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Canna Fumaria in amianto vicino alla finestra

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  • Canna Fumaria in amianto vicino alla finestra

    Da circa un anno e mezzo vivo in un appartamento che abbiamo acquistato senza renderci conto della presenza di una canna fumaria in amianto, che é stata segnalata al condominio e che prima o poi verrà rimossa (ma non si sa ancora quando perché le cose procedono molto a rilento).
    É alta quanto il palazzo, circa 6 piani, circa 50 cm per lato, ed è a tre metri dalla mia finestra, che io lascio sempre costantemente chiusa ma è una finestra abbastanza larga. Non mi sembra friabile ma ha dette linee sottili tipo crepe di pochi millimetri, lunghe anche metri sebbene, ripeto, sottili.
    Non ci siamo resi conto che fosse in amianto anche perché è tinteggiata del colore del palazzo.
    Da quando io l’ho scoperto sono entrata praticamente nel panico perché ho dei bambini e perché tre metri mi sembrano vicinissimi. Mi sembra quasi di averla in casa, sebbene sia fuori perché ce l’ho sempre sotto gli occhi.
    Non dormo la notte, parlo solo di quello e ho pensato spesso di cambiare ma casa ma essendo un acquisto non è così facile, sopratutto economicamente, ricomprare altrove e trasferirsi.
    La prima domanda é questa: secondo voi quanto è alto il rischio per cemento amianto in questo stato e così vicino?
    Seconda domanda: Cosa posso fare? Avevo pensato ad una rilevazione indoor per tranquillizzarmi oppure per darmi la motivazione per andare altrove.Chi dovrei sentire? Un tecnico? Un ingegnere? Online non trovo numeri.
    Alcuni giorni sento di “esagerare” e altri invece sto proprio nel panico. Oscillo nei pensieri perché leggo pareri contrastanti.
    Grazie mille del vostro parere!

  • #2
    La prima considerazione riguarda la tipologia di manufatto: si tratta di una condotta in cemento-amianto e quindi rientra nella categoria dei manufatti compatti, a minor suscettibilità di rottura e rilascio di fibre. Questo perchè la matrice cementizia è piuttosto "tenace" e "intrappola" le fibre. La presenza di lesioni e danneggiamenti, più o meno estesi, può ovviamente influire sul possibile rilascio di fibre. Bisogna considerare, a questo proposito, che il manufatto è posto in ambiente esterno e quindi le eventuali fibre che dovessero disperdersi subiscono l'effetto diluente dell'atmosfera. Normalmente, a meno della presenza manufatti molto estesi e danneggiati (e non sembra essere il caso da te segnalato), la variazione eventuale della concentrazione in aria delle fibre di amianto è da considerarsi trascurabile.
    Anche poi posto che qualche fibra si stacchi, è altrettanto improbabile che abbia un effetto sulla concentrazione eventuale nei tuoi ambienti domestici.

    Ovviamente si tratta di considerazioni basate sulle informazioni che hai fornito: un parere più dettagliato può essere fatto solo a valle di un sopralluogo di un tecnico e di eventuali (se ritenute opportune) valutazioni strumentali.
    Considerato che le norme vigente richiedono la sorveglianza da parte dell'amministratore (DM 06/09/1994 art 4), puoi attivarti con lui per richiedere che venga nominato un tecnico che valuti nel dettaglio la situazione. Oppure puoi ovviamente muoverti autonomamente in tal senso.
    La ricerca del tecnico la puoi fare tramite sia i normali motori di ricerca online che consultando l'elenco dei laboratori di analisi certificati dal ministero che, non sempre, offrono anche servizi ai privati. Li trovi qui: https://www.salute.gov.it/new/it/tem...i-sullamianto/
    Il mio sito web:
    www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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