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Esposizione amianto friabile
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Esposizione amianto friabile
Buongiorno, sono nuovo del forum scrivo per avere opinioni sull'entità di un esposizione che io e la mia famiglia abbiamo avuto a seguito di uno sciagurato intervento di ristrutturazione che vado a descrivere: nella palazzina che ho comprato sono presenti dei tubi nei locali seminterrati coibentati con impasto di gesso e amosite (test laboratorio effettuato), dopo circa 20 giorni che erano in corso i lavori e saltuariamente andavamo a vedere io e mia moglie e un paio di volte i bambini abbiamo saputo che un operaio aveva rimosso 2 metri di questa coibentazione lasciando qualcherifiuto in giro. L'esposizione nostra è stata di qualche mezz'ora alla sera. So che l'amosite è molto pericolosa. I locali in oggetto hanno finestrini ogni 3 metri circa (non bocche di lupo) sono sempre rimasti aperti in questi 20 giorni. àˆ possibile che nei locali vi sia stata una concentrazione di amianto pericolosa? La nostra esposizione è da ritenere pericolosa per la salute? Vi è stato un grande via vai di operai e persone nel locale indicato. Attualmente abbiamo incaricato una ditta di bonifica che sta svolgendo il lavoro in questi giorni.Tag: Nessuno
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Benvenuto! Come forse avrai avuto modo di leggere i molte altre discussioni che pongono domande simili alla tua, dare una risposta è molto difficile poichè i fattori in gioco sono molti (modalità operative dell'impresa, tipologia di bonifica, possibilità di accumulo delle fibre ecc). Normalmente la concentrazione, a meno dei momenti più prossimi a particolari lavorazioni (che richiedono, ad esempio, rottura del manufatto), è sufficientemente controllata grazie alle tecniche di mitigazione imposte dal legislatore. Proprio per raggiungere tale obiettivo, le operazioni di bonifica sono preliminarmente approvate dalla ASL.
In ogni caso, essendo presente una ditta di bonifica, credo sia proprio il direttore lavori la persona più adatta per porre questa domanda poichè conosce nei particolari le operazioni.
Mi chiedo solo come sia stato possibile che vi sia stato dato accesso all'area di cantiere.Il mio sito web:
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Buongiorno e grazie per la risposta, probabilmente non mi sono spiegato bene la rimozione dei primi 2 metri è stata fatta da un operaio non della ditta di bonifica che non sapeva che fosse amianto. Quindi non ha adottato nessuna misura di sicurezza. Noi ce ne siamo accorti dopo che mancava una parte del rivestimento dei tubi. Quindi l'esposizione c'è stata. Vorrei solo sapere sesecondo lei oltre all'operaio che ha commesso il grave errore nei giorni successivi con i finestrini aperti possono essere stati esposti tutti quelli che sono stati in quell'ambiente compreso noi e i miei figli? Ho letto che in ambiente chiuso a concentrazione delle fibre respirabile rimane consistente.
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Ribadisco quanto detto: dare una risposta senza avere conoscenza degli elementi necessari (modalità operative, sopralluogo dei locali ecc ecc) è, di fatto, impossibile. Provi a chiedere alla ditta di rimozione che, essendo sul luogo, può forse darle una risposta più precisa anche per operazioni compiute da altriIl mio sito web:
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La ditta che sta facendo lo smaltimento mi ha detto che un esposizione c'è stata. Valutare l'entità è difficile anche per loro da quello che mi hanno detto. Mi interesserebbe avere un parere su alcuni concetti che mi ha dato il titolare della ditta di rimozioni e che mi possono far ricostruire quale sia stata la nostra esposizione. Le fibre si sono senz'altro sprigionate. Quelle volatili con le finestre aperte avranno ridotto la loro concentrazione nel giro di poche ore, quelle più grandi si sono depositate insieme ai rifiuti lasciati nell'ambiente. Chiaramente nel locale la concentrazione in tutti questi giorno sarà stata superiore al normale a causa della mancata pulizia e agli spostamenti degli operai che possono aver fatto risollevare le fibre. Essendo Amosite l'esposizione è più brutta essendo un tipo di amianto che non viene smaltito dai polmoni. L'esposizione mia e dei miei figli essendo di poche ore rimane ridotta e poco pericolosa. Può darmi un suo parere su questi concetti che mi sono stati detti? Grazie mille.
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Sostanzialmente, confermo quanto detto dall'azienda di bonifica. I concetti espressi sono certamente condivisibiliIl mio sito web:
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Grazie della risposta, mi rimane un ultimo dubbio che sottoporrò anche al medico, se si dice che l'amosite essendo un anfibolo non viene smaltita dai polmoni e dagli altri organi non capisco perché si ritiene che un esposizione di un giorno non sia pericolosa. Voglio dire le fibre inalate in un giorno di anfiboli ce le porteremo con noi tutta la vita. Poi probabilmente essendo poche la latenza si allungherà e chi ha 40 anni come me non farà in tempo ad ammalarsi ma i bambini ?...... se mi può aiutare a capire grazie
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Perchè il nesso di causa-effetto è statistico: una singola fibra potrà generare una malattia amianto correlata con una probabilità talmente bassa da essere quasi nulla.
L'amianto è ubiquitario e naturalmente presente nell'atmosfera: se non esistesse un nesso statistico tra concentrazione e malattia, saremmo già tutti morti.
Il ragionamento, che ho sicuramente molto semplificato, vale per qualsiasi altro inquinante.Il mio sito web:
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Salve, mi sono arrivati i risultati ambientali per la restituibilita degli ambienti bonificati. Dalle analisi risulta che in entrambi i filtri analizzati il numero di fibre è di 4 ff/mmq. Sul certificato c'è scritto che l'ambiente è restituibile essendo il valore minore di 2 fibre/litro. Si consiglia ugualmente essendo presenti fibre di amianto in entrambi i campioni di effettuare un'ulteriore pulizia ad umido di ambienti ed oggetti. Potete aiutarmi con l'equivalenza? Cioè quelle 4 fibre rinvenute come diventano <2fibre/litro? Farò senz'altro rieffettuare la pulizia ma la ditta ha già lavorato molto con aspiratori ed estrattori da 5000m/cubi all'ora. Come è possibile che vi siano ancora fibre nei locali? Potrebbe esserci un'altra fonte di rilascio fibre nell'ambiente della quale non ci siamo accorti tipo intonaco ecc con questi valori? GrazieUltima modifica di FrancescoPr; 27-08-2019, 16:00.
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Per quanto riguarda il valore indicato, 4 ff/mmq credo che si riferisca al conteggio delle fibre presenti sul supporto filtrante, espresse per superficie del supporto stesso. Mi sembra molto strano che sul certificato abbiano lasciato tale valore: la concentrazione in aria, per essere brevi, si calcola a partire dal conteggio delle fibre moltiplicato per la superficie del filtro e poi diviso per il volume di aria campionata. Diciamo che è noto il filtro ma certamente non sappiamo il volume, pertanto non è possibile conoscere la concentrazione e se è effettivamente inferiore a 2 ff/l. Posso solo dirti che, avendo indicato il limite in appunto 2 ff/l, la tecnica di analisi impiegata è il SEM (microscopio elettronico).
Io chiederei informazioni al laboratorio.
Per quanto riguarda la presenza di fibre, la risposta discende da quanto ci siamo detti in precedenza, ovvero dal fatto che abbia operato una persona non preparata e che quindi possono esserci stati dei momenti in cui la dispersione sia stata consistente. La risposta del perchè esatto te la può dare la ditta che conosce bene il cantiere. Non è così inusuale, in ogni caso. D'altra parte, non è possibile dare una risposta sul fatto che altri manufatti stiano rilasciando fibre, senza conoscere lo stato dei luoghi.
Il consiglio è richiedere, dopo la seconda pulizia, un nuovo campionamento di fibre aerodisperse, magari con tecnica MOCF (microscopia ottica), che ha un costo decisamente più contenuto ma che, nel tuo caso, ti fornirà indicazioni su eventuali altri problemi.Il mio sito web:
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Il laboratorio è quello dell'Arpa.
Il problema è che dopo aver fatto un sopralluogo con la ditta incaricata della bonifica è emerso che nell'ambiente vi sono molte tracce di amianto deve essere successo qualcosa per cui dai glove bag è uscita della coibentazione contenente amianto. Il test è passato ugualmente perché una volta finita la rimozione è stato dato un fissativo chiamato liquido di restituzione che ha inglobato le fibre che però sono ancora nell'ambiente. La ditta mi ha promesso una seconda bonifica e una pulizia con successivo esame ambientale ma a questo punto non so più se fidarmi e non so più cosa fare visto che con tutta questa "colla" in giro su pareti e pavimenti le fibre disperse risultano poche ma col tempo potrebbero riessere rilasciate con le pulizie ecc. Sapete consigliarmi. Veramente non so più cosa fare mi sono affidato ad una ditta specializzata e mi trovo rifiuti di amianto su tutte le pareti
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