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Dose-dipendenza amianto

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  • Dose-dipendenza amianto

    Salve a tutti, seguo da molto tempo il forum, a causa di una psicosi da amianto che va avanti da un paio di anni a seguito di una mia presunta esposizione a tale inquinante durante una bonifica di tetti in eternit di più locali ubicati a breve distanza dalla mia abitazione. Ed ora vivo da un mese in un appartamento, all‘ultimo piano, dove vi è un controsoffitto in muratura che mi divide da una copertura in eternit. Ed è tornata la psicosi. Paura di fibre che possano dall‘esterno entrare attraverso le finestre aperte, o che possano passare dalla botola di accesso al controsoffitto situata nelle scale interne, a pochi metri dalla porta della mia abitazione. Fino a poco tempo fa, leggendo il vostro forum, mi ero parzialmente rassicurato, sul fatto che l‘incidenza dei mesoteliomi sia dose dipendente in base anche all‘esposizione, ma poi leggo di soggetti che si sono ammalati con bassissime dosi, vivendo solo sotto questi tetti. Com‘è il fatto che riporto nel link seguente:

    https://www.ramazzini.org/wp-content...lizie_1999.pdf

  • #2
    Ho omesso di dire che per quanto riguarda la bonifica dei tetti succitata, la stessa, anche se all‘epoca dei fatti non ho effettuato controlli approfonditi, pare sia stata effettuata da ditta specializzata, in quanto gli operatori avevano allestito un cantiere, usato tute con tutti i dpi annessi, ed ho visto utilizzare la famosa verniciatura rossa. Ma ciò nonostante sono preoccupato poiché ho letto che, in presenza di cantieri atti alla bonifica di manufatti in cemento amianto, vi può essere una concentrazione di fibre pari a 12f per litro. Ed ho paura ci sia stata una sorta di inquinamento ambientale seppur limitato. Fibre posatosi all‘ingresso del mio ormai ex condominio o sulle finestre, o respirate semplicemente passandoci sotto. Ora mi ero tranquillizzato, quando sul forum leggevo che chi si è ammalato ha respirato, cito: nuvolette di fibre per 8 ore al giorno per mesi e mesi se non anni. Per non parlare dei minimi rischi legati ad una copertura in eternit ferma lì, che pensavo liberasse quasi niente a livello di fibre. Invece nel caso in questione, vi è stata una sola esposizione lavorativa e 10 anni di a contatto con le sole coperture in eternit. Anche se non mi capacito di come si sia sviluppato nel soggetto, un mesotelioma a soli 10 anni dall‘esposizione. Ora è di nuovo psicosi.

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    • #3
      Riporto altri due casi con esposizione limitata ai soli tetti in eternit:

      https://www.ramazzini.org/wp-content...stico_2000.pdf

      https://www.ramazzini.org/wp-content...talla_1998.pdf

      Anche se in quest‘ultimo caso, vi è stata la lavorazione del materiale. Ma un‘esposizione cosà­, leggendo il forum, pensavo rientrasse nella tipologia di esposizione sicuramente alta ma singola o comunque di breve durata.
      Sinceramente non ci sto capendo più nulla... leggo che solo il 3-5% delle persone esposte si ammala... ma su internet leggo che si ammala tutta la gente che è stata esposta a questo minerale, cambiano solo gli anni di latenza. Quando cerco su Google... dai risultati che trovo vado in paranoia... e penso che non ci sia più nulla da fare... soprattutto quando leggo di esposizioni così minime.

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      • #4
        Se proprio vuoi informarti in modo approfondito vedendo le casistiche per zona e tipologia di esposizione allora puoi leggere qui:
        https://www.inail.it/cs/internet/doc...6-rapporto.pdf
        Ti accorgerai che i più colpiti sono effettivamente gli esposti per ragioni professionali o paraprofessionali. Tu al massimo hai avuto un'esposizione occasionale. Il leggere un articolo scientifico che cita alcuni casi specifici insorti per bassa esposizione deve farti soffermare anche sulla loro incidenza nella popolazione, non sopravvalutarla.
        Il mio sitoweb:
        NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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        • #5
          Non capisco dove dovrei soffermarmi... i vari articoli sono stati scritti per dimostrare che anche solo stando vicino a tettoie in eternit, si rischia di ammalarsi, senza che le stesse vengano lavorate, segate, ecc.
          Per quanto riguarda l‘esposizione occasionale, ormai si legge ovunque che anche questa può essere pericolosa, come si legge nel rapporto da te postato ove vi è il 20% di esposizioni improbabili o ignote, ed il 4,4% come esposizione ambientale.
          Un‘ultima domanda, vi è un concetto che proprio non capisco, il mesotelioma è considerata una neoplasia rara in quanto si presentano 5 casi ogni 100000 abitanti, poi leggo che solo il 5% degli esposti si ammala... i conti non tornano... e poi su questo forum ho più volte letto che l‘amianto è ubiquitario, addirittura presente già  per natura, e che quindi tutti dovremmo essere esposti. A questo punto non mi torna il fatto che il 5% degli esposti si ammala se poi lo siamo tutti, e non avrebbe nemmeno senso parlare più di esposizione occasionale se lo si respira ogni giorno.

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          • #6
            Chiedo un‘ultimissimo chiarimento a Davide e SRA... nella casa dove sto abitando ora con altri due studenti, grazie al cielo trattasi di situazione momentanea, andrò via a giugno, nella mia stanza da letto vi è molta umidità  sul soffitto. Considerando che, come già  detto nel post precedente, siamo all‘ultimo piano, ed a dividerci dal tetto in eternit vi è un controsoffitto in muratura, che poi corrisponderebbe al mio soffitto, vorrei chiedere, è possibile che attraverso l‘umidità  vengano portate fibre, eventualmente presenti nel controsoffitto, attraversano il soffitto, che trapassino cioè la muratura come succede per l‘umidità  trasportate da questa o da eventuali depositi di acqua nel controsoffitto che per effetto gravitazionale si infiltra nella muratura portando con se fibre presenti nel controsoffitto ed anch‘esse depositatosi alla base del controsoffitto??? Vi prego di rispondere sono andato in paranoia, non posso lasciare questa stanza prima di giugno. Allego una foto. Grazie in anticipo per le risposte spero rassicuranti
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            • #7
              Originariamente inviato da clear Visualizza il messaggio
              Non capisco dove dovrei soffermarmi... i vari articoli sono stati scritti per dimostrare che anche solo stando vicino a tettoie in eternit, si rischia di ammalarsi, senza che le stesse vengano lavorate, segate, ecc.
              Per quanto riguarda l‘esposizione occasionale, ormai si legge ovunque che anche questa può essere pericolosa, come si legge nel rapporto da te postato ove vi è il 20% di esposizioni improbabili o ignote, ed il 4,4% come esposizione ambientale.
              Un‘ultima domanda, vi è un concetto che proprio non capisco, il mesotelioma è considerata una neoplasia rara in quanto si presentano 5 casi ogni 100000 abitanti, poi leggo che solo il 5% degli esposti si ammala... i conti non tornano... e poi su questo forum ho più volte letto che l‘amianto è ubiquitario, addirittura presente già  per natura, e che quindi tutti dovremmo essere esposti. A questo punto non mi torna il fatto che il 5% degli esposti si ammala se poi lo siamo tutti, e non avrebbe nemmeno senso parlare più di esposizione occasionale se lo si respira ogni giorno.
              Tu sei un altro di quelli che confonde l'amianto col plutonio. L'inalare delle fibre di amianto, cosa che facciamo tutti i giorni, non equivale ad una condanna a morte. Certo, ci sono pure gli sfortunati nei quali può insorgere la malattia per una semplice esposizione ambientale, ma le probabilità  che questo accada sono estremamente basse.
              Tanto per farmi capire con un esempio alla portata di tutti: il fumare sigarette porta a sviluppare il cancro ai polmoni, ma c'è gente che fuma un pacchetto di sigarette da 20 anni e sta bene, eppure ci sarà  sempre lo sfortunato di turno che si beccherà  il cancro per aver fumato una singola sigaretta. Magari la possibilità  che questo accada sarà  una su un milione (tanto per dire) eppure il suo caso fa statistica.
              Se la statistica dice che hai una possibilità  su centomila di romperti la testa allora non vai a camminare col casco in testa.
              Il mio sitoweb:
              NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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              • #8
                Originariamente inviato da clear Visualizza il messaggio
                Chiedo un‘ultimissimo chiarimento a Davide e SRA... nella casa dove sto abitando ora con altri due studenti, grazie al cielo trattasi di situazione momentanea, andrò via a giugno, nella mia stanza da letto vi è molta umidità  sul soffitto. Considerando che, come già  detto nel post precedente, siamo all‘ultimo piano, ed a dividerci dal tetto in eternit vi è un controsoffitto in muratura, che poi corrisponderebbe al mio soffitto, vorrei chiedere, è possibile che attraverso l‘umidità  vengano portate fibre, eventualmente presenti nel controsoffitto, attraversano il soffitto, che trapassino cioè la muratura come succede per l‘umidità  trasportate da questa o da eventuali depositi di acqua nel controsoffitto che per effetto gravitazionale si infiltra nella muratura portando con se fibre presenti nel controsoffitto ed anch‘esse depositatosi alla base del controsoffitto??? Vi prego di rispondere sono andato in paranoia, non posso lasciare questa stanza prima di giugno. Allego una foto. Grazie in anticipo per le risposte spero rassicuranti
                Quelle che vedi nella foto sono delle righe di muffa situate dove sono posizionate le traversine del tetto. Non è un'infiltrazione d'acqua dal tetto perchè sennò vedresti le bolle nell'intonaco.
                Un fenomeno del genere si verifica quando non viene acceso il riscaldamento per molto tempo per cui il freddo (trasmesso meglio dove sono posizionate le traversine) favorisce la formazione di muffa.
                Ma lo accendete il riscaldamento dove vivete?
                Comunque dovete chiamare un imbianchino, questo raschierà  la muffa e dopo metterà  una tinteggiatura con dell'antimuffa. A quel punto se tenete il riscaldamento acceso non avrete più quel problema.
                Occhio che se la situazione peggiora l'aria può diventare insalubre.
                Il mio sitoweb:
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                • #9
                  Originariamente inviato da Davide Visualizza il messaggio
                  Quelle che vedi nella foto sono delle righe di muffa situate dove sono posizionate le traversine del tetto. Non è un'infiltrazione d'acqua dal tetto perchè sennò vedresti le bolle nell'intonaco.
                  Un fenomeno del genere si verifica quando non viene acceso il riscaldamento per molto tempo per cui il freddo (trasmesso meglio dove sono posizionate le traversine) favorisce la formazione di muffa.
                  Ma lo accendete il riscaldamento dove vivete?
                  Comunque dovete chiamare un imbianchino, questo raschierà  la muffa e dopo metterà  una tinteggiatura con dell'antimuffa. A quel punto se tenete il riscaldamento acceso non avrete più quel problema.
                  Occhio che se la situazione peggiora l'aria può diventare insalubre.
                  Quindi non c‘è pericolo che fibre di amianto trapassino il muro (soffitto), passando dal controsoffitto alla mia stanza??? Ps. Io sono qui da 1 mese, non so prima chi ci abitasse e se accendesse il riscaldamento, tra l‘altro ci starò davvero poco, fino a giugno.
                  Grazie mille per le celeri risposte.

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                  • #10
                    Originariamente inviato da Davide Visualizza il messaggio
                    Tu sei un altro di quelli che confonde l'amianto col plutonio. L'inalare delle fibre di amianto, cosa che facciamo tutti i giorni, non equivale ad una condanna a morte. Certo, ci sono pure gli sfortunati nei quali può insorgere la malattia per una semplice esposizione ambientale, ma le probabilità  che questo accada sono estremamente basse.
                    Tanto per farmi capire con un esempio alla portata di tutti: il fumare sigarette porta a sviluppare il cancro ai polmoni, ma c'è gente che fuma un pacchetto di sigarette da 20 anni e sta bene, eppure ci sarà  sempre lo sfortunato di turno che si beccherà  il cancro per aver fumato una singola sigaretta. Magari la possibilità  che questo accada sarà  una su un milione (tanto per dire) eppure il suo caso fa statistica.
                    Se la statistica dice che hai una possibilità  su centomila di romperti la testa allora non vai a camminare col casco in testa.
                    Non confondo l‘amianto col plutonio ma, da ignorante in materia quando leggo su internet queste affermazioni: Mentre per provocare l‘asbestosi non è sufficiente un‘occasionale inalazione di fibra d‘amianto in scarsa quantità  e per un periodo di tempo limitato, ma è necessaria invece un‘esposizione prolungata e quantitativamente rilevante, *per sviluppare un mesotelioma pleurico maligno è talora sufficiente una quantità  di fibra anche non particolarmente elevata per periodi spesso limitati.*

                    Cito anche la fonte che mi pare autorevole:
                    https://www.pneumologo-ballor.it/mal...la-pleura.html

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                    • #11
                      Mi inserisco nella discussione solo per ricordare che internet è un mezzo potentissimo ma attraverso il quale si otterrà  sempre la risposta che si cerca. Che si tratti di alieni o inquinamento. Non dubito certo della competenza del medico del link segnalato. Ma, come tutte le questioni scientifiche, è necessaria preparazione e obiettività  sia in chi offre il proprio consulto, sia in chi lo cerca.
                      Allora forse è il caso di comprendere innanzitutto la questione, partendo dalla base e, solo successivamente, leggere con discernimento i vari commenti presenti su internet.
                      Per questo, consiglio vivamente di partire dal rapporto IARC (International Agency for Research on Cancer), sull'amianto. Con serietà  e obiettività , a partire da dati scientifici e statistici, viene descritto il problema. Lo si può trovare qui: https://monographs.iarc.fr/wp-conten...ono100C-11.pdf
                      Certo, è in inglese, certo, è un documento scientifico. Ma solo leggendo con attenzione e informandosi, è possibile avere un quadro completo e obiettivo. Altrimenti, ripeto, si continua a "vagabondare" su internet fino a trovare qualcuno che ci dirà  esattamente quello che vogliamo sentirci dire.
                      Il mio sito web:
                      www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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