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Inalazione occasionale polvere/fuliggine

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  • Inalazione occasionale polvere/fuliggine

    Salve,
    ieri mentre mi trovavo all'interno del locale tecnico del condominio, si è "stappato" lo sportello della camera di combustione di una canna fumaria in presunto amianto. Da questa è uscita una sorte di polvere/fuliggine. Io ero ad una distanza di circa un metro, pertanto suppongo di averla inalata. Il tutto si è verificato in una manciata di secondi in quanto ho subito chiuso tutto e sono uscito.
    In un primo momento, vista l'estemporaneità  della situazione, non ho dato importanza alla cosa. Invece documentandomi ho letto che alcuni danni irreversibili possono non essere causati dal tempo di esposizione o dalla quantità  di fibre inalate ma anche che maggiore è l'esposizione, maggiore è il rischio.
    Preciso che l'esposizione è durata una manciata di secondi e che la quantità  di polvere fuoriuscita non è stata eccessiva.
    Inoltre, la canna fumaria è stata già  attenzionata da chi di dovere e si attendono le dovute analisi.
    Per cui, se la canna fumaria fosse realmente in amianto, mi chiedo:
    - la fuliggine presente potrebbe essere mista a polvere di amianto? oppure vista la natura presumibilmente compatta del materiale questo rischio è remoto?
    - tale tipo di esposizione istantanea, potrebbe comportare l'inalazione delle microparticelle che negli anni potrebbero causare i danni previsti?
    - la presenza di secrezioni mucose limita il passaggio di queste particelle?
    - gli abiti possono essere tranquillamente lavati in lavatrice o devono subire un particolare trattamento?

    Ringrazio in anticipo per la disponibilità 

  • #2
    Rispondere alle tue domande e dubbi non è facile poichè ci sono numerosi fattori da comprendere e che solo la conoscenza del luogo di esposizione e dello stato del manufatto possono fornire. Ti chiedo: le operazioni le hai eseguite perchè ti occupi per lavoro di centrali termiche? Nel caso, in relazione alla tua situazione lavorativa, dovresti parlarne con il tuo responsabile della sicurezza che dovrebbe conoscere la situazione. Mi chiedo il motivo per cui, se avevate il dubbio che ci fosse amianto, non avete preso le dovute cautele. Sarebbe stata sufficiente una mascherina con filtro FP3 per minimizzare eventuali esposizioni.
    Ripetendo che si dovrebbe conoscere lo stato del manufatto, la quantità  di fibre potenzialmente disperdibili (ovvero dovrebbe essere nota la valutazione del rischio.....) ecc ecc, come dici tu, una breve esposizione non è in alcun modo paragonabile ai danni associati a esposizioni quali quelle a cui sono stati sottoposti i lavoratori esposti (muratori, cavatori, operai che lavoravano la materia prima ecc ecc). In questi casi si parla di esposizioni di anni, per molte ore al giorno, su amianto "grezzo", in fibre e non certo di una esposizione saltuaria di pochi secondi a polvere contenente amianto derivante da un manufatto cementizio.
    Il mio sito web:
    www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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    • #3
      No, non mi occupo per lavoro di centrali termiche. La mia presenza è stata occasionale. Comunque sono uno sportivo e non fumo, per cui, qualora avessi inalato qualcosa, credo che anche queste possibili concause siano a mio favore.

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