vi scrivo dopo aver letto a lungo in questa categoria amianto, e aver pure cercato qualcosa analogo al mio caso, senza successo.
Abito al secondo piano in una palazzina di proprietà della madre e della zia di mio marito. Al piano terzo vi è un'ampia terrazza, fino a pochi giorni fa coperta parzialmente da una tettoia in eternit di 30 metri quadri.
Da tempo la suocera aveva preannunciato l'incombenza di lavori di ristrutturazione, estremamente necessari - infiltrazioni di umidità ovunque dovute alla copertura del terrazzo da rifare, e balconi quasi a rischio crollo.
Si era spesso detto fra noi di quanto la tettoia in eternit fosse da bonificare da parte di una ditta specializzata. Purtroppo, la suocera che si è occupata della ristrutturazione, si è fidata indebitamente di una ditta edile la quale ha svolto il lavoro sicuramente in maniera non idonea e peraltro avvolgendo il tutto di una serie di bugie mano a mano venute alla luce.
Non ho potuto assistere direttamente alla rimozione perché è avvenuta del tutto inaspettatamente il giorno stesso in cui sono partiti i lavori, senza che ci venisse minimamente comunicato. Le finestre sottostanti il terrazzo con l'eternit, quindi quelle di casa nostra, così come quelle ai piani inferiori, erano aperte al momento della rimozione.
Dopo due-tre giorni passati a raggranellare indizi circa il reale svolgimento dei lavori e a dipanarci una strada attraverso una serie di bugie una più stupida dell‘altra (vi risparmio questo lungo procedimento), ora siamo assolutamente certi (e possiamo dimostrarlo con fotografie e testimoni oculari), che la rimozione è avvenuta senza maschere, senza tute, senza previo spruzzo di liquido isolante, con le finestre dell‘intero palazzo aperte, trasportandoli a mano attraverso le scale del condominio, appoggiandoli senza appropriata copertura a fianco del portone d‘ingresso, ove sono stati lasciati per un giorno e mezzo, e poi caricati sempre privi di copertura, su un furgone, e portati via.
Abbiamo rinvenuto, dopo che l‘operaio spazzasse le scale del condominio facendo svolazzare forse milioni di fibre di amianto nell‘aria, alcuni frammenti da muschio frammisti a una sostanza che ad occhio nudo paiono fibre di amianto. Tale operazione di pulizia è stata sollecitata dal costruttore , gridando all‘operaio, dopo le nostre domande circa la rimozione.
Aggiungo che il costo richiesto per la rimozione di questi 30 metri quadri di tettoia è stata di 1200 euro, cifra alla quale la suocera si era caldamente sincerata che corrispondesse a una rimozione pienamente a norma. E' stata a parole rassicurata, ma le parole non hanno corrisposto alla realtà , pare. Mi sembra una cifra alta per un lavoro svolto in meno di un'ora con queste modalità .
Mi infastidisce il fatto che la suocera continua a difenderli e a riporre in loro fiducia. Io dopo aver constatato la loro disonestà e stupidità , non me la sentirei di fargli restaurare proprio un bel niente!
Unico aspetto a placare, in minima parte, la mia preoccupazione di questi giorni, è il fatto che pare - forse - che l'eternit fosse ricoperto di muschio, e ho letto che i licheni sono fra i pochi elementi in grado di trattenere naturalmente le fibre. Rimane il fatto che non so se vi sono state abrasioni del materiale durante la rimozione, e ho comunque questa sensazione che gli ambienti interni e esterni possano essere rimasti contaminati, e non so come decontaminarli!
Vorrei conoscere il vostro parere e ricevere un consiglio in generale sul da farsi. In particolare, se mi consigliate di effettuare delle analisi per accertare l‘eventuale presenza di fibre di amianto nell‘aria, e all'incirca il costo delle stesse; e come individuare i laboratori abilitati qui in Abruzzo.
Vi ringrazio,
Elena

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