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Valutazione rischio salute per taglio pluviale in cemento amianto

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  • Valutazione rischio salute per taglio pluviale in cemento amianto

    Carissimi, vi scrivo per conto di un mio amico fraterno che per una perdita in una pluviale faceva effetture una riparazione sostituendo un segmento di tubo, scoprendo solo dopo che si trattava di tubo in cemento amianto, come da foto allegata.

    Essendo venuto a consocenza dell'incauto lavoro ho insistito affinche' mi venisse spiegato per filo e per segno dall'idraulico lo svolgimento dell'intervento come sotto descritto:

    la ditta in assenza del mio amico effettuava un tagio flex di un paio di secondi solo per rompere una piccola porzione di superfice del tubo in cemento amianto, circa di circa 2 cm, poi continuava a recidere l'intera sezione con scalpello a piccoli colpi.
    Seguiva innesto di un nuovo tubo in pvc colla e cappuccio in pronta presa.

    L'altro capo del segmento fortunatamente era in piombo quindi il taglio non desta allcuna preoccupaione.


    Il tutto avveniva al chiuso in un locale alto 4 mt con superficie di 170mq.
    Effettuata la riparazione, dopo circa 30 minuti il mio amico rientrava nel suddetto locale per prendere contezza dei lavori effettuati rimanendoci altre 6 ore per mettere in ordine.

    Le domande:
    1) Grosso modo che dispersione di fibre è avvenuta nell'aria di tutto il locale?
    (esempio: 0,5 - 5 -10 fibre per cm cubo, poi moltiplicato tutta la cubatura) ed anche, un talgio flex di 2 secondi che rilascio produce?
    2) Il mio amico respirando l'aria presente dopo 30 minuti dalla rottura e rimanendo per 6-7 ore nel locale quante fibre grossomodo ha potuto respirare?
    2) la presenza di secrezioni mucose dovuta alla tracheite che lo affliggeva in quel giorno ha potuto limitare il passaggio delle fibre nei polmoni?
    3) non meno importante, considerato che il mio amico a 10 gg dal taglio ora vuole invitare me ed altri amici nel locale in quanto ha installato un tavolo da ping pong per lunghi pomeriggi sportivi, dopo aver ben lavato e areggiato il locale con porte e finestre aperte per molte ore possono esserci ancora fibre nell'aria, sui muri o sugli oggetti e quindi respirarle eventualmente anche noi ospiti?

    Grazie in anticipo per la vostra attenzione
    File allegati

  • #2
    Le domande che poni coinvolgono aspetti di difficilissima, se non impossibile, trattazione.
    La premessa alle questioni da te sollevate è, però, un'altra. Questo "idraulico" era un dipendente di una ditta regolarmente registrata presso l'Albo dei Gestori Ambientali, autorizzata alla bonifica di manufatti in amianto? O, sempre se era un dipendente, la ditta non era registrata? Va da se che se il tecnico in questione ha operato fuori dal contesto normativo, ovvero se non ha regolare patentino, se l'azienda non era autorizzata ad operare su amianto, il problema non è tanto se le operazioni sono state svolte correttamente (e quindi con minimo rischio per gli operatori stessi e per i fruitori dei luoghi di vita) ma se chi ha operato, poteva farlo.
    Se fossi in te, io mi informerei prima sulle autorizzazioni che questa azienda/idraulico posseggono.
    Il mio sito web:
    www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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    • #3
      Ciao SRA, grazie per la risposta.
      In merito al tecnico che ha operato trattasi di un semplice idraulico con ditta individuale purtroppo non specializzato nel trattamento di materilai come l'amianto.

      Ma ormai il danno è fatto.

      Mi rendo conto che non puoi darci tutte le risposte esatte che ti chiedevamo ma per favore ti prego volerci fornire un tuo parere di massiama almeno sulle 2 seguenti domande che ci creano molta ansia:

      - il mio amico corre rischi di salute per essere entrato nel locale dopo 30 minuti dal taglio ed esserci rimasto molte ore??
      - dopo 15 gg dalla rparazione, fatte le pulizie lavando a terra indossando maschera FP3 e areggiati i locali, si possiamo utilizzare gli ambienti e fare sport in tranquillità  o si deve fare una bonifica in quanto ci potrebbero essere fibre depositate sulle pareti e gli oggetti o altro ancora???

      Grazie per l'attenzione

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      • #4
        Ciao SRA, grazie per la risposta.
        In merito al tecnico che ha operato trattasi di un semplice idraulico con ditta individuale purtroppo non specializzato nel trattamento di materilai come l'amianto.

        Ma ormai il danno è fatto.

        Mi rendo conto che non puoi darci tutte le risposte esatte che ti chiedevamo ma per favore ti prego volerci fornire un tuo parere di massiama almeno sulle 2 seguenti domande che ci creano molta ansia:

        - il mio amico corre rischi di salute per essere entrato nel locale dopo 30 minuti dal taglio ed esserci rimasto molte ore??
        - dopo 15 gg dalla riparazione, fatte le pulizie lavando a terra indossando maschera FP3 e areggiati i locali, si possiamo utilizzare gli ambienti e fare sport in tranquillità  o si deve fare una bonifica in quanto ci potrebbero essere fibre depositate sulle pareti e gli oggetti o altro ancora???

        Grazie per l'attenzione

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        • #5
          Bionasera,
          in merito ai rischi e al da farsi dopo un taglio di una pluvuale in cemento amianto in un locale al chiuso, forse non mi avete risposto in quanto ritenete che le mie domande, come da regolamento del bolg, abbiano avuto risposta in altre discossioni. Cosa che piu' o meno o gia' riscontarto anche io, ma vi faccio notare che nel mio caso trattasi di locale chiuso (parzialmente seminterrato senza finestre, solo con porticina di ingresso, mentre nelle passate discussione i tagli avvenivano sempre in luogi all'aperto o in appartamenti senza finestre in ristrutturazione.
          Da to che siamo sempre in ansia per eventuali rischi, ci farebbe molto piacere sapere se dobbiamo effettuare una bonifica o possiamo utilizzare subito il locale e praticare sport all'interno. (oggi indossando mascherine fp3 abbiamo attaccato un grosso ventilatore industurale diametro 80cmsulla porta per estrarre l'aria interna che è rimasto accesso 3 - 4 ore al giorno.. puo' bastare o si deve bonificare?) Grazie mille

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          • #6
            Come ho già  scritto, le domande che poni hanno un grado di complessità  molto elevato. Le risposte che chiedi richiedono necessariamente l'intervento di personale qualificato che possa valutare l'effettivo rischio, note le modalità  operative del soggetto che ha operato la "bonifica", la composizione del manufatto, eventuali operazioni di pulizia successive alla bonifica ecc ecc.
            Onestamente, non me la sento di dare risposte. Se vuoi la sicurezza, ti consiglio di contattare, appunto, personale qualificato che possa valutare la situazione attraverso un sopralluogo.
            Il mio sito web:
            www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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