racconto brevemente cosa è successo.
Termosifoni comprati dai miei a uno stock fallimentare nel 1999, messi in opera e usati 4 mesi all'anno nelle stanze da letto.
Uno ha cominciato a perdere, l'ho smontato e noto delle guarnizioni a battuta di un materiale mai visto prima, fibroso...ma poi un botto di guarnizioni, 10 elementi e 20 guarnizioni, forse gliele regalavano, boh.
Qui un video dei suddetti termosifoni
https://youtu.be/8-rKC-bS0gc
Ma no, ma che vai a pensare, amianto? Naaaa, così mi diceva chi li aveva installati.
Portata al laboratorio di analisi con SEM, accertata presenza crisotilo nelle guarnizioni.
Ora i termosifoni sono stati avvolti in dei sacchi neri e smontati in attesa di essere smaltiti, ma avevo qualche domanda
1) ipotizziamo che dopo lo smontaggio una stanza sia rimasta chiusa, può avere senso fare un campionamento dell'aria per avere una idea del livello di concentrazione?
2) qualora non avesse senso, se rimontassi il termosifone, facessi ventilare la stanza e poi aspettassi qualche giorno per eliminare eventuali transitori, in quel caso la campionatura potrebbe avere senso?
Non potendomi basare su altre tipologie di analisi, vorrei capire il livello di concentrazione a cui sono rimasto esposto per 20 anni (da quando avevo 10 a ora che ne ho 30).
Penso si capisca che sono abbastanza preoccupato, stempero con una battuta: delle guarnizioni che hanno tenuto per 20 anni sono decisamente buone, ma non penso che qualcuno di voi me le invidi

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