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La Mostra di fumetti e satira in difesa dell'ambiente "Maccheariachefa" ad Inveruno (Milano), fino al 7 giugno 2009

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  • La Mostra di fumetti e satira in difesa dell'ambiente "Maccheariachefa" ad Inveruno (Milano), fino al 7 giugno 2009

    Fonte: www.ilsole24ore.com - 13/05/2009

    di ANNA MANGIAROTTI

    L‘ARIA respirata da Buddha, in un certo periodo della sua vita, o da Gesù, finché era sulla terra, non è più quella in cui immergiamo i nostri polmoni: «Maccheriachefa», la mostra di fumetti e satira in difesa dell‘ambiente, allestita a Inveruno da domenica, spiega che cosa si è mescolato recentemente alle molecole di gas dell‘atmosfera. «Cieli di piombo», titolano Alfredo Castelli e Giancarlo Alessandrini la breve avventura di Martin Mystère e dell‘amico Java. Nello schifosissimo smog di New York i due si perdono, così non arrivano all‘appuntamento con la Morte, che li aspettava a mezzanotte esatta a un incrocio. Pure lei se ne va lamentandosi: «Accidenti a questo cielo di piombo!».
    Va bè, ci scherza su il curatore Claudio Colombo. Sotto l‘egida della Società  Umanitaria ha arruolato i maggiori cartoonist italiani ed esordienti di talento per illustrare in 130 tavole inquinamento, rifiuti, scorie radioattive, detriti organici, raccolta differenziata, andando oltre le apparenze anche a costo di forzare un po‘ le previsioni: «Immaginiamo un futuro imminente dove l‘aria sarà  un miracolo e i fiori ricordi di un mondo che fu» (la donnina di Manara gioca a palla davanti a un fungo nucleare, la Giunchiglia di Giuseppe Manunta stringe un fiore dentro un vaso di vetro).
    INCOMINCIANDO a chiacchierare sul tema di questa mostra già  dieci anni fa con Oreste Del Buono, il curatore lo trovò perplesso: «Gli autori saranno alle prese non con la fantasia, ma con la realtà Â». Che siano riusciti a strappare la realtà  all‘invisibilità , lo riconosce nell‘introduzione Ermete Realacci, presidente onorario di Legambiente. Con i maestri della satira condivide la denuncia e la diagnosi, ma cerca di fare di più, indicare soluzioni. Ammette che gli integralisti esagerano: «L‘Italia è un Paese bellissimo, certo, e non ovunque possono essere collocati impianti eolici... ma non è pensabile trattare i mulini come ecomostri».
    SULLE CENTRALI nucleari, invece, i dubbi restano legittimi: Lupo Alberto, quando vede illuminarsi il cielo per una fuga radioattiva, non crede siano fuochi artificiali sparati per la festa del paese. Ma, anche in questo caso, la diagnosi del male deve essere affiancata da una strategia realistica per risolvere il problema del fabbisogno energetico.
    SàŒ, L‘INQUINAMENTO è «Il grande rebus» tratteggiato da Benito Jacovitti con tre scheletri (uno ha ancora la sigaretta tra i denti), protagonisti di una neo danza macabra tra bucce di banana e fette di salame. Avanzi di che? Marco Biassoni non indietreggia di fronte all‘ipotesi di un «Déjeuner sur l‘herbe», trasferito dal bosco di Argenteuil, dove l‘ ambientò à‰douard Manet, alle campagne dove mafia, camorra, ˜ndrangheta e sacra corona unita controllano le discariche. Quale sarà  il nostro futuro ecologico? Passa attraverso la presa di coscienza di ogni singolo individuo, dice la mostra. Un‘immagine vale più di un discorso: vedere, nel disegno di Lorenzo Mattotti, il tizio con la cannuccia, che si beve chissacchè.
    «Maccheariachefa», Inveruno (Milano), Centro Servizi per la Cultura e l‘Impresa, largo Pertini 2, inaugurazione sabato, ore 11, poi da domenica al 7 giugno. Catalogo Aboca. In omaggio a tutti i bambini una cartolina Promocard con la carta d‘identità  disegnata da Mariano Congiu. Info: 02.9788121.
    Il mio sitoweb:
    NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria
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