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L amianto è davvero così pericoloso?

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  • L amianto è davvero così pericoloso?

    Ho una domanda riguardante l aspetto cancerogeno dell amianto.
    perché per come viene trattato sembra un materiale altamente pericoloso, che può come accade a molti generare ansie più o meno irrazionali. Insomma tutti sappiamo delle terribili malattie e conseguenze che si possono avere e dalle quali non vi è ancora cura. Oppure tutti vediamo come ogni volta che si ha a che fare con l’amianto tutti si devono vestire in un certo modo e con particolari dpi estremamente protettivi e avere diverse zone di sicurezza. Eppure se ci fermiamo a pensare l’amianto è stato usato tantissimo soprattutto in tempi recenti, c’è chi ne usa ancora parecchio, eppure non vi è stata un estinzione di massa o un incremento esponenziale di malattie correlate tranne in chi ne era costantemente esposto. Qui vengono allora dei dubbi, perché per l’amianto c’è tutta una serie di procedure maniacali che lo fanno sembrare uranio o plutonio. È tutto ciò effettivamente giustificato? Perché io non capisco, se vedi il un manufatto in amianto viene chiesto a tutti di portarci estrema attenzione, eppure ve ne sono tanti e di controparte si dice sempre che finché non lo danneggi e non lo fai più e più volte il rischio è tutto sommato basso è ancora solo statistico. Recentemente in Olanda c’era un interrogazione parlamentare dove si richiedeva di permettere a tutti di rimuovere l’amianto da soli perché vorrebbero tramite studi dimostrare come il rischio in singole operazione sia tutto sommato basso. Vorrebbero dimostrare che tutto ciò che si fa è pressoché inutile, almeno in molti casi, non in tutti. Di fatto l’Olanda è anche tra quei paesi dove si possono rimuovere da soli con speciali kit piccole quantità di amianto cemento e portarli da soli al centro di riciclaggio. Al momento è tutto come prima ma qui mi vengono tanti dubbi. Ha senso quindi preoccuparsi talmente tanto pppure no e andrebbe ridimensionato il fenomeno?
    io ne ho molta paura, ma effettivamente ci sono notizie di tutti i tipi e se pensiamo a quante persone diventano novantenni pur avendo vissuto in periodi dove le Fabbri e he di amianto erano aperte, i freni pieni, e qualsiasi lavoro manutentivo (strate case) veniva fatto senza protezioni, non tutti si sono ammalati. Insomma l’amianto alla fine è un business?

  • #2
    No, secondo me non ha senso preoccuparsi così, come faccio io e molti altri su questo forum. Però non credo sia colpa solo dei toni allarmistici usati, in genere da giornalisti a caccia di lettori oppure da aziende interessate alla bonifica. Credo dobbiamo metterci un attimo in discussione. Ad esempio io ho dormito per trent'anni con una pietra accanto, non tutte le notti, che ho scoperto successivamente contenere un po' di uranio, e quindi essere radioattiva. Ma, non essendo amianto, il livello mio di preoccupazione è molto più blando. L'amianto genera in me una paura viscerale, poco razionalizzabile, legata perfino al suono della parola. Da adolescente e da giovane adulto qualcosa di analogo mi era successo con l'aids. è come prendere una persona che ha paura dei cani (lo so bene perché mia madre è così): si troverebbe meno a disagio con un leone accanto piuttosto che con un cane.
    Sicuramente riguardo all'amianto ci sono toni troppo allarmistici da parte dell'informazione generalistica, che su altri tipi di inquinamento altrettanto cancerogeno invece sembra non fare attenzione (es. benzina e idrocarburi). Anche alcune norme di bonifica, specialmente quelle relative all'amianto friabile, mi sembrano eccessive, perché sono simili a quelle di un fallout radioattivo. Voglio dire, l'altro giorno c'è stato un incendio nel mio luogo di lavoro e siamo stati tutto il giorno esposti ai fumi, che verosimilmente hanno contaminato anche gli incartamenti, senza nessun tipo di paranoia da parte di nessuno. Lo stesso giorno ho visto un gruppo di ragazzi fare dei graffiti in situazione scolastica senza dpi. Eppure, quando si parla di amianto una persona viene trattata da spacciata. Probabilmente è un atteggiamento complementare all'eccesso di sottovalutazione del rischio che c'era prima.

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    • #3
      Comunque ne ho parlato con diversi psichiatri e psicoterapeuti che ho conosciuto per altri motivi (faccio parte da circa un anno di un'associazione contro l'eccesso di psicofarmaci) e praticamente tutti hanno avuto almeno un caso nella loro carriera di ossessionati dall'amianto.

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