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AMIANTO PRESENZA PERENNE NELL'ARIA
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AMIANTO PRESENZA PERENNE NELL'ARIA
Buongiorno, leggendo molte discussioni presenti qui su questo interessantissimo blog, circa la presenza nell'aria di fibre di amianto in tutte le grandi citta' italiane, da incompetente, dalle risposte lette nei vari argomenti si deve dedurre che l'amianto in piccole quantità è sempre presente nell'aria e quindi lo respiriamo tutti, tutti i santi giorni, comunque e sempre?? Possibile?? GrazieUltima modifica di Giulio; 11-04-2019, 11:14.Tag: Nessuno
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Confermo, puoi avere informazioni più approfondite leggendo quello che ho scritto qua:
Asbesto (Amianto): diffusione
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grazie per la risposta.. ho letto.. purtroppo.. sto gia' pensando di andare a vivere in campagna.. una cosa non capisco pero', ovvero se per ammalarsi basta una singola fibra inalata che poi sfortunatamente non riesce ad essere espulsa rimanendo bloccata nella pleura e scatena quindi la malattia o ci vogliono migliaia e migliaia di fibre inalate per anni che si vanno a bloccare nel nostro sistema respiratorio?? grazie ancora
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Se bastasse una sola fibra il mondo non esisterebbe più. Non è il plutonio...Originariamente inviato da Giulio Visualizza il messaggiograzie per la risposta.. ho letto.. purtroppo.. sto gia' pensando di andare a vivere in campagna.. una cosa non capisco pero', ovvero se per ammalarsi basta una singola fibra inalata che poi sfortunatamente non riesce ad essere espulsa rimanendo bloccata nella pleura e scatena quindi la malattia o ci vogliono migliaia e migliaia di fibre inalate per anni che si vanno a bloccare nel nostro sistema respiratorio?? grazie ancora
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Sollievo enorme!!

secondo me le persone normali non sanno nulla di queste cose, ed è anche uno scandolo che lo stato e il ministro della sanità non distribuisca un cartellone da affigere all'ingresso di ogni condominio d'italia con su indicato tutta la lista dei materiali e oggetti che potrebbero contenere amianto.
Parlando con il mio idraulico, dopo aver letto quasi tutto su questo intelligentissimo blog, gli ho fatto notare che nel garage, la lana vetro gessata che coibenda i tubi di riscaldamente al 90% potrebbe contenere amianto, lui è diventato verde dallo spavento, confessandomi che non l'aveva mai nemmeno immaginato e che in 15 anni di lavoro ne aveva tolta tantissima senza precauzioni per le varie riparazioni. La colpa di questa ignoranza è dello stato e in particolare dei vari ministri della sanità !
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Scusami se mi permetto ma non mi trovo assolutamente d'accordo riguardo la colpa dello Stato. Lo Stato italiano ha emanato disposizioni normative risalenti a quasi 30 anni fa riguardo la messa al bando dell'amianto. Disposizioni poi integrate dalle normative locali. I siti istituzionali delle Regioni e delle ARPA regionali hanno una sezione dedicata all'amianto, con brevi ma mirati interventi informativi sui rischi correlati e rivolti sia al cittadino che all'impresa. Esistono sportelli, numeri telefonici e contatti e-mail di dirigenti e funzionari che forniscono informazioni a riguardo. Ti basta un giro sui siti: un esempio, ARPA Lombardia (Da sapere - Amianto | ARPA Lombardia) o ASL Milano (https://www.ats-milano.it/portale/At...ervizi/Amianto). Potrai constatare che sono disponibili informazioni sul problema e sono pubblici i contatti degli uffici a cui rivolgersi.
Certo si può fare di più e meglio: ma non ritengo corretto imputare l'ignoranza (intesa certamente non in termini offensivi bensì nell'accezione principe del termine, ovvero di assenza di conoscenza) del problema allo Stato. Credo che i primi soggetti responsabili per la propria "ignoranza" siamo noi stessi. Oggi, 2019, esistono numerosissimi strumenti che ci permettono di avere conoscenza di tanti aspetti della cultura che solo pochi anni fa erano indisponibili. Ovviamente poi è necessaria l'intelligenza e la capacità del singolo per discernere tra buona e cattiva informazione. Ma, per questo, esistono luoghi come questo forum o, come dicevo poco sopra, è sufficiente contattare gli enti di controllo. Non sempre dobbiamo vederli come il mostro che si occupa di sanzionare il cittadino e l'impresa. Ci sono diverse figure competenti e disponibili. Provare per credere.
E credo che ciò valga ancor di più per il "tecnico", ovvero per chi opera sul campo, in qualsiasi veste. Come si può pretendere che sia lo Stato e unicamente lo Stato a prendersi carico della formazione di un operatore? Operare sul campo significa anche aggiornarsi e formarsi, come peraltro disposto dal testo unico sulla sicurezza. Formazione equivale a comprendere la presenza e la natura dei problemi connessi alla propria attività lavorativa.Il mio sito web:
www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza
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Ciao SRA, non mi ero accorto che mi avevi risposto e ti ringrazio. (forse non arriva l'avviso sulla mia email). Sono pienamente d'accordo che ogni operatore/tecnico professionale debba formarsi nel migliore dei modi e aggiornarsi continuamente, ma consentimi la popolazione, le persone normali, io giovane ragazzo, una casalinga un nonno, ma che diavolo ne sanno, soprattutto qui al sud, come fanno a riconoscere una coibendazione in amianto nel condominio, un tubo nel bagno o un intonaco nel garage se non glielo spiega chi proprio dovrebbe tutelare la nostra salute collettiva. Cioè lo stato. Tu mi hai risposto che è stato fatta tanta informazione 30 anni fa, ecco questo è il problema.. 30 anni fa, le nuove generazioni non sono informate. Ci dovrebbe essere una campagna informativa continua considerato che abbiamo in Italia ancora 30 tonnellate di amianto non bonificate nelle nostre case o all'esterno sui tetti, grondaie etc.. soprattutto perche' la gente normale non sa riconoscere i manufatti contenenti amianto. Lo si viene a sapere sempre e solo dai tecnici. Comunque questo è solo un mio parere. Meno male che c'e' un blog come il vostro che è 100 volte piu' efficace di un qualsiasi sportello informativo ASL qui a Napoli. Un caro saluto
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Preciso che sono 30 milioni di tonnellate, ci aspetta un secolo di bonifiche.Originariamente inviato da Giulio Visualizza il messaggioCi dovrebbe essere una campagna informativa continua considerato che abbiamo in Italia ancora 30 tonnellate di amianto non bonificate nelle nostre case o all'esterno sui tetti, grondaie etc.. soprattutto perche' la gente normale non sa riconoscere i manufatti contenenti amianto.
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