Vi sarei infinitamente grata se potessi avere il Vostro parere dalla via che sono molto preoccupata. Ho una canna fumaria in cemento amianto, la canna e' dentro al muro, dentro un cavedio rivestito da mattoni forati. Stiamo ristrutturando casa e ho deciso di non utilizzarla chiudendola sopra e sotto ed ho realizzato una nuova canna fumaria. Pensavo di aver risolto il problema se non fosse che durante i lavori di ristrutturazione dovendo fare delle prese nella parte del muro che confina con la canna i muratori hanno rotto i mattoni in prossimita' della canna, hanno attraversato il muro passando da muro a muro sempre vicino alla canna, ma in tutte queste operazioni mi hanno assicurato di essersi accertati di dove fosse situata la canna e mi hanno garantito di non averla toccata. Per scrupolo quando hanno richiuso tutti i fori ho voluto fare una campionatura in Sem nei locali in cui avevano lavorato e l'analisi ha rilevato una dispersione di 0.44 fibre/litro. Ho pensato che in realtà la canna fosse stata toccata o forata per errore ma mi hanno assicurato che hanno lavorato con criterio tant'e' che la mattina dopo i lavori gli addetti continuavano ad operare nella stanza con tranquillità e senza protezioni, hanno invece criticato il lavoro del laboratorio che pur essendo accreditato dal Ministero della Salute ha fatto una campionatura solo su 860 litri e non su 3000 e mi hanno chiesto di ripetere l'esame perche' inaffidabile . Io subito dopo ho chiamato una azienda che fa bonifiche, anche loro non hanno trovato nulla che potesse spiegare il risultato dell'analisi e mi hanno detto che se anche fosse stata rotta la canna all'interno del muro la dispersione di fibre sarebbe stata insufficiente a giustificare quel valore. Nessun altro elemento amianto e' presente in casa o in prossimita' della casa, io ripeterò la campionatura ma ho il terrore di ritrovarmi quel dato anche in altre stanze e sebbene sia sotto le soglie di allarme io sfido chiunque decida di vivere in un locale dove si sa per certo esserci lo 0.44fibre/litro aerodisperse soprattutto scegliere di farci vivere i propri figli. Vi sarei grata nel ricevere un Vostro parere.
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Buongiorno,
Vi sarei infinitamente grata se potessi avere il Vostro parere dalla via che sono molto preoccupata. Ho una canna fumaria in cemento amianto, la canna e' dentro al muro, dentro un cavedio rivestito da mattoni forati. Stiamo ristrutturando casa e ho deciso di non utilizzarla chiudendola sopra e sotto ed ho realizzato una nuova canna fumaria. Pensavo di aver risolto il problema se non fosse che durante i lavori di ristrutturazione dovendo fare delle prese nella parte del muro che confina con la canna i muratori hanno rotto i mattoni in prossimita' della canna, hanno attraversato il muro passando da muro a muro sempre vicino alla canna, ma in tutte queste operazioni mi hanno assicurato di essersi accertati di dove fosse situata la canna e mi hanno garantito di non averla toccata. Per scrupolo quando hanno richiuso tutti i fori ho voluto fare una campionatura in Sem nei locali in cui avevano lavorato e l'analisi ha rilevato una dispersione di 0.44 fibre/litro. Ho pensato che in realtà la canna fosse stata toccata o forata per errore ma mi hanno assicurato che hanno lavorato con criterio tant'e' che la mattina dopo i lavori gli addetti continuavano ad operare nella stanza con tranquillità e senza protezioni, hanno invece criticato il lavoro del laboratorio che pur essendo accreditato dal Ministero della Salute ha fatto una campionatura solo su 860 litri e non su 3000 e mi hanno chiesto di ripetere l'esame perche' inaffidabile . Io subito dopo ho chiamato una azienda che fa bonifiche, anche loro non hanno trovato nulla che potesse spiegare il risultato dell'analisi e mi hanno detto che se anche fosse stata rotta la canna all'interno del muro la dispersione di fibre sarebbe stata insufficiente a giustificare quel valore. Nessun altro elemento amianto e' presente in casa o in prossimita' della casa, io ripeterò la campionatura ma ho il terrore di ritrovarmi quel dato anche in altre stanze e sebbene sia sotto le soglie di allarme io sfido chiunque decida di vivere in un locale dove si sa per certo esserci lo 0.44fibre/litro aerodisperse soprattutto scegliere di farci vivere i propri figli. Vi sarei grata nel ricevere un Vostro parere.Tag: Nessuno
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Buonasera.
Premetto che la norma (DM 06/09/1944) precisa che il minino volume campionabile per le analisi in SEM deve essere di 3000 litri. 860 litri, pertanto, non sono sufficienti e non rispettano il criterio richiesto dal legislatore.
In ogni caso, anche supposto che il campionamento sia stato fatto a regola d'arte, un valore in SEM di 0.44 fibre/litro è certamente significativo anche se non allarmante. Il limite di confronto per la concentrazione di amianto in aria, nel caso di analisi in SEM, è infatti di 2 fibre/litro. Siamo circa al 20% del limite. Ovvero, sarebbe una situazione da indagare. Il problema, nel caso presentato, non sta solo nell'incertezza sul valore registrato (0.44 fibre/litro), conseguente il volume campionato ma anche il fatto che, stando a quanto affermato, non sono presenti manufatti diversi dalla canna fumaria. Canna che, e non vedo motivo per dubitarne, risulta non interessata dai lavori. Un valore elevato di concentrazione sarebbe giustificabile allora, solo se la canna fosse in pessime condizioni-rotta in più punti, per intenderci-e della polvere di amianto fosse stata quindi "liberata" una volta forato il muro e la relativa intercapedine. Mi sembra imbrobabile (ma occorrerebbe verificare l'effettivo stato dell'installazione).
Questo detto, sarebbe forse il caso di rivolgersi ad un altro laboratorio e far eseguire nuovamente il monitoraggio delle fibre aerodisperse perchè, come detto, la situazione credo necessiti di un approfondimento.Il mio sito web:
www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza
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Buona sera, mi collego al post per porre una domanda a SRA: 0.44 fibre/litro non sono nettamente inferiori al limite previsto? Non potrebbe essere dipeso semplicemente da un fattore ambientale esterno non dipendente dalla casa?Es apertura di finestre in città non sarebbe rilevato il medesimo valore?grazie
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Considera che, ad esempio, Regione Lombardia ha studiato, ad esempio, la presenza in aria di amianto in aree urbane con presenza di stabilimenti di lavorazione amianto (ad es. Broni, ove è presente la Fibronit).
Nella zona antistante lo stabilimento, le fibre di amianto registrate sono anche superiori a 1 ff/l, allontanandosi, tendono anche a non essere rilevabili.Normalmente, anche come confermato da altre campagne, il fondo ambientale è molto basso, se non trascurabile. Per questo sostengo sia una situazione da indagareIl mio sito web:
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Buongiorno e grazie per i Vostri commenti.
Quando e' intervenuto, su mia chiamata, la persona che si occupa di bonifiche ha ispezionato anche l'esterno, ha escluso un inquinamento outdoor, le finestre quando hanno campionato erano chiuse.
Il laboratorio che ha effettuato l'analisi, dopo che ho contestato il referto per via delle anomalie sull'esecuzione dell'esame, si e' reso disponibile a ripetere l'esame in sostituzione del precedente, ci fidiamo? E' nell'elenco dei Laboratori segnalato dal Ministero della Salute.
Ho omesso di scrivere che la campionatura l'ho fatta in due stanze, una stanza al piano terra ha rilevato zero assoluto, assenza totale di fibre, il dato allarmante lo abbiamo al piano superiore, il piano primo.
Le attrezzature utilizzate per la campionatura sono state differenti per i due piani, al piano terra e' stato disposto un macchinario rialzato da terra, per l'altra stanza invece quella da 0.44 fibre/litro l'apparecchio era una scatolina messa a terra, chiedo se tutti gli strumenti sono idonei alla campionatura o se devo sincerarmi che utilizzino uno strumento particolare che ci dia la massima affidabilita' di risultato. Grazie ancora.
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Buongiorno.
Per quanto riguarda l'attrezzatura di campionamento, mi è difficile non entrare nel tecnico e nel particolare. Provo a semplificare: si impiegano delle pompe (sono delle scatole di dimensione variabile, diciamo della grandezza di una mano fino a dimensioni importanti, anche prossime al metro, dipende dalla "potenza" richiesta. Normalmente, per i campionamenti che richiedono velocità di 6-9 l/minuto si usano pompe di dimensioni maggiori), che sono collegate, tramite semplici tubi in silicone, a un portafiltri, in cui è presente un supporto filtrante su cui si "fissano" le fibre presenti in aria. La parte attiva, ovvero il filtro (è un disco in esteri misti di cellulosa) all'interno del portafiltro, non devono essere posti per terra ma ad "altezza uomo" (dipende dallo scopo della misura ma diciamo compreso tra 120-170 cm). Non importa invece dove sono poste le pompe. Per una maggiore rappresentatività dell'analisi, in alcuni casi, è possibile impiegare un ventilatore che può "smuovere" le fibre.
Per sua informazione, le specifiche del campionamento sono indicate nell'Allegato 2, lettera B "Microscopia elettronica a scansione (SEM)", al DM 06/09/1994 (https://www.gazzettaufficiale.it/eli...20/094A5917/sg)Il mio sito web:
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