto. Le cause sono di volta in volta riconducibili ad altri fattori: variazioni dell’orbita, modifiche dei continenti, cambiamenti delle correnti oceaniche, ecc. Questi fattori hanno portato all’aumento della concentrazione dei gas serra.
Fra questi fattori c'è anche la variazione nell'attività solare, variazione che c'è tutt'ora, ma non al punto di determinare la variazione delle temperature come causa principale.



Quote:
Originariamente inviata da Claudio Costa Visualizza il messaggio
2) per non parlare delle forchette dei modelli climatici o delle stime delle forzanti. Tutto ha molto incertezza.
Anche il margine d’incertezza è incluso nei Rapporti IPCC.


Quote:
Originariamente inviata da Claudio Costa Visualizza il messaggio
3) Non c’è nessun esempio nella storia della terra che indichi come la diminuizione della CO2 possa abbassare le temperature sempre in riferimento alla 1. non è vero che un accordo non lo si può stracciare perché c’è sempre il caso di aver sbagliato a ritenere la CO2 la causa del gw.
Infatti l’azione dell’uomo è estremamente ridotta temporalmente in termini di periodi geologici. Si deve guardare la storia dell’uomo per capirne il suo impatto sulla natura.
Il fatto che tu non ritenga la CO2 la causa del riscaldamento globale non ti pone sullo stesso piano degli scienziati dell’IPCC, quindi dubito che gli accordi internazionali verranno stracciati sulla base degli articoli da te raccolti e che si sono dimostrati o pieni di errori (vedi qui: http://www.inquinamentoatmosferico.c...-le-prove.html) oppure delle elucubrazioni matematiche che lo stesso autore ritiene dei possibili artifizi matematici (vedi Scafetta).


Quote:
Originariamente inviata da Claudio Costa Visualizza il messaggio
4) influenza mai dimostrata se non per inquinanti e use land su cui nessuno discute.
Qua non si capisce di cosa parli.


Quote:
Originariamente inviata da Claudio Costa Visualizza il messaggio
5) ma guarda che Moberg ed Esper quelli nel grafico da me postato sono proprio nel 4°rapporto IPCC.
Sono citati insieme a centinaia di altre pubblicazioni che non hai letto e che l’IPCC ha invece preso in considerazione.

Quote:
Originariamente inviata da Claudio Costa Visualizza il messaggio
6) Non conosci Scafetta 2009 (suncene non lo hai letto per me) e nemmeno il valore attribuito alle variazioni solari dall’ipcc 0,12w/mq contro 1,66 w/mq della CO2 (per 100 ppm di crescita).
Certo che ho letto l’intervento e la relativa pubblicazione, ma sei tu che devi renderti conto che non puoi prendere per verità assolute tutte le pubblicazioni che sottovalutano l’impatto dell’uomo sull’effetto serra, mentre dubiti con fermezza di tutte le pubblicazioni scientifiche che attestano questo fatto.
Ti ricordo che Scafetta stesso si chiede se quello che ha supposto non sia nient’altro che una coincidenza dovuta a degli involontari artifici matematici.


Quote:
Originariamente inviata da Claudio Costa Visualizza il messaggio
7)e qual è allora secondo l’IPCC la vita medi adella CO2?
Leggiti il Rapporto di nuovo. Ti ricordo che hai scritto un libro per criticarlo e dopo si è scoperto che nemmeno l’avevi letto prima. Mi hai scritto che l’hai letto dopo aver scritto quel libro.
E adesso quale migliore occasione per leggerselo di nuovo? Così forse riuscirai ad afferrare quello che neghi.


Quote:
Originariamente inviata da Claudio Costa Visualizza il messaggio
8) Non va mai confuso l’inquinamento dalle emissioni basti pensare alle emissioni zoogeniche e alla combustione di metano (poco inquinante) o di biomassa rinnovabile ( molto inquinante).
Qua stiamo parlando di aumento dell’effetto serra innescato dalle attività umane. L’impatto della zootecnia va ben oltre le semplici emissioni.


Quote:
Originariamente inviata da Claudio Costa Visualizza il messaggio
9) e 10) queste sono le risposte che apprezzo di più am le temperature nell’emisfero nord iniziano a salire dal 1975 non dall’85 e cioè salgono le temperature (non dallo zero delle anomalie ma dal punto più basso raggiunto negli anni 1970) proprio nel periodo in cui nelle’emisfero nord erano presenti i solfati in massima concentrazione quasi 3-4 volte di più rispetto a quella servita ad abbassare le temperature nel 1945.
Certo che i solfati hanno avuto un ruolo ma non quello dominante.
Le temperature iniziano a salire dal 75 perché si è stabilizzato per un tot il livello di emissione dei solfati, quindi non c’era più quell’aumento di emissioni che andava a mascherare l’aumento delle temperature.
__________________
Il mio sitoweb:
NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

__________________________________________________

Questo forum ti sembra utile? Se vuoi puoi contribuire alla sua gestione:

www.inquinamentoatmosferico.com/images/immagini-forum/donazione.jpg
Digg this Post!Add Post to del.icio.usBookmark Post in TechnoratiSegnalo su Google questo Post!Segnalo questo post!Segnalo questo post!Condivido su FacebookCondivido su MyspaceRitaglia la tua notizia!Twit this!Segnala il post!
Rispondi quotando
  #6 (permalink)  
Vecchio 06-11-2009, 15:45
Member
 
Registrato dal: Jun 2009
Messaggi: 31
predefinito

1) a dire il vero era la domanda molto chiara la ripeto:
"Quando le temperature iniziano a calare, perché viene meno l’effetto dei cicli orbitali e di tutti i vari feedback, l’anidride carbonica ed il metano continuano a salire nelle concentrazioni dell’atmosfera, ancora per centinaia di anni, 200-1300
Anche se sono alle massime concentrazioni la CO2 e del metano non influenzano la curva delle temperature, che continuano a calare. Perché?"

2) e una cosa vale l'altra.

3) non io, centinaia di scienziati

4) l'impatto dell'uomo sul clima è indubbio nelle forzanti dovute agli inquinanti ( solfati, particolati, ecc) e all'uso delle terre use land ( agricoltura deforestazione urbanizzazione )

5)eh no le conosco per quanto riguarda il paleoclima dal 900 ad ora, oltre a Moberg ed Esper sono Mann e Briffa tutte e due severamente criticati da peer review

6) Scafetta, diciamo che è una voce, ce ne sono tante altre che dicono lo stesso con metodi e analisi diverse ad es McCraken 2004

7)Guarda che io lo so che valore prendano il considerazione e perchè, e anche perchè è discutibile, ma mi accorgo che sono i serristi convinti, come te, che non lo sanno.
Ancora con la storia del saggio che è una raccolta di articoli di scienziati, non potrei mai io criticare direttamente la bibbia dell'IPCC mi brucerebbero come eretico.

8) era riferita a questa tua frase:

"Guardala dal punto di vista positivo, almeno ci saranno dei benefici per quanto riguarda l’aria che respireremo in Europa. Ci sono aree in Cina dove gli abitanti muoiono “come mosche” per gli alti livelli di inquinamento"

Nessuno difende l'inquinamento le emissioni di CO2 sono un'altra cosa da non confondere, perchè non si respira aria più pulita bruciando biomassa ( anzi probabilmente lo sai meglio di me) (ot sai che in Holland stanno costruendo un impianto a combustione da 35 MW di potenza che brucerà pollina e letami)

9) 10)

I solfati nel raffreddamento 45-75 possono aver avuto un'influenza nell'emisfero nord ma non posso essere la causa del raffreddamento globale:

News

News

(Qui c'è il grafico globale , però i solfato confrontati sono quelli globali, penso che sia corretta la tua osservazione meglio i grafici dell'emisfero nord)

News

News

- La concentrazione dei solfati cresce quando il raffreddamento è già in atto da 10 anni
- La concentrazione dei solfati è ai picchi massimi tra il 1975 e 1985 quando è già iniziato il riscaldamento da 10 anni
- La concentrazione dei solfati aumenta a spot nell'emisfero nord e pochissimo nel sud
- il raffreddamento del periodo è strettamente correlato ai cicli solari.

Vedo con piacere che sei diventato molto più tollerante e disposto al confronto con me, forse è il forum diverso o forse sono io che sono cambiato ( ho visto che a provocare meno si ottiene più attenzione)

Ultima modifica di Claudio Costa; 06-11-2009 a 15:53
Digg this Post!Add Post to del.icio.usBookmark Post in TechnoratiSegnalo su Google questo Post!Segnalo questo post!Segnalo questo post!Condivido su FacebookCondivido su MyspaceRitaglia la tua notizia!Twit this!Segnala il post!
Rispondi quotando
  #7 (permalink)  
Vecchio 06-11-2009, 17:50
L'avatar di Davide
Administrator
 
Registrato dal: Apr 2009
Messaggi: 808
predefinito

Quote:
Originariamente inviata da Claudio Costa Visualizza il messaggio
1) a dire il vero era la domanda molto chiara la ripeto:
"Quando le temperature iniziano a calare, perché viene meno l’effetto dei cicli orbitali e di tutti i vari feedback, l’anidride carbonica ed il metano continuano a salire nelle concentrazioni dell’atmosfera, ancora per centinaia di anni, 200-1300
Anche se sono alle massime concentrazioni la CO2 e del metano non influenzano la curva delle temperature, che continuano a calare. Perché?"
Allora... cercherò di essere più chiaro. Ci sono molti fattori concomitanti nell'espressione delle temperature globali. Quando l'attività umana era ininfluente, in quei periodi dove calavano le temperature questi altri fattori mascheravano l'effetto dell'aumento dei gas serra.
L'effetto di mascheramento è simile a quello attuale dovuto agli aerosol solfati.

Quote:
Originariamente inviata da Claudio Costa Visualizza il messaggio
e una cosa vale l'altra.
NO. I Rapporti IPCC sono stati stilati sulla base di migliaia di pubblicazioni realizzate da esperti climatologi. I margini di incertezza sono molto più affidabili delle varie pubblicazioni che hai riportato tu, dove di volta in volta si vedevano chiari errori metodologici oppure era indicato chiaramente che i vari calcoli potevano essere artifizi matematici.

Quote:
Originariamente inviata da Claudio Costa Visualizza il messaggio
non io, centinaia di scienziati .
Certo, ci sono decine di ricercatori che credono che l'uomo non sia responsabile del riscaldamento climatico, e i principali sono proprio quelli dei quali ho evidenziato i vari errori metodologici qua: http://www.inquinamentoatmosferico.c...-le-prove.html
Khilyuk e Chilingar, Jaworowsky, Robinson, N.Robinson e W. Soon, Spencer + vari altri che sono stati presi in considerazione strumentalizzando e interpretando erroneamente i dati delle loro ricerche.



Quote:
Originariamente inviata da Claudio Costa Visualizza il messaggio
l'impatto dell'uomo sul clima è indubbio nelle forzanti dovute agli inquinanti ( solfati, particolati, ecc) e all'uso delle terre use land ( agricoltura deforestazione urbanizzazione ))
Qua concordo, in quell'ecc. ci puoi anche inserire i vari gas serra.


Quote:
Originariamente inviata da Claudio Costa Visualizza il messaggio
Scafetta, diciamo che è una voce, ce ne sono tante altre che dicono lo stesso con metodi e analisi diverse ad es McCraken 2004
Per ogni negazionista che citi, io potrei copia-incollarti un migliaio di climatologi che ritengono che l'azione dell'uomo sia preponderante.
Non è coi nomi buttati a caso che si discute.

Quote:
Originariamente inviata da Claudio Costa Visualizza il messaggio
Ancora con la storia del saggio che è una raccolta di articoli di scienziati, non potrei mai io criticare direttamente la bibbia dell'IPCC mi brucerebbero come eretico.
NO, qua stai millantando alla grande. Hai strumentalizzato i risultati di varie ricerche, spesso scadenti, per esprimere un chiaro attacco alle conclusioni dell'IPCC. Il tuo libro aveva uno scopo, quello di criticare l'IPCC.


Quote:
Originariamente inviata da Claudio Costa Visualizza il messaggio
I solfati nel raffreddamento 45-75 possono aver avuto un'influenza nell'emisfero nord ma non posso essere la causa del raffreddamento globale
Guarda che non stiamo parlando di 100 km quadrati, ma dell'emisfero nord del pianeta! Se hanno avuto un chiaro effetto sull'emisfero nord, sta sicuro che le temperature globali ne risentono.

Quote:
Originariamente inviata da Claudio Costa Visualizza il messaggio

- La concentrazione dei solfati cresce quando il raffreddamento è già in atto da 10 anni

- La concentrazione dei solfati è ai picchi massimi tra il 1975 e 1985 quando è già iniziato il riscaldamento da 10 anni
- La concentrazione dei solfati aumenta a spot nell'emisfero nord e pochissimo nel sud
- il raffreddamento del periodo è strettamente correlato ai cicli solari.
Guarda che a te servono degli occhiali.
Li vedi i grafici?

N.B. Ricordando che l’azione degli aerosol solfati è per lo più locale e che incide sulle aree di emissione, riporto il grafico delle temperature di terra dell’emisfero nord e il grafico delle emissioni di biossido di zolfo nei continenti dello stesso emisfero.





Il primo grafico mostra chiaramente la diminuzione delle temperature che c’è stata nel periodo 1945-1975, proprio in concomitanza con il notevole aumento delle emissioni di biossido di zolfo e quindi dell’aumento della presenza degli aerosol solfati in atmosfera (fonte del secondo grafico: Stern, D. I. Global sulfur emissions from 1850 to 2000. Chemosphere 58, 2005, 163-175). Poi a metà degli anni ’80 la temperatura ha ricominciato a crescere, proprio in concomitanza alla diminuzione delle emissioni di biossido di zolfo.
Quindi, dai grafici si vede chiaramente che la presenza degli aerosol solfati può essere compatibile con l’andamento delle temperature.


Quote:
Originariamente inviata da Claudio Costa Visualizza il messaggio
Vedo con piacere che sei diventato molto più tollerante e disposto al confronto con me, forse è il forum diverso o forse sono io che sono cambiato ( ho visto che a provocare meno si ottiene più attenzione)
Non sono intollerante verso di te, ma verso le cazzate che riporti o che ti inventi, sono cose molto diverse.
__________________
Il mio sitoweb:
NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

__________________________________________________

Questo forum ti sembra utile? Se vuoi puoi contribuire alla sua gestione:

www.inquinamentoatmosferico.com/images/immagini-forum/donazione.jpg
Digg this Post!Add Post to del.icio.usBookmark Post in TechnoratiSegnalo su Google questo Post!Segnalo questo post!Segnalo questo post!Condivido su FacebookCondivido su MyspaceRitaglia la tua notizia!Twit this!Segnala il post!
Rispondi quotando
  #8 (permalink)  
Vecchio 06-11-2009, 22:00
Member
 
Registrato dal: Jun 2009
Messaggi: 31
predefinito

cazzate che riporti o che ti inventi sono i tuoi soliti modi evidentemente mi sbagliavo

Mccraken: se ti interessa l'heliomagnetismo è qui

News
L’heliomagnetismo

http://dpnc.unige.ch/ams/ICRC-07/icrc1243.pdf
McCracken, K. G. (2007), Heliomagnetic field near Earth, 1428–2005, J. Geophys. Res., 112, A09106, doi:10.1029/2006JA012119

Sugli scettici: in quella vecchia discussione ho fatto degli errori e li ho ammessi, del resto a questo serve il confronto per il resto ti ho risposto correttamente, non mi sono mai inventato nulla.

Solfati: le temperature iniziano a calare dal 1934 e salire dal 1975 non da metà anni 80 già detto, e anch'io ho postato i grafici che sono diversi dalle anomalie rispetto al 61-91 che posti tu

http://processtrends.com/images/glob..._1880-2006.gif

Ultima modifica di Claudio Costa; 06-11-2009 a 22:06
Digg this Post!Add Post to del.icio.usBookmark Post in TechnoratiSegnalo su Google questo Post!Segnalo questo post!Segnalo questo post!Condivido su FacebookCondivido su MyspaceRitaglia la tua notizia!Twit this!Segnala il post!
Rispondi quotando
  #9 (permalink)  
Vecchio 07-11-2009, 14:10
L'avatar di Davide
Administrator
 
Registrato dal: Apr 2009
Messaggi: 808
predefinito

Quote:
Originariamente inviata da Claudio Costa Visualizza il messaggio
cazzate che riporti o che ti inventi sono i tuoi soliti modi evidentemente mi sbagliavo

Mccraken: se ti interessa l'heliomagnetismo è qui

News
L’heliomagnetismo
Ancora con questo spam.
Se gli articoli sono tuoi, allora puoi tranquillamente riportarli in questo forum, con le relative foto.
Il rimandare continuamente ad un sito esterno è contro il regolamento ed è controproducente per la lettura delle discussioni in questo forum.
__________________
Il mio sitoweb:
NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

__________________________________________________

Questo forum ti sembra utile? Se vuoi puoi contribuire alla sua gestione:

www.inquinamentoatmosferico.com/images/immagini-forum/donazione.jpg
Digg this Post!Add Post to del.icio.usBookmark Post in TechnoratiSegnalo su Google questo Post!Segnalo questo post!Segnalo questo post!Condivido su FacebookCondivido su MyspaceRitaglia la tua notizia!Twit this!Segnala il post!
Rispondi quotando
  #10 (permalink)  
Vecchio 07-11-2009, 14:19
L'avatar di Davide
Administrator
 
Registrato dal: Apr 2009
Messaggi: 808
predefinito

Quote:
Originariamente inviata da Claudio Costa Visualizza il messaggio
Solfati: le temperature iniziano a calare dal 1934 e salire dal 1975 non da metà anni 80 già detto, e anch'io ho postato i grafici che sono diversi dalle anomalie rispetto al 61-91 che posti tu
Questo grafico considera anche le superfici enormi degli oceani. Le emissioni di composti solforati comportano degli inquinamenti molto localizzati, data la grande reattività di questi composti. Tanto per fare un esempio, il biossido di zolfo permane in atmosfera per 1-4 giorni (da confrontare con i 70-100 anni della CO2), per cui non si sposta molto dalle zone di emissione. Quindi è più corretto prendere in considerazione le temperature delle terre emerse, come ho fatto io.
__________________
Il mio sitoweb:
NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

__________________________________________________

Questo forum ti sembra utile? Se vuoi puoi contribuire alla sua gestione:

www.inquinamentoatmosferico.com/images/immagini-forum/donazione.jpg
Digg this Post!Add Post to del.icio.usBookmark Post in TechnoratiSegnalo su Google questo Post!Segnalo questo post!Segnalo questo post!Condivido su FacebookCondivido su MyspaceRitaglia la tua notizia!Twit this!Segnala il post!
Rispondi quotando
Rispondi

Tag
cambiamenti climatici, effetto serra, negazionisti, riscaldamento globale

Strumenti della discussione Cerca in questa discussione
Cerca in questa discussione:

Ricerca avanzata
Modalità di visualizzazione

Regole d'invio
Non puoi inserire discussioni
Non puoi inserire repliche
Non puoi inserire allegati
Non puoi modificare i tuoi messaggi

BB code è attivo
Le smilie sono attive
Il codice IMG è attivo
il codice HTML è disattivato
Trackbacks are attivo
Pingbacks are attivo
Refbacks are disattivato



Tutti gli orari sono GMT +1. Attualmente sono le 21:00.


Powered by vBulletin® Version 3.8.4
Copyright ©2000 - 2012, Jelsoft Enterprises Ltd.
Search Engine Optimization by vBSEO 3.3.0
Traduzione italiana Team: www.vBulletin-italia.it
© Circuito WebNetwork.it - P.iva 03764980284