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Tubazione eternit smontata dal vicino di casa

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  • Tubazione eternit smontata dal vicino di casa

    Buon giorno a tutti, sono nuovo nel forum e vorrei congratularmi per il sito che trovo molto informativo.

    Purtroppo vi devo scrivere perchè ho un problema con un tubo eternit.

    Il ns. vicino di casa sta ristrutturando l´appartamento. Sono state trovate tre tubazioni di sfiato in eternit che sono dentro ai muri, il vicino gli ha liberati perchè riffà  il muro. L´abbiamo fatto presente all´amministratore. Un tecnico è venuto a controllare, sono tutti è tre in un buon stato, ci è stato detto che se nessuno tocca niente si possono lasciare come sono. Fin qui ok.

    Il problema però è che su uno dei tubi il vicino deve allacciare lo sfiato per il wc e ha pensato di tagliare il tubo (ca. 3mt) nella parte bassa ed alta e tirarlo via senza spaccarlo. Tutto in autoregia. Gli ho spiegato che non è opportuno fare questo tipo di lavori e di chiamare una ditta autorizzata.

    Purtroppo passando questi giorni davanti alla sua casa ho visto che il tubo in questione è sparito (non ci sono le finestre percui si vede bene) e qualche giorno prima, molto presto alla mattina (verso le 06:00) ho sentito di rumori abbastanza consistenti, percui penso che l´abbia tolto. Non so dove abbia protato il tubo o come lo vuole smaltire, boh.

    La mia preoccupazione adesso è se nel nostro appartamento siano entrate una quantità  pericolosa di fibre. Il ns. appartamento si trova in schiera con quello del vicino, lui si trova diagonale sopra di noi al piano superiore. In mezzo agli appartamenti c´è il giroscala, largezza ca. 2-3 mt. La ns. prima finestra dove potrebbe entrare qualcosa è la finestra della stanza da letto della ns. bimba di due anni. Distanza aere ca. 3-5 mt. dalla finestra del vicino. Quando hanno fatto i presunti lavori tutte le ns. finestre erano chiuse. Senza sapere cosa stavano facendo abbiamo aperte le finestre verso le ore 7.30 per areare per ca. mezzo ora.

    àˆ consigliabile fare una controlle dell´area o è troppo esagerato? Come detto ci preocuppiamo principalmente per la ns. bimba.

    Per una risposta vi sono grato.

  • #2
    Dare una risposta certa alla tua domanda è molto complesso. àˆ chiaro che, per toglierti il dubbio, sarebbe opportuna una valutazione delle eventuali fibre aerodisperse anche se, a distanza di giorni e anche supposta la presenza iniziale di una quantità  di fibre significativa, la diluizione atmosferica ha certamente contribuito ad abbattere la concentrazione e, probabilmente, a riportarla a valori prossimi a quelle del fondo ambientale.

    Questo detto mi permetto di dire che il comportamento di chi ha operato sul tubo non è probabilmente stato corretto nè a norma di legge. Pur vero che tubi in buone condizioni e correnti in intercapedine ai muri (e quindi confinati) hanno poche probabilità  di generare dispersioni significative di fibre, è altrettanto vero che rotture localizzate degli stessi possono causare temporanee elevate concentrazioni di fibre. Proprio per questo, il legislatore impone che le operazioni, che devono essere preventivamente autorizzate dalle autorità , avvengano osservando opportuni protocolli e siano eseguite solo da imprese iscritte all'albo dei gestori ambientali.
    Il mio sito web:
    www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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    • #3
      Grazie per la celere risposta, pensavo già  che una risposta sarebbe complessa.

      La tua risposta mi tranquillizza un pò, la cosa è successa giovedì scorso, nel fratempo ha anche piovuto ed abbiamo sempre areato bene. Penso che non essendo stati in contatto diretto coll´amianto quando è stato elaborato e non essendo stato lavorato nel ns. appartamento ma a distanza di alcuni metri e dentro ad un altro appartamento giochi sicuramente a ns. favore. In teoria le fibre dovevano uscire dalla finestra del vicino, passare in area libera ca. 3-5 mt da quella finestra alla ns. per poi rientrare nella ns. finestra. Secondo me, correggimi se sbaglio, già  il fatto che si mescolano coll´area estrena quando escono dalla finestra del vicino comporta a una diluzione cosistente delle fibre.

      Per quanto ne so, e ti prego di correggermi anche in questo punto se sbaglio, cemento d‘amianto è composto per 85-90 % di cemento e di "solo" 10-15 % di amianto. Deduco che la lavorazione per questo materiale sia "meno" pericoloso per l´ambiente (non per le persone che ci lavorono) che per altri materiali in amianto puro, tipo nei pavimenti di vinile perchè possono uscire meno fibre. Sbaglio a pensare così?

      Come scrivi l´operatore ha sicuramente sbagliato a fare questi lavori in autoregia. Purtroppo si tratta di ragazzi giovani che non hanno la percezione di cosa possa succedere se si fanno questo tipo di lavori e questo va a discapito di noi tutti. Ci abbiamo parlato e spiegato i rischi, però dopo hanno fatto di testa loro non dicendo niente a nessuno. Una situazione molto spiaccevole.

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      • #4
        Ciò che dici è parzialmente corretto. I pavimenti vinilici sono tra i materiali meno pericolosi proprio perché la matrice plastica ingloba meccanicamente le fibre. In ogni caso, i materiali in cosiddetta matrice compatta, per la natura della matrice (appunto compatta), oltre per la percentuale di amianto, sono meno "pericolosi" se non sono in cattive condizioni di manutenzione. Il problema, appunto oltre allo stato conservativo, è nella possibilità  che una non corretta rimozione possa sprigionare fibre.

        Il fatto che siano giovani non implica che la ditta non sia tenuta a rispettare la legge....
        Il mio sito web:
        www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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        • #5
          Scusa, forse mi sono spiegato male, i lavori non sono stati fatti da una ditta, ma dal vicino stesso che nel fare la ristrutturazione del suo appartamente spacca di tutto e di più anche sapendo che si tratta di eternit.

          Cosa pensi della mia teoria della dilazione delle fibre potrebbe essere valido nel ns. caso? So che non ci posso far più di tanto e una spiegazione e complessa, ma è più che altro una forma per non pensare subito al peggio.

          A parte la natura compatta del prodotto, nel ns. caso specifico cemento d´amianto non esiste una correlazione tra la percentuale di amianto ed il liberarsi di fibre? Mi spiego meglio se nel cemento d´amianto c´è una percentuale di 15 % amianto su tutto il prodotto, quando lo taglio libero più cemento che amianto, o no.
          Con questo non voglio affatto sminuire la pericolosità  dell´amianto, seno non mi preocuperei e avrei posto la domanda, ben sapendo che anche solo una fibra può comportare cancro.

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          • #6
            No scusa, non avevo capito che fosse una ristrutturazione in "autonomia". In questo caso, sarebbe compito dell'amministratore vigilare!
            Confermo che l'atmosfera agisce come diluente e che, quindi, è probabile che non siano giunte fibre in quantità  significativa fino al tuo appartamento.
            Ovviamente, più amianto c'è nel manufatto, più elevata sarà  la quantità  che si potrà  liberare. La concentrazione, però, dipende anche da molti altri fattori (stato di conservazione, tipologia di manufatto, diluizione ambientale, condizioni atmosferiche, tecniche di "rottura" o bonifica). Banalmente: tagliare con il flessibile una condotta senza altri interventi o tagliarla dopo aver trattato la condotta con un incapsulante ed aver preventivamente bagnato il manufatto, generano due concentrazioni diverse. Allo stesso modo, tagliare una condotta con il 5% di amianto, senza queste precauzioni potrebbe generare una dispersione superiore che tagliare una condotta con il 20% di amianto ma con tutte le precauzioni elencate.
            Il mio sito web:
            www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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            • #7
              Hai ragione dovrebbe occuparsene l´amministratore, in questo caso però lo devo discolpare. Su mia segnalazione ha mandato un tecnico ed è venuto a controllare. In quell´occasione hanno detto al vicino che era amianto e doveva assolutamente lasciare tutto com´era. Il vicino gli ha confermato che lasciava tutto in stato originale, senza toccare i tubi, ma poi a insaputa dell´amministratore ha tolto una delle colonne. àˆ chiaro che al momento del ritrovo delle tubazioni in amianto si poteva aggire anche in modo diverso, chiamando in causa vari enti e far bloccare i lavori e non fidarsi di quanto detto dal vicino. Però a posteriori.

              In merito al tipo di lavorazione dell´amianto hai ragione, non ci avevo pensato. Effettivamente anche una bassa percentuale di amianto nel materiale può rilasciare un´alta quantità  di fibre se elaborato in totale assenza di precauzioni.

              Riprendendo spunto da quanto detto da te nella tua prima risposta - "Pur vero che tubi in buone condizioni e correnti in intercapedine ai muri (e quindi confinati) hanno poche probabilità  di generare dispersioni significative di fibre, è altrettanto vero che rotture localizzate degli stessi possono causare temporanee elevate concentrazioni di fibre" - avrei un altra domanda.

              Avendo trovato questi tubi in cemento di amianto dal vicino e trovandoci nello stesso stabile queste tubazioni si trovono anche nel ns. appartamento. Si tratta di tre tubi di sfiato (cucina, ripostiglio e bagno). Sono confinati, con la sola eccezione che nel ns. appartamento ci sono delle ispezioni con delle lamelle aperte, ti metto la foto , per accedere a questi tubi. Si potrebbe attaccare una cappa aspirante o quant´altro. Il ns. vicino sopra di noi ha attaccato un cappa. Su due ispezioni non abbiamo attaccato niente e ci sono le ispezioni come nella foto. Su quella del bagno è stato attaccato il tubo del ns. scaldaacqua istantaneo a gas. Questo tubo serve per tirare aria per la combustione. Era assolutamente sbagliato attacare questo tubo alla tubazione di sfitao non essendo questa la funzionalità  di uno sfiato. Abbitiamo da 10 anni nell´appartamento e sui tubi non sono mai stati eseguiti dei lavori ne di manutenzione ne di pulizia. Appena saputo dell´amianto ho chiuso le ispezioni con nylon e contatato una ditta per chiudere le ispezioni per bene, nascondendole sotto un muro di cartongesso. Anche il tubo del scaldaacqua viene staccato e posto sul muro esterno.

              Secondo te è pensabile che da questi tubi, premesso che sono in buon stato e tenendo in considerazione che sono tubi di sfiato e dovrebbero tirare l´aria in su (fuori dall´appartamento) e non viceversa, tranne nel caso del bagno, esca una quantità  significativa di fibre? Sarebbe consigliabile fare un´analisi dell´area?

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