due giorni fa ho portato la mia smart da un elettrauto per far montare un amplificatore suono. mi sono intrattenuto per una ventina di minuti nell'autorimessa/laboratorio a chiaccherare con il ragazzo che stava eseguendo l'installazione smontando la mia macchina e sdraiandosi contorcendosi in ogni dove all'interno della stessa, quando alzati gli occhi ho notato un lungo tubo che partendo da un adiacente locale caldaia attraversava longitudinalmente l'autorimessa per poi innestarsi nell'androne scale del condominio.
Detto tubo è rivestito di un materiale isolante e da una garza gessatae pitturata in intonaco bianco, il tutto completamente "impachettato" con dei teli di plastica trasparente e abbondante nastro adesivo. Questo tipo di intervento "artigianale" mi fa presumere che il materiale isolante contenga il temuto amianto.
Il problema vero è che per un tratto di circa 60/80 centimetri il rivestimento plastico e il materiale isolante sono stati asportati lasciando parte dei tubi scoperti e mostrando una sezione del rivestimento. Mi sono immediatamente allarmato e ho chiesto spiegazioni al ragazzo che candidamente mi ha risposto di aver rimosso parte del rivestimento perchè avrebbe voluto riscaldare l'autorimessa con il calore dei tubi non rivestiti, il tutto due inverni fa.
Credo che a questo punto sia certa la presenza di una fonte inquinante e la presenza di fibre in detta autorimessa, sebbene l'apertura di entrata sia molto ampia e possa esserci stato un buon ricambio aria nel tempo di circa un anno e mezzo.
Mi chiedo però se io abbia corso dei rischi e come possa fare per eliminare eventuali fibre dai miei vestiti e soprattutto dall'abitacolo della mia auto che è stata per due giorni in detta officina; penso afibre depositate sul pavimento e introdotte dell'installatore incauto attraverso le sue scarpe e i suoi indumenti.
Può servire viaggiare con i finestrini aperti?
grazie a chi vorrà rispondere, sono un po' in ansia

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