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Amianto nelle ceramiche di tutta italia!

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  • Amianto nelle ceramiche di tutta italia!

    Buongiorno, come si legge da questo articolo: C‘è amianto nelle ceramiche finite nelle case di mezza Italia - Il Fatto Quotidiano
    E qua: (articolo di un anno prima) Amianto nei minerali di Orani a Viterbo. Sequestro nel Lazio, nell'Isola nulla - Sardiniapost.it
    in una importante società  che produceva il 70% delle ceramiche italiane, hanno trovato la presenza di tremolite. In particolare questa azienda creava lavabo, water, piatti doccia, bidet e ceramiche da rivestimento (piastrelle), con una potenziale diffusione di queste ceramiche in oltre il 50% degli italiani ed è avvenuta anche una diffusione estera.
    La presenza di tremolite è stata trovata nei feldspati di sodio, provenienti appunto dalla cava incriminata (in sardegna).

    A casa mia vi sono stati qualche anno fa lavori di ristrutturazione in cui a volte assistevo personalmente. E infatti le piastrelle venivano tagliate a misura per l'installazione. Vi è stato anche l' abbattimento di una parete per creare un'apertura.
    Le mie domande erano le seguenti:
    1- Secondo questi articoli l'amianto non dovrebbe essere presente nei materiali con cui sono fatti i muri e pareti, giusto? (Chiedo per l'abbattimento della parete nella recente ristrutturazione).
    2- Secondo voi in che percentuale è presente la tremolite in queste ceramiche? Contando che è presente solo nei feldspati di sodio (provenienti da quella cava in sardegna) come contaminazione.
    3- Posso stare tranquillo per questa mia ristrutturazione alla quale delle volte ho anche assistito dal vivo mentre la facevano?

    Grazie mille!

  • #2
    E' un articolo interessante, grazie per l'info.
    Fare un discorso generale è abbastanza complicato, le cose possono variare molto a seconda dei lotti dei prodotti e delle vene minerarie interessate. Oltretutto non c'è nemmeno l'indicazione della concentrazione dell'amianto nei materiali. E' certo che la procura dovrà  sicuramente indagare per verificare la tutela della salute dei lavoratori addetti agli impasti, nonchè dei lavoratori di qualche altro reparto. Per quanto riguarda i prodotti finiti, se parliamo di water, bidet e lavandini, è chiaro a tutti che si tratta di manufatti estremamente resistenti, nemmeno lontanamente paragonabili ai prodotti in amianto friabile. Pure le mattonelle sono molto resistenti. E' possibile che nelle operazioni di rimozione e taglio si liberino delle polveri, ma anche in questo caso andrebbero monitorate e analizzate per accertarsi della loro concentrazione e natura.
    Il mio sitoweb:
    NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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    • #3
      Ciao Davide, grazie della risposta.
      Limitatamente a quella parete buttata giù, nei materiali di cui è fatta non dovrebbe esserci questo feldspato di sodio contaminato vero?

      Grazie

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      • #4
        Feldspato è un termine molto generico: metà  delle rocce della Terra sono feldspati. Comunque non posso sapere se ci sia dell'amianto nelle pareti della tua casa. Presumo di no, comunque.
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        • #5
          Grazie della risposta,

          Vabene, mettiamo allora nella peggiore delle ipotesi che ci fosse dell'amianto. Io durante la rimozione di questa parete non sono stato sempre lì nelle vicinanze, ma alcuni momenti ero presente. Posso stare tranquillo dato che è stata una volta isolata? Dopo la ristrutturazione c'era polvere ma gran parte è stata pulita da chi ha fatto la ristrutturazione.

          Inoltre ero curioso di sapere se, l'eventuale amianto presente, fosse presente proprio nel materiale di costruzione della parete (ovvero nei laterizi) per questa storia del feldspato di sodio, oppure ci fosse solo negli intonaci (ho letto di alcuni casi anche a Venezia).

          Grazie!

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          • #6
            Originariamente inviato da Marco9x Visualizza il messaggio
            ero curioso di sapere se, l'eventuale amianto presente, fosse presente proprio nel materiale di costruzione della parete (ovvero nei laterizi) per questa storia del feldspato di sodio, oppure ci fosse solo negli intonaci (ho letto di alcuni casi anche a Venezia).
            Si può sapere solo con l'analisi dei materiali in laboratorio.

            Per quanto riguarda l'altra domanda... come posso sapere quale possa essere stata la tua esposizione se nemmeno si sa per certo se nelle polveri fosse presente dell'amianto? Non so quanto eventualmente ne hai inalato, e non so nemmeno se continui ad inalarlo. L'unica cosa certa è che la tua esposizione sarebbe stata irrisoria rispetto a quella degli operai che hanno eseguito il lavoro.
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            • #7
              Grazie per la risposta,

              Hai ragione, ma mettiamo il caso che dentro la parete il feldspato di sodio fosse non presente oppure presente ma non contaminato.

              Ti risultano ritrovamenti di amianto dentro le pareti in generale?

              Dalle mie ricerche solo in alcuni intonaci (e peraltro molto rari).

              Grazie!

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              • #8
                L'amianto lo usavano nei pannelli isolanti a ridosso delle pareti o al massimo negli intonaci, in genere per ambienti speciali. Dopo gli anni '80 se è finito nella malta fra i mattoni è stata una svista o un maldestro tentativo di smaltire materiale da discarica. E' vero che sono stati realizzati pure mattoni con l'amianto, ma erano quelli refrattari. Comunque è anche vero che prima degli anni '80 alcuni usavano l'amianto nella malta per aumentarne la presa, pure in quella utilizzata per la posa dei mattoni.
                Discorso diverso invece per l'eternit, che a tutti gli effetti è amianto proprio inglobato in malta cementizia.
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                • #9
                  Grazie Davide, spero che la probabilità  di un mattone con amianto, anche prima degli anni 80, sia bassa!

                  Ti volevo chiedere, per curiosità  personale: le fibre di amianto vengono descritte come invisibili. Tuttavia negli ambienti di lavoro dell'amianto vi erano polveroni di fibre per aria visibili? Mi sembrava di avere letto così.
                  Insomma, volevo sapere a che concentrazione (fibre/litro) l'amianto non è più invisibile e lo vedi sotto forma di polvere in aria. In modo che un eventuale esposizione rilevante possa essere vista per la polvere!
                  Grazie :)
                  Ultima modifica di Marco9x; 24-05-2017, 21:53.

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                  • #10
                    Le fibre di amianto di per sè sono invisibili. Quelle che si vedono sono in realtà  agglomerati di fibre che se sollecitati si possono scomporre in migliaia di fibre più fini. Le nuvolette di polvere di amianto comportano sempre un'esposizione rilevante se non ci si dota degli opportuni strumenti di protezione.
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                    • #11
                      Grazie Davide.
                      Quindi indicativamente si potrebbe affermare che se non si vede la nube di polvere ma è tutto normale l'eventuale esposizione è non grave, giusto?
                      Mentre invece la presenza di nuvolette di polvere indica un'eventuale esposizione rilevante?
                      Grazie

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                      • #12
                        Se vedi le nuvolette di amianto è chiaro che siamo in presenza di un'altissima concentrazione di fibre, cosa che può comportare un'esposizione rilevante a seconda delle precauzioni che vengono prese o meno.
                        Se invece non si vedono nuvolette, generalmente la concentrazione dovrebbe essere più bassa, ma non è detto perchè dipende dal tipo di fibre liberate. Se sono finissime allora pur essendo invisibili la loro concentrazione può anche essere alta e possono oltretutto penetrare più a fondo nei polmoni, cosa più difficile per gli agglomerati di fibre.
                        Insomma dipende molto anche dal particolare lavoro inquinante che si sta eseguendo.
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                        • #13
                          Grazie Davide.
                          Ma esiste un modo per accorgersi dell'esposizione quando le fibre rimangono invisibili? Ad esempio starnuti o colpi di tosse?
                          Naturalmente parlo di persone senza dispositivi di protezione.
                          Grazie!

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                          • #14
                            A tutti gli effetti sono delle polveri, quindi l'organismo in genere reagisce allo stesso modo: lacrimazione, bruciore agli occhi, starnuti, tosse, ecc.
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                            • #15
                              Grazie Davide, come pensavo.

                              Quindi si può affermare che, in assenza di starnuti/tosse ecc l'esposizione è sempre bassa/assente, giusto?

                              Grazie!

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