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Fibre nell'aria

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  • Fibre nell'aria

    Se a seguito di lavori di ristrutturazione si dovessero sollevare insieme alla polvere anche fibre di amianto, tenendo le finestre aperte, andrebbero all'esterno oppure possono rimanere attaccate alla polvere e depositarsi su mobili, pareti, etc...con il rischio poi di poterle respirare?
    Grazie

  • #2
    Se è nota la presenza di amianto, la ristrutturazione deve essere preceduta dalle opportune attività  previste da legge in materia di amianto. Ovvero deve innanzitutto essere incaricata una ditta autorizzata, la quale invierà  alla ASL competente il piano di lavoro. Una volta autorizzato, potranno iniziare i lavori. Il piano di lavoro, contenente tutte le procedure atte alla minimizzazione del rischio di esposizione e rilascio di fibre, permette appunto di ovviare a problemi conseguenti trattamenti incauti dei materiali contenenti amianto.
    Se i lavori non seguono questa procedura, oltre a commettere un reato, il rischio di esposizione potrebbe risultare considerevole. Ti invito a verificare...
    Il mio sito web:
    www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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    • #3
      Il problema è che non è nota la presenza di amianto... e d'altronde non posso far analizzare tutto quello che vado a toccare (muri vari, intonaci vari, pavimento, vasca da bagno, etc...).
      Capisco quando c'è quasi la certezza ma andare a far fare un sacco di campionamenti, anche se mi sto fissando un po' troppo, lo troverei proprio eccessivo.
      La mia domanda era finalizzata a sapere, qualora nella improbabilità  di rimuovere materiale contenente amianto, come peraltro fanno il 99% di chi ristruttura appartamenti, c'è la possibilità  che queste fibre rimangano intrappolate nella polvere che verrebbe sollevata durante i lavori e posarsi su mobili e pareti senza riuscire ad uscire anche attraverso l'apertura delle finestre?
      Grazie

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      • #4
        Mi permetto di dire che ha poco senso porsi domande se non è nemmeno nota la presenza di un problema. La normativa, pur debole in diversi punti, indica la necessità  di un censimento preliminare delle possibili matrici contenenti amianto (condotta ovviamente da tecnici esperti in materia) onde determinare, con opportune indagini strumentali, l'effettiva presenza di amianto.
        Che poi tale punto sia stato disatteso negli anni, appunto per la "debolezza" in tal senso della normativa che, in sostanza, non contiene un obbligo vincolante e chiaramente individuato (mi riferisco all'ambito residenziale; altro discorso sono i luoghi di lavoro), passa in secondo piano.
        Lo spirito del legislatore, in teoria, è far si che ogni edificio, impianto ecc sia valutato per determinare la presenza di amianto e, in conseguenza di ciò, minimizzare i rischi connessi.
        Per risponderti, allora, ti dico che non sono necessari "un sacco di campionamenti" ma sarebbe opportuno contattare esperti in materia per valutare la natura dei materiali sospetti. Non è niente di diverso da quello che ognuno di noi fa tutti i giorni quando ha, ad esempio, un problema di salute: non è che se hai mal di stomaco, compri decine di farmaci per scongiurare tutte le malattie connesse al mal di stomaco. Vai dal medico, magari anche da uno specialista che, se lo ritene opportuno, prescrive eventuali esami e individua la necessaria cura. Magari si scopre che non sono necessari ne farmaci ne esami...

        Questo detto, ripeto, se c'è amianto-magari friabile-e questo viene tagliato, rotto, polverizzato, puoi anche aprire le finestre ma il rischio potrebbe non essere accettabile. Dipende dalla natura del materiale, dalla quantità  di amianto, dalla posizione del manufatto, dalle modalità  operative, dalle condizioni ambientali ecc ecc. Una risposta non è possibile senza sapere di quale manufatto si parla
        Il mio sito web:
        www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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        • #5
          Capisco ma dovendo fare i seguenti interventi:

          1. Demolizione di due pareti interne in mattoni
          2. Rimozione di un termosifone
          3. Sostituzione di una tubazione sotto il pavimento e pertanto traccia nel pavimento in marmo
          4. Traccie in tutti i muri interni per rifacimento impianto elettrico
          5. Sostituzione vasca per box doccia
          6. Rasatura e rifacimento intonaci sui balconi
          7. Sostituzione porte interne e ingresso
          8. Sostituzione completa infissi con rimozione vecchio telaio e rifacimento muratura.
          9. Rimozione rivestimento in cucina (piastrelle)

          Quanti campionamenti dovrei richiedere?
          Grazie

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          • #6
            Forse non sono riuscito a spiegarmi: non si tratta di capire il numero di campioni ma di comprendere se i manufatti possono contenere matrici sospette. Il numero di campioni potrebbe anche essere zero. Serve un sopralluogo di un tecnico che ti dirà  se serve campionare o no. Potrei anche dirti che la lista che hai indicato non contiene elementi di particolare rilievo ma intonaci, tubazioni cementizie, colle potrebbero essere degne di approfondimenti.
            Il mio sito web:
            www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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            • #7
              A quali tecnici dovrei far riferimento per un sopralluogo?
              Intonaci, intendi anche quelli dei muri interni?
              Le colle, a che cosa ti riferisci?
              Grazie

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