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Hanno preso a martellate due casse in eternit
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Hanno preso a martellate due casse in eternit
Come da titolo, stamattina a circa cento metri da casa mia in linea d'aria, sopra in tetto due muratori hanno rotto a martellate due casse di eternit. Appena mi sono accorto di cosa stava accadendo, sono corso a chiudere la finestra della veranda della cucina che era aperta, ma avevano già rotto una delle casse. Vorrei sapere se alla luce di quanto accaduto io sono in qualche modo a rischioTag: Nessuno
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Hai chiamato le forze dell'ordine? Dove è successo il fatto?
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A Catania. Non ho avuto il tempo di fare nulla perchè in un attimo quegli stronzi hanno fatto sparire tutto. Qui sembriamo nel Far West, non per niente in periodo di quarantena le multe sono fioccate.
Comunque, ho misurato la distanza in linea d'aria con Google Maps e sono 140 metri. In mezzo ci sono varie strade e file di palazzi in mezzo; sono riuscito a vedere perchè abito al sesto piano, mentre questa casa era un secondo piano o al massimo un terzo piano molto basso.
Volevo sapere se la mia eventuale esposizione può considerarsi a rischio. Tra l'altro ho saputo che mia madre aveva steso un paio di cose, che per fortuna ha lavato di nuovo oggi.
Leggendo altri post mi sono accorto che a Catania episodi come questi non sono rari. Non riesco a capire perchè cavolo la gente non smaltisca correttamente questi manufatti e soprattutto perchè muratori imprudenti accettino di rimuoverli in modo barbaro mettendo a rischio sè stessi e anche gli altri.
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Molto bella Catania, ci sono venuto in ferie l'anno scorso e ho fatto pure un giro sull'Etna e a Taormina. Il centro è fantastico, ma la periferia è disastrosa (penso che sia un problema comune in molte città , anche la mia Padova ha una periferia spesso indecente).
Purtroppo nella periferia ho visto molta inciviltà con i rifiuti sparsi lungo i bordi delle strade nella speranza che vengano dilavati dalla pioggia. Il fatto è che bastano poche centinaia di incivili per creare disastri che danneggiano tutta la cittadinanza. Il caso che hai citato è emblematico: 2 muratori ignoranti e sconsiderati cercano di far sparire un problema a colpi di martellate senza rendersi conto che la cosa può diventare molto pericolosa soprattutto per la loro salute. Vedrai che poi quei rifiuti li faranno sparire in qualche zona mezza deserta, speriamo almeno che li seppelliscano per limitare il danno. Vista la distanza, a parer mio il rischio a tuo carico è molto scarso.
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Grazie Davide. Purtroppo credo sia un problema di mentalità . Non so se tutti i muratori soliti a queste pratiche siano ignoranti in materia. Magari sano cos'è l'eternit ma se ne fregano per guadagnare quattro soldi in più (lo stesso i proprietari che preferiscono farlo "smaltire" da questi individui piuttosto che da ditte specializzate per risparmiare).
Sono certo che se un domani il presidente della Regione dovesse che so imporre la rimozione o anche la denuncia da parte dei proprietari dei propri manufatti in eternit, ci sarebbe un boom di demolizioni "fai da te"
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Mi permetto una risposta, in aggiunta all'esauriente intervento di Davide.
Non credo si possa generalizzare a tutti i muratori. Ne conosco molti (non tutti) che operano correttamente e con coscienza. Certo, la loro formazione, spesso, non permette loro di avere conoscenza del problema. àˆ un pò come è accaduto a tutti noi riguardo al SARS-CoV-2: non siamo scienziati nel campo medico/virologico e ci siamo fatti travolgere dalle più disparate informazioni. Siamo passati dal negare il problema, ad aver paura di abbracciare un proprio caro, dalla negazione all'ansia. Purtroppo, tutto ciò è dovuto all'ignoranza del problema, all'assenza cioè di informazioni chiare, precise e, sopratutto, certe.
Se un muratore, per 20-30-40 anni, ha spaccato manufatti in amianto e non ha avuto problemi di salute, si convince che il problema non esista e che sia tutta una "montatura". O, semplicemente, pensa che "tanto a me non capita".
Quindi, come sempre, in questo Paese il problema è sempre di cultura. Consentire al cittadino, fornire al cittadino, strumenti chiari per comprendere il problema (come penso che succeda su questo forum) permetterebbe, nel tempo, di eliminare "per selezione naturale" comportamenti come quello da te descritto. Ovviamente, serve l'aiuto dell'autorità che deve vigilare e punire ma punire in modo costruttivo. Fare solo multe, equivale spesso a indurre a comportamenti ancor più illegali e a far sentire il multato come ingiustamente colpito. Non sono giurista ne avvocato ma credo che si dovrebbe pensare a norme che coniughino la sanzione a obblighi di formazione del colpevole. Non so, forse mi sbaglio e forse non è possibile ma credo che qualche ora in un reparto oncologico a mostrare gli effetti dell'amianto sia più formativo della sola sanzione.
Ovviamente, poi, c'è l'aspetto economico: spesso, comportamenti rischiosi sono intrapresi perchè si guarda più al soldo che alla sicurezza. Anche in questo caso, si tratta però di problema culturale.
A livello politico, l'imposizione della auto-denuncia dei manufatti da parte dei proprietari e la conseguente bonifica, è difficilmente attuabile. Regione Lombardia, nel 2005, ha fissato un ambizioso piano in tal senso. Leggendo bene la norma, si scopre però che l'obbligo, in realtà , non è tale (non entro nello specifico). Perchè? Per ragioni economiche: pensiamo a noi privati che viviamo in una casa e che, un bel giorno, ci sentiamo dire che dobbiamo valutare la presenza di amianto. Dobbiamo chiamare un tecnico, che farà un sopralluogo, preleverà dei campioni, li farà analizzare, realizzerà un documento tecnico e, quindi, ci chiederà dei soldi. Un pò di soldi, ovviamente. Ma sicuramente meno del costo di bonifica. Pensate se vi trovate a dover rimuovere una caldaia contenente amianto, tutte le tubazioni isolate con amianto e il tetto, solo per dire i manufatti più comuni. Dovete rimuovere e quindi sostituire tutto. Parliamo di, probabilmente, qualche decina di migliaia di euro. E se non li avete? Come fate? Andate a vivere sotto un ponte perchè esiste l'obbligo di rimozione? Vedi bene che è anche un problema politico. Servirebbero incentivi fiscali molto seri, per non dire che servirebbe che pagasse proprio lo Stato. Giusto un dato: in Lombardia sono censiti circa 5 MILIONI di metri cubi di amianto. Ed è una cifra relativa solo all'amianto la cui presenza è stata notificata agli enti. Per capire la quantità , pensa che potresti accumulare circa 700 m di amianto sopra un campo da calcio o 19 chilometri di amianto su un campo da tennis. Sono cifre mostruose. E la domanda politica successiva è: dove diavolo lo smaltisco questo amianto? Ovvero il problema è anche ambientale. In Italia, i siti adatti al conferimento sono pochissimi e ormai pieni. I costi di smaltimento sono alti anche perchè i manufatti sono trasportati all'estero. Oppure, sono imbarcati su navi o altro, e portati nelle miniere dell'est europa o scaricati in Africa. Quindi, il decisore pubblico può anche pensare che sia meglio lasciarlo dov'è....Il mio sito web:
www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza
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