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Purtroppo durante lavori di ristrutturazione ci siamo accorti (perché l'abbiamo sfondata martellando, durante operazioni di rimozione del vecchio intonaco!) della presenza di una canna fumaria in cemento amianto che passa per il muro di casa del nostro appartamento.
Oltre all'angoscia per il fatto di avere respirato le polveri prodotte durante la rottura, ora mi chiedo come potere procedere, dato che a questo punto la canna non è solo in amianto, ma è pure danneggiata e - conseguentemente- ostruita all'interno dai calcinacci che abbiamo involontariamente prodotto durante la rottura.
Ho chiamato un fumista che ha cercato di capire in quali appartamenti finiva quella canna, ma non è riuscito a darmi una risposta certa, dato che l'appartamento che ho ristrutturato fa parte di un vecchio agglomerato di case costruite negli anni 60 e frutto di stratificazioni ed interventi successivi. Peraltro ci sono almeno altri due condomini che potrebbero teoricamente utilizzare quella canna.
Ho intervistato tutte le persone che potevano in teoria utilizzare quella canna e tutte mi hanno confermato di non utilizzarla. Tuttavia lasciarla così, aperta, mi inquieta molto, perché il furbone di turno che un bel giorno potrebbe decidere di attaccarcisi c'è sempre il rischio di trovarlo.
Vi chiedo: è legale - attraverso una ditta specializzata- fare tagliare il comignolo e fare ostruire all'interno la canna? O semplicemente riempire la canna di una schiuma che la ostruisca del tutto?
Sinceramente vorrei evitare sia la rimozione (quanto può costare rimuovere 15 metri di una canna fumaria in amianto?) ma anche l'incapsulamento, che comunque ogni 4-5 anni va rifatto....
Vi chiedo un gentile riscontro, perché non so più dove sbattere la testa.

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