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Volevo chiedere un'informazione riguardo l'inquinamento atmosferico della zona in cui abito. La casa in cui sto io, costruita secondo norme di bioedilizia e architettura sostenibile nell'anno di grazia 2007, e ne vado fiero, è però "affacciata" su una strada provinciale piuttosto affollata da veicoli. Ne passano circa 40 al minuto tra scooter, auto, camion, autobus, ecc... Adesso ,questa casa consta di un piano inferiore e uno superiore. Quello inferiore è sul retro della strada, insomma non dà direttamente sulla strada con porte e finestre per cui l'inquinamento è a livelli normali. Il piano superiore è un po' il mio cruccio, perché ha le finestre che si affacciano direttamente sull'asfalto. finestre che io e mia moglie ci premuriamo di tenere sempre chiuse, aprendo in alternativa le porte del terrazzo a cui si giunge dal corridoio posteriore, anche quello non troppo lontano dalla strada ma un po' più distante (mi dà l'impressione che le polveri sottili e lo smog possano disperdersi meglio prima di arrivare alla porta del terrazzo). Adesso, considerando che sono anche al corrente del problema Radon (che per fortuna nelle mie zone è ai minimi nazionali, ma mi preoccupa lo stesso ) spesso sono combattuto sull'aprire le finestre incriminate che danno sull'asfalto liberando il radon oppure tenermi il gas radioattivo e rinunciare allo smog. Bel dilemma. Un dilemma che avranno in milioni, penso, ma la maggior parte della gente, fortuna loro, se ne frega, io non ci riesco perché sono un po' assillato dall'inquinamento.Vorrei sapere due cose: 1) Sto esagerando? O meglio - che ne dite se tengo aperte le finestre la notte così il Radon esce e il livello di smog è bassissimo perché non passa quasi nessuna macchina? 2) Più fattibile, forse: esistono depuratori d'aria, condizionatori particolari (anche costosissimi, non ho problemi in tal senso, la salute prima di tutto), ionizzatori, aspiratori o quant'altro di cui siate al corrente e che potreste consigliarmi piuttosto che aprire le finestre? Tengo a precisare che le finestre chiuse mi fanno stare piuttosto al sicuro, perché sono doppi infissi in alluminio con chiusura ermetica da cui no npassa un filo d'aria se sono chiuse. Per cui scegliere un marchingegno come quelli di cui ho chiesto poco sopra mi risolverebbe la questione smog/radon. O almeno credo. Grazie mille! |
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Ciao Costanzio,
sarebbe bello capire in che Comune ti trovi, questa info non l'ho trovata. Il problema dell'inquinamento indoor è sempre più pressante: in Giappone la gente delle grandi metropoli si affida a purificatori d'aria e bombole d'ossigeno nei bar. Noi non siamo a questo livello ma qualche segnale c'è già. Il problema dell'aria indoor è sempre duplice: togliere gli inquinanti e avere la salubrità (ossigeno e CO2 in giusta misura). Se tu usi un depuratore (ottima filtrazione HEPA che può togliere grandissima parte di pollini e particolato) non agisci minimamente sul secondo obiettivo. Se invece metti una bella ventola forzata avrai ossigeno e ricambio d'aria ma senza eliminare gli inquinanti. Allora qual'è il giusto compromesso: è l'aeratore d'ambiente. L'aeratore dà ricambio d'aria bilanciato all'ambiente (tanta aria toglie e tanta ne immette dall'esterno), filtra fortemente l'aria in ingresso togliendo particolato, pollini, spore, allergeni di acari, recupera gran parte dell'energia termica (sino al 95%) con uno scambiatore di calore e insonorizza dall'esterno (sia il foro nel muro che per inutilità di aprire le finestre). Per effetto del ricambio ti minimizza anche il rischio radon (ogni casa può avere valori alti, anche in zone a minor rischio). Dopo lunghe analisi di prodotti, spesso previsti per grandi ambienti, noi abbiamo selezionato un solo Aeratore che risponde a questi requisiti, è un prodotto della Siegenia-Aubi, colosso tedesco della serramentistica, ma sconosciuto in Italia. Si chiama Aerovital, costa parecchio ma dà parecchio e consuma solo 39 watt. Nell'ambito del Progetto AulaSana lo stiamo installando in alcune aule scolastiche, dove il problema "insalubrità" è gravissimo. Se invece di un ambiente abitato avessi un problema in un bagno o in locale tecnico ti avrei indicato un'altra soluzione tecnica, tutta italiana ma molto più economica. Ulteriori info su AulaSana - Un respiro pulito nelle nostre scuole Cordialità. Walter Bellini HouseDoctor.it |
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Allo stesso modo non è detto che i livelli degli inquinanti dentro casa tua siano così elevati da prendere drastici provvedimenti, però se effettivamente hai le finestre del piano superiore che si affacciano sulla strada è possibile che degli inquinanti si facciano sentire anche in ambiente indoor.
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Dunque, cercherò di rispondere. Non sto in riva al mare ma sto in città. So che in Sicilia (così come in Sardegna) i livelli di Radon sono ai minimi nazionali (molto meno rispetto a tante altre città d'Italia, come Salerno o Roma) ma ovviamente non voglio minimizzare il problema perché come ha detto Walter, e lo sapevo già, il Radon può rimanere intrappolato negli edifici anche se nel sottosuolo ce ne sono livelli minimi e può fuoriuscire anche da alcuni materiali, (come il tufo) di costruzione. Piuttosto che per il Radon, che è dappertutto e si può cercare di ovviare senza magari ottenere risultatoni, ma tant'è... la mia preoccupazione principale è proprio l'inquinamento delle automobili. La casa è sulla strada, non intendevo dire sull'asfalto cioè a livello dell'asfalto, ma si affaccia su una strada di passaggio, dove passano molte macchine (anche se non si crea mai un ingorgo, ma questo poco importa). La porta d'ingresso è a livello dell'asfalto mentre le finestre, ovviamente, saranno a 4 metri di altezza dalla strada. Era questo che intendevo dire. Dunque prendo in considerazione l'idea dell'aeratore d'ambiente, ma vedrò di vagliare anche altre ipotesi. |
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Dunque la mappatura precisa di ogni regione d'Italia se non sbaglio non esiste, o meglio, ce l'avrà solo qualche regione una mappatura proprio completa, città per città... Tuttavia l'università di Catania ha svolto delle ricerche sul Radon (forse gli unici in Italia) a livello sperimentale, con un metodo di rilevamento che è stato testato in tutte le aule della facoltà di chimica o fisica... adesso non ricordo. Nè è risultato un inquinamento trascurabile da Radon (e parliamo di Catania, la cui facoltà in questione è più o meno dove abito io). Peraltro, seguendo determinate adesioni ad un progetto, sempre sperimentale, sulla ricerca sul Radon, è risultato che la città più inquinata da Radon è Caltanissetta (e non Catania) con livelli comunque al di sotto della soglia minima. Sia chiaro che ovviamente tutto ciò non allevia la mia preoccupazione, e comunque ritengo che i paesini proprio alle pendici dell'Etna, tra l'altro tutti incantevoli, siano più contaminati da Radon, poiché la presenza di un vulcano è di per sé un allarme. E magari proprio qui di analisi non ne hanno fatte... Insomma ritengo che ci sia da preoccuparsi, nel mio caso, come nel caso di tutte le altre città d'Italia, né più né meno. Come la media delle città d'Italia. Ma, ti chiedo, Davide, secondo te un aeratore d'ambiente come quello che Walter ha pubblicizzato (da te però mi aspetto un giudizio imparziale ) eliminerebbe il Radon, o comunque aiuterebbe a farlo? O ti sembra solo una stupidaggine?Grazie! |
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Peraltro, altra domanda: ho letto da qualche parte (ora non ricordo dove) che il Radon inizia il decadimento dopo quattro giorni e che non è il Radon in sé ad essere dannosissimo per l'uomo quanto il suo decadimento appunto, poiché le particelle che si caricano di Radon poi fanno male se respirate (e ovviamente sono SEMPRE respirate le polveri).
Adesso, chiedo a Davide (e a chi lo sapesse, ovviamente) è vero che il Radon decade dopo 4 giorni? Dunque secondo questo ragionamento si potrebbe anche aprire una finestra per aerare una stanza di 4x4, per dire, anche una volta ogni tre giorni, in modo da cambiare l'aria, così anche se si insinua "nuovo" Radon è comunque Radon non ancora nocivissimo...? Insomma, io poi la finestra la apro ogni giorno nelle stanze in cui sto più a lungo, però qualche giorno mi sfugge e rimane chiusa per uno o due giorni... ma se si apre al terzo giorno ,secondo il ragionamento di cui sopra, non dovrebbe fare proprio malissimo... no? |
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Precisato questo, non è detto che la tua casa sia soggetta ad un rilevante inquinamento indoor di radon, magari la sua concentrazione è la stessa di quella esterna. Quote:
Comunque è una buona prassi fare arieggiare la casa ogni giorno aprendo alcune finestre per almeno qualche minuto (se non di più a seconda del periodo dell'anno e delle condizioni ambientali esterne). Se vuoi maggiori informazioni ti consiglio di leggere qui: Inquinamento da radon negli ambienti indoor e qui Radon: caratteristiche Comunque siamo andati fuori argomento, questa sezione è dedicata all'inquinamento veicolare.
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| Tag |
| radon, smog |
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