Quest'anno la vicina a seguito di infiltrazioni d'acqua che ha avuto in casa decide di dare l'incapsulante e l'impermeabilizzante...ma chiamo un'operaio a parer mio poco affidabilie...Mentre è là che sta per iniziare il lavoro esco fuori e gli chiedo come pensa di trattare il bordo. la sua risposta è "LA SPAZZOLO e poi ci passo l'impregnante...." al che sono sbottata minacciandolo che avrei chiamato la polizia...che era pericolossissimo per lui e per noi...insomma una scenata. Lui mi assicura che passerà l'incapsulante con il pennello...e stop! Io nel mentre parto per una settimana e il mio compagno rimane in casa.... sigillato. Io rientro e non ho la più pallida idea di come l'operaio possa aver fatto il lavoro...passo la mia settimana fuori nel panico più totale di come avrà fatto il lavoro...rientro a casa e non ho il coraggio di aprire le finestre...neanche di toccarle non riesco neanche a pulirle...mi sento atterrita dalla paura. Due giorni dopo il lavoraccio è diluviato pesantemente per ore...bomba d'acqua...poi vento impressionante con casa sigillata. Da allora è passato un mese ma io vivo nell'ansia che le polveri sia siano posate sul nostro tetto e ovunque intorno a noi...guardo la polvere in casa con orrore terrorizzata...guardo i vetri che nel mentre ho lavato...in controluce...guardo ogni granello di polvere che ho in casa terrorizzata. Tutto ciò tra l'altro succede in un momento in cui ho avuto dei problemi personali molto pesanti...e non so quanto di tutto ciò che mi è accaduto enfatizzi la questione o meno. Il mio compagno dice che esagero..che sono folle...ma il mio pensiero è la da un mese e non cenna a passare. Sto seriamente pensando di andare da uno psicoterapista per parlarne con lui. Non posso certo vivere con questa angoscia. Tutti coloro con cui ne parlo dicono che esagero...che di qualcosa si deve pur morire e tutte le cavolate che si possono dire... che l'aria che fa schifo etc...Vivo davvero una situazione da cui non vedo via d'uscita.
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Paura di fibre amianto nell'aria
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Paura di fibre amianto nell'aria
Buonasera. Scrivo per sottoporre una questione piuttosto preoccupante che mi tormenta da circa una mesetto. Vivo in a Genova in centro storico dove le case sono letteralmente incollate le une alle altre. Con il mio compagno viviamo da 10 anni circa in un appartamento all'ultimo piano adiacente ad un condominio con tetto in eternit. All'epoca dell'acquisto eravemo totalmente ignari di cosa fosse. Sta di fatto che aprendo la finestra è ribassato e attaccato al nostro appartamento di circa 1 metro. il tetto è stato trattato con impregnante ( incapsulante forse? ) anni fa e ad un primo sguardo non sembra avere parti erose o rovinate. Passano gli anni e io come architetto vengo coinvolta da Lagambiente in un progetto... Eternit free...inizio a fare sopralluoghi in giro per la liguria proponendo a proprietari di rimuovere le coperture e sostituirle con coperture con pannelli fotovoltaici. Insomma inizio ad avere un certo occhio per lo stato in cui versano le coperture. Intanto inizio anche ad osservare con sospetto la copertura accanto a noi e noto un bordo molto usurato dove sembra quasi che ci siano delle parti sbriciolate...sprofondo nel panico...non apro più la finestra più vicina a quel bordo e mi informo per capire che si piò fare...chiamo la asl contatto l'inquilina che vi abita ma non ne cavo nulla. Gli anni passano e io quella finestra la tengo chiusa...come se non esistesse. Mi tranquillizzo...ma solo superficialmente...il pensiero è sempre là .
Quest'anno la vicina a seguito di infiltrazioni d'acqua che ha avuto in casa decide di dare l'incapsulante e l'impermeabilizzante...ma chiamo un'operaio a parer mio poco affidabilie...Mentre è là che sta per iniziare il lavoro esco fuori e gli chiedo come pensa di trattare il bordo. la sua risposta è "LA SPAZZOLO e poi ci passo l'impregnante...." al che sono sbottata minacciandolo che avrei chiamato la polizia...che era pericolossissimo per lui e per noi...insomma una scenata. Lui mi assicura che passerà l'incapsulante con il pennello...e stop! Io nel mentre parto per una settimana e il mio compagno rimane in casa.... sigillato. Io rientro e non ho la più pallida idea di come l'operaio possa aver fatto il lavoro...passo la mia settimana fuori nel panico più totale di come avrà fatto il lavoro...rientro a casa e non ho il coraggio di aprire le finestre...neanche di toccarle non riesco neanche a pulirle...mi sento atterrita dalla paura. Due giorni dopo il lavoraccio è diluviato pesantemente per ore...bomba d'acqua...poi vento impressionante con casa sigillata. Da allora è passato un mese ma io vivo nell'ansia che le polveri sia siano posate sul nostro tetto e ovunque intorno a noi...guardo la polvere in casa con orrore terrorizzata...guardo i vetri che nel mentre ho lavato...in controluce...guardo ogni granello di polvere che ho in casa terrorizzata. Tutto ciò tra l'altro succede in un momento in cui ho avuto dei problemi personali molto pesanti...e non so quanto di tutto ciò che mi è accaduto enfatizzi la questione o meno. Il mio compagno dice che esagero..che sono folle...ma il mio pensiero è la da un mese e non cenna a passare. Sto seriamente pensando di andare da uno psicoterapista per parlarne con lui. Non posso certo vivere con questa angoscia. Tutti coloro con cui ne parlo dicono che esagero...che di qualcosa si deve pur morire e tutte le cavolate che si possono dire... che l'aria che fa schifo etc...Vivo davvero una situazione da cui non vedo via d'uscita.Tag: Nessuno
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Innanzitutto è molto strano che la ASL, nonostante una vostra richiesta, non abbia provveduto a svolgere controlli adeguati. In ogni caso, trattandosi del passato, puoi solo pensare a cosa fare ora. Prima cosa: tutti i trattamenti di bonifica (e l'incapsulamento con prodotti fissativi rientra tra questi) devono essere ASSOLUTAMENTE AUTORIZZATI dagli enti di controllo. Non solo: la ditta che li esegue deve essere autorizzata dal Ministero dell'Ambiente e deve rientrare nell'Albo Nazionale dei Gestori Ambientali e gli operai che operano devono essere dotati di apposito patentino. L'iter che in generale la tua vicina doveva seguire era il seguente. Contattare una ditta autorizzata e appartenente all'Albo Nazionale dei Gestori. La ditta provvedeva a redigere un piano di lavoro e a sottoporlo alla ASL. La ASL lo valutava e lo autorizzava con o senza modifiche (tale controllo permette di essere certi che le procedure predisposte dalla ditta minimizzino il rischio di rilascio delle fibre). Una volta autorizzato il piano, la ditta procedeva con i lavori. ASL, Comune, ARPA ecc hanno facoltà di controllare il cantiere al fine di verificare il rispetto del piano di lavoro.
Se la vicina ha seguito questa procedura e, sopratutto, se lo ha fatto la ditta incaricata, devo pensare che o le operazioni si siano svolte regolarmente o che, se è vero che è esistito un comportamento non rispettoso delle misure di cautela da parte dell'operaio, è stato commesso un illecito. Purtroppo, in questo secondo caso, l'illecito doveva essere immediatamente segnalato a proprietà , comune, vigili e asl, con un esposto/denuncia.
Se, invece, la vicina ha affidato i lavori a una ditta non autorizzata o questa non ha presentato il piano dei lavori, allora sei ancora in tempo per denunciare la situazione.
Poichè immagino tu non sappia chi sia la ditta, non ti resta che recarti dai carabinieri/vigili/comune/asl e fare un esposto denunciando una pratica non corretta e chiedendo che le autorità verifichino l'esistenza di una pratica di bonifica.
Detto questo, come spesso accade a chi scrive in questo forum, l'ansia diventa ancor più pericolosa rispetto al rischio corso. Se lo ritieni, è giusto che tu ricorra ad una terapia psicologica e vedrai che ti aiuterà . D'altra parte, dal punto di vista del rischio, dire che siccome l'aria fa schifo allora tanto vale morire di qualcosa, non mi sembra una scelta saggia. Vediamo di considerare le cose nella giusta luce: sicuramente si sono mosse delle fibre. Altrettanto probabilmente, grazie all'effetto diluente dell'atmosfera, non ne avrai respirate una quantità che la scienza e la medicina moderna reputano "pericolose". Certo, dirai tu, è solo una "probabilità ". Ma, in questo campo, sempre di probabilità si parla. Si dice "minimizzare il rischio" perchè eliminarlo è sostanzialmente impossibile. La finestra chiusa è un buon compromesso. Mi permetto di consigliarti di rivolgerti a un laboratorio e chiedere che effettui un'analisi delle fibre presenti in casa tua. Tale analisi ti permette di valutare se e quante fibre sono eventualmente presenti, così da-spero-tranquillizzarti. Per non fare pubblicità alcuna, ti invito a visionare l'elenco predisposto dal Ministero della Salute (http://www.salute.gov.it/portale/tem...te/liguria.pdf) per i laboratori liguri che hanno aderito al programma di certificazione delle analisi amianto. àˆ sufficiente che contatti i laboratori che eseguono MOCF su aerodispersi (o, anche SEM aerodispersi ma tale analisi costa enormemente di più e, nel tuo caso, è sufficiente una MOCF).Il mio sito web:
www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza
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Grazie mille per i consigli. Credo che procederò alla segnalazione informando il condominio e facendolo tramite amministratore. Grazie anche per i contatti delle ditte che fanno misurazioni...me la faccio sotto al solo pensiero se venisse fuori che sono sopra i limiti...ma certo non posso vivere in questo modo.
La cosa sconcertante in tutto ciò è l'ignoranza e il pressapochismo di fronte a determinate situazioni. Purtroppo io per prima non ero al corrente che per passare un impregnante incapsulante su un tetto in eternit ci volesse una ditta specializzata a farlo...e il bello che sono pure architetto!
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Scusate ancora. Una domanda forse stupida...esistono delle fibre di amianto grandi da essere visibili? Mi era sembrato di capire che fossero talmente piccole da vedersi solo con il microscopio. Sono due giorni che tira un vento pazzesco e mi si sono depositate sul davanzale delle piccolisime fibre trasparenti visibili in controluce...saranno lunghe qualche millimetro non di più... e molto sottili. Le trovo attaccate anche ai vetri di molte finestre. Alla luce degli pseudo "LAVORI" poco ortodossi che hanno fatto...ovviamente mi preoccupo molto. Ma mi sembra strano che siano così grandi e così tante ancora adesso. Non capisco da dove possano arrivare...e poi soprattutto se fossero amianto e fossero visibili mi verrebbe da pensare che ce ne potrebbero essere altre molto più piccole e invisili ovunque.
Sto ancora tentando di contattare alcune ditte che vengano a fare la rilevazione ma non mi richiamano nonostante le mie richieste....Aspetto e spero...
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Considera che le fibre in grado di raggiungere i polmoni sono quelle che hanno diametro inferiore a 3 µm (per chiarezza, millesimi di millimetro). Se confronti un capello con una fibra di amianto, in un centimetro puoi affiancare 335000 fibre di amianto contro "solo" 250 capelli. Per dirti che sono davvero piccole.
Non ti allarmare, ci sono dappertutto professionisti che "consigliano" di bruciare le fibre. àˆ davvero una soluzione fai da te, purtroppo. Cambia laboratorioIl mio sito web:
www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza
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Grazie per la risposta. Sto facendo di tutto per restare razionale e analizzare la situzione in maniera oggettiva senza farmi prendere dalla psicosi e dal panico, ma è difficile. Comunque....verranno a farmi il campionamento settimana prossima. Tra l'altro ste maledette fibrette del cavolo che ho sul davanzale ce le ho anche dentro casa, visibili sempre in controluce....mah! Speriamo bene...ma che cos'altro potrebbe essere?
La cosa divertente è che proprio questa settimana ho ricominciato a lavorare a scuola e come precaria...cambio sempre sede. E quest'anno dov'è che sono finita? niente poco di meno che in una scuola col tetto della palestra in eternit fracassato con i muschi e i licheni che proliferano felici, e che ha le finestre di un corridoio incollate ad esso...e sala prof con vista su asilo con tetto di nuovo in eternit nelle medesime condizioni. L'anno giusto per finire in quella scuola
Mi chiedevo se la scuola ha l'obbligo di segnalare queste situazioni di degrado. Per non parlare del fatto che chissà se c'è l' amianto anche dentro...le mie colleghe hanno detto che loro tengono la finestra del corridoio chiusa...vabbè! Non c'è scampo...l'eternit è ovunque.
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E' grave che una scuola abbia un tetto in eternit in cattive condizioni, ti consiglio di segnalare la cosa alle autorità , la salute dei bambini va tutelata (e magari anche quella degli insegnanti!
).
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Ho un dubbio atroce...visto che queste fibrette le ho proprio sul davanzale a ridosso al tetto in eternit riverniciato prima con una vernice incapsulante...( a detta loro ) e poi con uno strato di guaina impermeabilizzante più una strana pittura granulosa che rassomiglia al cemento...è possibile che utilizzando lo stesso pennello per fare tutto (vista l'incompetenza del soggetto ci giurereri) l'operaio abbia rispalmato per bene le fibre su tutto il tetto grazie ad un pennello sporco?

Sarebbe assurdo ma è l'unica cosa che mi viene in mente come motivazione plausibile per cui quelle fibre si stanno rilasciando nuovamente dal tetto. Scusate ma non ci sto dormendo la notte. Più va avanti sta storia e più mi incazzo e mi deprimo. Sono tre giorni tra l'altro che non apro le finestre...e in pratica se fossero fibre di amianto mi starei respirando quelle già entrate in casa. In più chiedere un'appuntamento ai laboratori sta diventando lunghissima...è tutto un la richiamo la richiamo e poi niente...
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Mi sembra inverosimile la cosa. Comunque quello che vedi in controluce è molto difficile che sia amianto. Per la stragrande maggioranza sono residui vegetali sospesi nell'aria.Originariamente inviato da jijette Visualizza il messaggioHo un dubbio atroce...visto che queste fibrette le ho proprio sul davanzale a ridosso al tetto in eternit riverniciato prima con una vernice incapsulante...( a detta loro ) e poi con uno strato di guaina impermeabilizzante più una strana pittura granulosa che rassomiglia al cemento...è possibile che utilizzando lo stesso pennello per fare tutto (vista l'incompetenza del soggetto ci giurereri) l'operaio abbia rispalmato per bene le fibre su tutto il tetto grazie ad un pennello sporco?

Sarebbe assurdo ma è l'unica cosa che mi viene in mente come motivazione plausibile per cui quelle fibre si stanno rilasciando nuovamente dal tetto. Scusate ma non ci sto dormendo la notte. Più va avanti sta storia e più mi incazzo e mi deprimo. Sono tre giorni tra l'altro che non apro le finestre...e in pratica se fossero fibre di amianto mi starei respirando quelle già entrate in casa. In più chiedere un'appuntamento ai laboratori sta diventando lunghissima...è tutto un la richiamo la richiamo e poi niente...
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Grazie per le rassicurazioni....anche se continuo a non capire cosa possano essere. Probabilmente ci sono sempre state...e io non ci ho mai fatto caso...infatti ho riscontrato la presenza delle stesse fibrette in quantità minore anche sul davanzale di casa di amici a poca distanza da casa mia sempre all'ultimo piano di un palazzo. C'è da dire che la quantità di polveri e sporcizia che si solleva negli ultimi piani ad altezza tetti soprattutto nelle giornate ventose è molto elevata.
Quando verranno a farmi le rilevazioni chiederò delucidazioni in merito e se mi sanno dire di che cosa si tratta.
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