Come se non bastasse ho scoperto che quando andavo in montagna da mio nonno l'eternit era ovunque. Al posto del bagno aveva montato un baracchino con un wc di quelli da campeggio. Il suddetto aveva il tetto in eternit, proprio piccolo, ma come penso si possa intuire non così tanto sopra la testa e soprattutto senza nulla a dividere lasciando il sotto scoperto (che era integro ma dubito salutare), tant'è che se fossi più alto ce l'avrei quasi di fronte. In più aveva delle tettoie lasciate in mezzo a un garage che usa lui per riporre gli attrezzi.
Quello più grande invece ha detto di averlo rimosso anni fa (prob. un 15) a seguito di una tempesta che l'ha rotto e sparso in giro e di averlo cambiato poi con del cemento dato che ha detto che quando è andato a prendere del nuovo eternit non lo vendevano più, ma visto il modo in cui mi ha raccontato di averlo smaltito non ci metterei la mano sul fuoco.
Le lastre non sembravano troppo messe male ed erano chiaramente solide, presentavano però chiazze bianche che penso sia la parte esposta di amianto e soprattutto avevano un accenno di stalattiti, anche se non sono sicuro se di amianto o di altro dato che queste avevano un colore nero/grigio scuro.
Contando che ci ho fatto almeno un mese all'anno ogni estate, c'è il rischio di aver inalato quantità pericolose di fibre, nonostante (che io ricordi, poi da bambini non si ricorda molto) non le abbia mai disturbate?
Inoltre, è vero che l'amianto bianco può essere smaltito dai polmoni o vi rimane per sempre come le varietà più pericolose?
Purtroppo è ormai da un paio di mesi che per me quest'idea dell'eternit è diventata piuttosto invalidante.
Grazie per le eventuali risposte.

Commenta