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vorrei segnalarvi questo articolo che mi ha aperto gli occhi: http://www.500clubitalia.it/dwd/Relazione-Riccardo.pdf ciao a tutti |
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Ho letto la relazione.
Alcune cose che riporta Riccardo Genti sono effettivamente vere e condivisibili, purtroppo nella relazione sono citati fatti dimostrati scientificamente accompagnati da una serie di affermazioni false. Tanto per fare un esempio: a pag.3 è scritto che secondo l’Organizzazione Mondiale per la Sanità il livello limite di allarme per la salute relativo al benzene è di 20 mg/metrocubo. Questo è assolutamente falso. Tra l’altro questo è un valore estremamente alto che comporterebbe seri rischi per tutti. Presumo che il dato sia vecchio di decenni e che abbia confuso il termine microgrammi con milligrammi (cosa già fatta anche ad es. a pag. 5 e 14). Da notare che per le sostanze cancerogene non è possibile fissare un limite di sicurezza e infatti l’OMS non lo fissa. Inoltre, nella relazione, i vari interventi relativi alla pericolosità degli inquinanti si accompagnano ad una serie di considerazioni personali che si basano su vari preconcetti volti a sminuire l’effettiva gravità dell’inquinamento ambientale. Altro piccolo esempio: a pag.7 si ironizza sui problemi causati dagli inquinanti aerodispersi nelle metropoli dei Paesi in via di sviluppo. Tralasciando tutte le considerazioni che si possono fare relativamente a problemi ben più gravi dell’inquinamento che affliggono questi Paesi, è invece assolutamente vero che in molte zone l’aria è assolutamente irrespirabile e densa di smog. Se, come scrive, non “ci sono ospedali straripanti di persone intossicate dallo smog”, è perché chi ha la fortuna di avere i soldi per pagarsi l’ospedale, ci va per lo più allo scopo di curare patologie ben più gravi di quelle provocate dallo smog. Allo stesso modo, tutte le varie considerazioni che vengono fatte sulla maggiore pericolosità dell’inquinamento ambientale che c’era in Italia alcuni decenni fa, sono completamente svincolate dalle condizioni ambientali, economiche, industriali, tecnologiche e sociosanitarie del periodo. Il discorso da fare sarebbe molto lungo, quindi ci dò un taglio. In ogni caso ti ringrazio del contributo perché, a parte i vari difetti che si possono individuare, la relazione è effettivamente molto interessante e sottolinea alcune incongruenze nell’impostazione che le amministrazioni comunali danno ai blocchi del traffico.
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