Ho 26 anni e da quando sono nato vivo in questo stabile dove fin da quando sono nato è presente un locale con una canna fumaria, che purtroppo ho scoperto ora essere di cemento-amianto (il comune eternit).
Al netto di essere assolutamente terrorizzato da ciò e che mi ha portato negli ultimi mesi a soffrire di forte ansia per il senso d'impotenza che provo per quello che è stato il passato e per quello che tutto ciò potrebbe aver comportato per il mio futuro, vorrei avere delucidazioni migliori da voi che sicuramente siete più competenti di me.
Questa canna fumaria ha sempre servito il locale dove prima vi era una pasticceria per poi essere passato a un locale di pizzeria d'asporto dove la canna fumaria, collegata a una cappa, veniva utilizzata come uscita di odori di frittura per un orario lavorativo di 5 ore su 300 di 365 annui, fino ad oggi dove il locale è stato dato in gestione a un laboratorio di pasticceria.
Alla mia scoperta di ciò, mi sono subito mosso a parlare con gli affittuari e con il proprietario del negozio, oltre che aver mandato una PEC di diffida dell'utilizzo fino alla sua sostituzione( si spera entro 1 mese), tuttavia quello che mi preme più che altro sapere è il problema del passato.
Il comignolo della canna fumaria si trova a un'altezza superiore rispetto alle finestre di circa 3.50 metri, con la finestra più vicina che è a 1.50 metri dalla canna stessa fino ad arrivare a quella più lontana che si trova a circa 9 metri orizzontali dalla canna.
La canna esternamente si presenta in buone condizioni, si vede che è presente del degrado superficiale ma non presenta muschi, licheni o altri segni di degrado eccessivo.
La domanda che vi pongo è, tendenzialmente quanto può essere il rilascio di un manufatto di questo tipo? il comignolo si trova in una zona aperta di sbocco.

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