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Esposizione amianto odierna

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  • Esposizione amianto odierna

    Salve, un azione meccanica su materiali cementizi contententi amianto, abusiva, quindi taglio, raschiatura, rottura, cose di questo tipo, si provoca un inquinamento elevato?

    Da sempre so che l'amianto è esposizione dipendente e chi si è ammalato in tempi relativamente brevi (comunque di anni) era esposto a enormi quantità , che suppongo nemmeno sono 'inimaginabili'. Chi siè ammalato con tempi di latenza maggiori ha avuto esposizioni minori o indirette.
    Leggevo che chi oggi ci si ammala per esposizione all' amianto ancora come residuo dell'epoca in cui veniva ampiamente usato.

    Se nel mio vicinato una persona manomette amianto incosapevolemnte, apparte lui stesso, gli altri che vivono attorno sono a rischio?

    Una normale giornata di sole è sufficiente per diluire l'inquinamento causato? Che comunque penso sia relativamente modesto. Queste esposizioni isolate potrebbero causare problemi?

    Infine oggi c'è chi si esaspera per l'amianto perchè lo vede ovunque e chi non sa cosa sia. Come istruire adeguatamente la popolazione sia da un punto di vista tecnico che psicologico?

    Grazie.

  • #2
    Originariamente inviato da ener Visualizza il messaggio
    Salve, un azione meccanica su materiali cementizi contententi amianto, abusiva, quindi taglio, raschiatura, rottura, cose di questo tipo, si provoca un inquinamento elevato?
    Spesso, abusivismo si accompagna a operazioni compiute senza applicare le (più elementari) norme di sicurezza, a eliminare impropriamente il rifiuto, causando danni agli operatori stessi, alla popolazione e all'ambiente. Il rischio potrebbe pertanto essere elevato. Ovviamente, sarebbe necessario comprendere come hanno operato questi "abusivi". Diciamo che, se partiamo dal precedente presupposto ovvero sull'inosservanza delle "regole" operative sui manufatti in amianto, il rischio di rilascio di fibre è elevato.

    Originariamente inviato da ener Visualizza il messaggio
    Da sempre so che l'amianto è esposizione dipendente e chi si è ammalato in tempi relativamente brevi (comunque di anni) era esposto a enormi quantità , che suppongo nemmeno sono 'inimaginabili'. Chi siè ammalato con tempi di latenza maggiori ha avuto esposizioni minori o indirette.
    Leggevo che chi oggi ci si ammala per esposizione all' amianto ancora come residuo dell'epoca in cui veniva ampiamente usato.

    Se nel mio vicinato una persona manomette amianto incosapevolemnte, apparte lui stesso, gli altri che vivono attorno sono a rischio?
    Ovviamente, per quanto dicevo sopra, dipende da quali azioni sono state compiute, oltre che dalle dimensioni/tipologia del manufatto in questione. Un conto è eliminare abusivamente una tettoia di un pollaio, un altro conto è gestire coperture di decine di migliaia di metri quadri o centinaia di metri di rivestimenti scadenti di tubazioni.

    Originariamente inviato da ener Visualizza il messaggio
    Una normale giornata di sole è sufficiente per diluire l'inquinamento causato? Che comunque penso sia relativamente modesto. Queste esposizioni isolate potrebbero causare problemi?
    Per dare risposta alle tue domande, è necessario, come dicevo, almeno sapere di cosa stiamo parlando, altrimenti posso solo continuare a dare risposte generiche...

    Originariamente inviato da ener Visualizza il messaggio
    Infine oggi c'è chi si esaspera per l'amianto perchè lo vede ovunque e chi non sa cosa sia. Come istruire adeguatamente la popolazione sia da un punto di vista tecnico che psicologico?

    Grazie.
    Io credo che la prima regola sia INFORMARSI. Spetta innanzitutto a noi stessi raccogliere criticamente (attenzione, criticamente!) le informazioni, porci delle domande e comprendere quanto abbiamo acquisito. La prima regola in tal senso è l'affidarsi a fonti certe e ufficiali perchè troveremo sempre un sito o una persona che ci darà  la risposta che cercavamo (vedasi "fake news"). Una volta consultate queste fonti, si potrà  allora approfondire la conoscenza del problema valutando altre fonti, forti delle nozioni ufficiali che ci permettono di analizzare criticamente il problema stesso.
    Capisco che non tutti abbiamo gli strumenti (culturali, personali ecc) per informarci autonomamente: per questo, esistono realtà -come credo questo forum-che provano a sensibilizzare il "pubblico" sulle varie tematiche ambientali, provando a spiegare il problema in modo semplice, chiaro e, spero, oggettivo. Spesso, chi scrive, fornisce link e documenti pubblici e ufficiali sulle varie tematiche, proprio per provare a formare una coscienza in chi non ha quegli strumenti di cui dicevo prima.
    Il mio sito web:
    www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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