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ditte abilitate - modus agendi

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  • ditte abilitate - modus agendi

    Stamattina è venuta un'altra ditta per la bonifica della caldaia categoria 10a e 10b

    Entrando in zona caldaia ha detto subito questa è lana vetro e gesso non è amianto assolutamente. Ha infilato una chiave per tastare la consistenza del tubo si è sfaldato ha subito spostato la testa e ha detto, anzi no è friabile il più pericoloso, amosite, una sniffata e dopo pochi mesi tumore.

    Dico io, ma è modo di lavorare

    Poi salendo sul tetto per vedere il vaso di espansione in due secondi ha stracciato tutto e ha detto questo è polistirolo, sotto sta la vasca. in effetti se ne veniva come burro e ha detto che all'epoca si metteva per coibentare la vasca o per proteggere un eventuale degrado. ma cosi facendo non ha corso il rischio di liberare fibre?

    Due cose non mi sono chiare.
    Lui mi ha detto chiaramente che le ditte ci marciano sulle bonifiche e sono tutte poco serie ma allora perchè ha detto che era lana di vetro e poi ha bucato con la chiave. Non si rende conto che può essersi giocato la vita?
    Bucando una coibentazione le fibre che si sono liberate e che mi auguro io non ho respirato però stavo a un metro non possono essere considerata una grande esposizione?

    Forse sarò io esagerato ma non trovo un modo corretto di lavorare.
    Gliel'ho fatto presente e lui mi ha detto che fa quel mestiere da 35 anni e che fare un piccolo foro sul tubo non equivale a disintegrarlo e che l'esposizione che ha avuto equivale a respirare per una settimana all'aria aperta l'amianto che circola liberamente nell'aria.

    A questo punto credo che mi stiano solo prendendo in giro perchè non è possibile che 3 ditte diverse dicano cose completamente differenti.
    L'unica che mi ha detto che c'era amianto era quella che ha fatto le analisi da cui è risultato il 10% di amianto crisotilo all'interno delle guarnizioni però mi ha pure chiesto 11.000 euro per lo smaltimento della caldaia. le altre 5000€ però non mi parevano proprio serie come quella di oggi.
    Che dovrei fare? che mi dite in merito a ciò che ho chiesto?
    grazie

  • #2
    aggiungo che la prima ditta che ha fatto le analisi dei campionamenti ha detto che nelle guarnizioni c'è assolutamente amianto, ma nelle coibentazioni c'è un risultato discontinuo cioè analizzando diversi pezzi della coibentazione solo nelle parti iniziali c'era amianto dopo no, quindi supponeva che nelle operazioni di sostituzioni di qualche guarnizione c'è stato sicuramente movimento di fibre che si sono depositate sulla coibentazione.
    Può essere una cosa del genere?

    Quindi mi viene il dubbio che il gesto di verificare il tubo sia a opera di un esperto che ha finto che ci fosse il friabile per convicermi che il pericolo di morte con una sola inalazione era evidente .
    Per quale motivo ha fatto questa operazione che mi sembra al limite della follia.

    Invece per quanto riguarda il vaso di espansione ho visto che dopo aver levato il polistirolo attorno si è liberata una polvere micidiale. La cosa strana è che il polistirolo era verniciato e sembrava identico all'amianto. E dopo averlo tolto la vasca era perfettamente integra. quindi forse non c'è stato rilascio di fibre. ?

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    • #3
      La prima ditta si è sicuramente comportata in modo professionale, eseguendo le analisi del caso. Effettivamente ti confermo che esiste la possibilità  di discontinuità  nell'impiego di coibentazioni contenenti amianto, proprio a seguito del sovrapporsi di più interventi di sostituzione della coibentazione. Ho personalmente seguito una vicenda analoga a seguito di un esposto all'Autorità . Ti posso anche confermare che, in casi di questo tipo, le ASL del milanese richiedono che, in caso di bonifica, questa riguardi l'intera lunghezza della tubazione, proprio per la difficoltà  di capire dove inizia e dove finisce l'amianto.
      Per quanto riguarda il vaso d'espansione mi viene da dire, non potendo verificarlo di persona che, se si tratta di polistirolo e ben evidente la differenza con l'amianto...

      In ogni caso, è banale sottolineare che il modo di operare del "tecnico" che provoca rotture per "testare" (??!??!?) il materiale è certamente scarsamente professionale. Da qui a dire che si è giocato la vita e ha provocato la morte istantanea di tutti coloro che erano li in quel momento, beh, assolutamente no. Non stiamo parlando di radiazioni nucleari. Serve, certamente, un'attenzione che quella persona non ha avuto, sia nei tuoi riguardi che nei propri
      Il mio sito web:
      www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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      • #4
        Ci sarebbero pure gli estremi per una denuncia.
        Il mio sitoweb:
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        • #5
          grazie per le risposte. si nella vasca era polistirolo attorno poi sotto era integra. altrimenti non penso che con una sola mano distruggeva un intera vasca di espansione. sarebbe impossibile .cmq al limite della follia. non so come si fa a ragionare cosi. in ogni caso la procedura corretta è quella di smaltire tutta la caldaia.

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