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amianto in colla per piastrelle

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  • amianto in colla per piastrelle

    Buongiorno a tutti,
    anche io mi posso iscrivere al club dei preoccupati dell'amianto. Avrei bisogno di sottoporre una domanda che mi sta preoccupando: abito in un appartamento del 1987 e sto ristrutturando completamente il bagno, ieri, ho letto che in passato sono state usate colle per piastrelle contenenti amianto.

    L'amministratore del condominio mi ha detto che all'epoca della costruzione del mio palazzo già  certi materiali non si usavamo più anche se poi la legge è del 92-94.

    Siamo a metà  del lavoro, le piastrelle sono in ceramica normale e i tubi che gli operai hanno trovato sono in pvc e ferro zincato quindi non eternit.

    La colla per piastrelle anche se è molto dura da tirar via mi sembra diversa dalle foto incriminate che ho visto in rete (più grigia) e soprattutto mi sembra che il discorso valga per periodi antecedenti: periodo 1960-1980.

    Mi potete dare un riscontro in merito?

    Grazie

    Emanuele

  • #2
    Puoi avere una certezza in merito solo con un'analisi di laboratorio: spesso sono stati utilizzati materiali contenenti amianto pure dopo il divieto del loro utilizzo, al solo scopo di smaltire le scorte di magazzino.
    Il mio sitoweb:
    NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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    • #3
      Grazie per il riscontro, il problema è che l'attività  è ormai in corso (in realtà  la parte demolitoria è finita e stanno per ricostruire) e io ho appreso tardi del rischio, in sincerità  non pensavo che ci potesse essere un problema sulle colle ero già  concentrato e spaventato da tubi, tetti e rivestimenti vari..ed ero tranquillo dalla risposta dell'amministratore che però effettivamente copre la parte strutturale e non i materiali

      Navigando sul forum mi sembra di aver capito che in un caso come il mio (appartamento relativamente recente 1987 anche se ante legge amianto, lavoro su bagno provato con piastrelle di ceramica non viniliche) il caso anche se non escludibile a priori per quello che mi dicevi è forse poco probabile.

      E' una falsa rassicurazione illusoria? A questo punto dei lavori cosa posso fare, siamo stati in caso molto esposti?

      help il panico sale

      Emanuele

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      • #4
        Buonasera,
        mi inserisco nella discussione sollevando una domanda più generale.
        Ma possibile accadano queste cose?
        Anche a me è successo un caso simile, anzi credo sia successo a migliaia di famiglie di ristrutturare, chiamare una ditta di edilizia e nemmeno immaginare che possa esserci questo rischio nella colla delle mattonelle.
        Nessuno o pochi lo sanno e chi non sa, non può provvedere.
        Allora perché non è obbligatorio che si presenti un'analisi del rischio amianto prima di lavori di ristrutturazione?
        Perché la norma dice come comportarsi anche per la colla delle mattonelle, ma poi non c'é una prescrizione di analisi del rischio come per i manifatti di amianto come tetti e isolanti?
        Perché si lascia che continuino lavori senza alcun controllo?
        E questo vale non solo per la famiglie di chi ristruttura la propria casa, ma anche per i lavoratori stessi.

        Grazie
        Max

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        • #5
          Il 90% degli operatori non sarebbe in grado di farlo. Molti addirittura non hanno nemmeno coscienza del pericolo, come dimostrano alcuni interventi di utenti del forum che descrivono le modalità  di lavoro incoscienti degli operai che hanno chiamato.
          Il mio sitoweb:
          NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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          • #6
            Anche secondo me si potrebbe fare di più:
            - nei rogiti notarili di case ante 1992 andrebbe fatta obligatoriamente una ispezione delle canne fumarie almeno, altro che attestato di prestazione energetica!
            - andrebbero segnalati anche i sottotetti ricoperti da lana di roccia.
            - quando si parte con una ristrutturazione o riqualificazione andrebbe fatta obligatoriamente una analisi seria, altrimenti si vanno a prolungare di decenni le vite di case che andrebbero demolite in quanto contaminate e contaminanti

            Sono mancanze inconcepibili, sembra sempre che in realtà  non interessi niente a nessuno, poi ci sia ammala e non si sa perchè!

            Ciao

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            • #7
              Originariamente inviato da FabrizioM Visualizza il messaggio
              Anche secondo me si potrebbe fare di più:
              - nei rogiti notarili di case ante 1992 andrebbe fatta obligatoriamente una ispezione delle canne fumarie almeno, altro che attestato di prestazione energetica!
              - andrebbero segnalati anche i sottotetti ricoperti da lana di roccia.
              - quando si parte con una ristrutturazione o riqualificazione andrebbe fatta obligatoriamente una analisi seria, altrimenti si vanno a prolungare di decenni le vite di case che andrebbero demolite in quanto contaminate e contaminanti

              Sono mancanze inconcepibili, sembra sempre che in realtà  non interessi niente a nessuno, poi ci sia ammala e non si sa perchè!

              Ciao
              Uno strumento con il quale "fare di più", esiste ed è il fascicolo del fabbricato, all'interno del quale dovrebbero essere inserite numerosissime informazioni circa il fabbricato, tra cui anche la presenza di materiali pericolosi (caratteristiche strutturali statiche e dinamiche, rischio idro-geologico, prestazione energetica, impiantistica ecc ecc). Peccato che la sua storia normativa sia travagliatissima, anche a causa dei costi connessi che poco sono graditi ad alcune categorie di settore (pensa ad esempio a chi deve vendere un immobile vecchio nel quale c'è scritto a chiare lettere che ha amianto, è in classe energetica G e magari è situato in zone ad elevato rischio sismico).
              Per quanto riguarda il rendere obbligatoria l'analisi, anche in questo caso tocchi un tasto dolente. La norma è volutamente vaga, imponendo, in sostanza la denuncia ma solo qualora si sia a conoscenza della presenza di amianto. Ovvero, se non lo sai non devi denunciare ma non devi certamente nemmeno indagare.
              Il mio sito web:
              www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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              • #8
                se non lo sai non devi denunciare ma non devi certamente nemmeno indagare
                Certamente si potrebbe fare di più:
                nel mio quartiere ad esempio le case sono state tutte costruite negli anni 70, si vedono tutte le canne fumarie che sbucano dai tetti, sono al 99% in eternit.
                Basterebbe che in comune facessero una cernita, se l'impresa XXX che ha operato dal 1965 al 1992 abitualmente faceva le canne in eternit, ovviamente si farebbe abbastanza presto fare una lista delle case "sospette".
                Nel momento in cui arriva una richiesta di permesso per demolirla, o ristrutturarla, c'è qualcuno che si preoccupa di cosa succederà  a quelle canne fumarie? E' probabile che finiscano tutte frantumate in qualche discarica o come materiale di riempimento di nuove case/strade

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