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tetto in eternit deteriorato

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  • tetto in eternit deteriorato

    ciao a tutti!
    leggo spesso il forum ma mi sono iscritta soltanto oggi. mi presento: sono una ragazza di 17 anni che da un po‘ di tempo ha un problemino. mi spiego meglio; vivo in un piccolo paesino in cui le case sono tutte abbastanza vecchie, ma ovviamente hanno subito varie ristrutturazioni negli anni. le nostre case sono tutte attaccate, e sul mio cortile se ne affacciano ben tre. davanti alla finestra di camera mia, in linea d‘aria di 3/4 metri, c‘è il tetto della cucina dei miei vicini di casa. il tetto sarà  4x4 ed è coperto da coppi, ma tra un coppo e l‘altro è possibile vedere un materiale grigio. il padrone di casa (i miei vicini sono in affitto), che un po‘ di tempo fa ha fatto effettuare dei lavori non autorizzati su questo tetto, ha confermato a mia mamma che quelle lastre sono di eternit. non mi è possibile vedere bene l‘eternit perché appunto ci sono dei coppi, ma nei pochi punti in cui si può osservare il loro stato, beh, quest‘ultimo lascia poco a desiderare: è sporco, pieno di muschio (in alcuni punti si vede SOLO il muschio), nella grondaia è pieno di detriti (anche se non ho osservato stalattiti) e i bordi sono praticamente marci. ora, la finestra di camera mia io la apro sempre anche perché è l‘unica, e di sicuro non posso vivere senza cambiare l‘aria. nel cortile ci devo passare per forza per uscire di casa e ci vivono i miei animali, solo pochi metri sotto le lastre. d‘estate tenevo la finestra aperta quasi tutto il giorno, e il tetto è così malridotto da almeno dieci anni, per quel che mi ricordo. anche il tetto del mio salotto ha delle lastre in eternit ma sono lontane dalle finestre e comunque io e mia madre ci siamo già  messe d‘accordo per far fare un‘ispezione e sostituirle. mentre per queste non so che cosa fare! ammetto che sono un po‘ paranoica su queste cose, ma negli ultimi tempi è andato peggiorando (sto andando da un psicologo, comunque). a questo punto, volevo fare un paio di domande:

    a) nonostante la casa non sia nostra, posso obbligare il padrone di casa a incapsulare le lastre o levarle (ovviamente con l‘ausilio di una ditta specializzata), siccome sono deteriorate? nel senso, quando verranno i signori che abbiamo chiamato a casa nostra per controllare il nostro tetto, io e mia madre potremo chiedere loro se è possibile ispezionare anche il tetto dei vicini e agire di conseguenza?

    b) se ho respirato eternit deteriorato per 10 anni e più della mia vita (non mi ricordo com‘era quando ero piccola piccola, magari era messo meglio) potrei incorrere in gravi malattie o altro? so che la maggior parte delle persone che si ammala di malattie asbesto-correlate sono persone che purtroppo si sono trovate a lavorare con l‘amianto oppure a vivere in luoghi in cui ce n‘era parecchio (tipo nelle vicinanze di fabbriche o cave di estrazione), ma ho letto anche moltissime testimonianze di persone che si sono ammalate a causa della vicinanza con manufatti o friabili o deteriorati come, diciamo, nel mio caso. ho letto che di per sé finché è in buone condizioni l‘eternit non è particolarmente pericoloso, ma che quando si deteriora comincia ad essere più pericoloso, e praticamente tutte le finestre di casa mia si affacciano sul cortile, a 3-5 metri (massimo) da questo tetto, e di sicuro non possiamo chiuderci in casa! ho passato la mattinata su internet a cercare di rassicurarmi, ma insieme a delle buone nuove ( solo il 5% degli esposti si ammala, scoperto farmaco più efficiente delle terapie classiche contro il mesotelioma, l‘eternit è composto solo dal 10-20% di amianto, insieme a delle rassicurazioni mie tipo tra x anni di sicuro ci sarà  già  una cura, l‘eternit deteriorato fa male ma essendo parzialmente coperto e di dimensioni modeste non farà  poi così male, ecc ecc) ce ne sono anche di negative...

    io appunto sono molto giovane, e sapendo che ho respirato quello schifo da quando sono nata praticamente (ho sempre vissuto qui) e che ha un tempo di latenza di 30-40 anni non mi rende troppo felice, diciamo... ovviamente non è detto che mi ammali (spero fortemente di no e di sicuro ho meno possibilità  di altri di farlo), ma certo che ritrovarmi tra 15 anni con un tumore alla pleura diciamo che non mi renderebbe la vita facile, anche perché avrei 32 anni.

    scusate gli errori di grammatica, spero mi risponderete!
    buona giornata!

    v.

  • #2
    Benvenuta. Non conoscendo la regione dalla quale scrivi, mi limito ad una risposta generale, normalmente valida salvo, appunto, disposizioni locali.
    Un obbligo "diretto" alla rimozione o alla bonifica di materiali contenenti amianto, non esiste. Esistono specifici obblighi di valutazione dello stato di conservazione volti a determinare se sussiste o meno un pericolo per la salute. Le considerazioni che discendono da tale valutazione dello stato manutentivo possono consistere nel semplice mantenimento dello stato di fatto (ad esempio in presenza di materiali integri e in buono stato o posti in posizioni per cui è altamente improbabile un rilascio di fibre o il loro contatto con le persone), alla definizione di specifiche attività  manutentive, anche da comunicare agli enti di controllo preposti, fino alla necessità  di una bonifica intesa, per il caso specifico delle coperture in cemento-amianto, sia come rimozione che come incapsulamento o sovra-copertura. Porto l'esempio di Regione Lombardia, in cui esiste una legge regionale che, a seguito della valutazione di un indice che definisce il degrado della copertura, impone (ma è il caso di dire, imporrebbe...) al proprietario una serie di azioni che, appunto, vanno dalla semplice rivalutazione di tale indice a scadenze temporali prefissate, sino all'obbligo di rimozione entro 12 mesi. Dico "imporrebbe" perchè è sufficiente che un proprietario, diciamo "disattento" o che ignora le disposizioni di legge, può non eseguire tale valutazione. Poichè è sostanzialmente impossibile, per le autorità  di controllo, valutare ogni singolo caso (parliamo di centinaia di migliaia di lastre di copertura), solamente nel caso di un esposto o di controlli a campione, il proprietario "disattento" può venire segnalato. Anche in questo caso, raramente scatta una sanzione immediata o, peggio, una denuncia penale. Normalmente, le autorità  concedono al proprietario il tempo sufficiente per sanare la propria posizione. Ciò perchè vi sono anche questioni economiche da affrontare, visto che il costo della bonifica rimane a carico del proprietario stesso che potrebbe essere incapiente o potrebbe affrontare bonifiche del valore di decine di migliaia di euro.
    Dopo questa lunghissima premessa, la risposta al tuo primo quesito è: no, non puoi obbligare nessuno a rimuovere l'amianto ma puoi segnalare il problema agli uffici tecnici comunali e agli uffici che si occupano di amianto dell'Agenzia Regionale Protezione Ambiente (ARPA) della tua regione e della ASL territoriale. Generalmente, questi soggetti si attivano per verificare la segnalazione. In caso contrario, non ti rimane che un esposto alle Autorità .
    D'altra parte, i tecnici che hai contattato non potrebbero, senza il consenso del proprietario, ispezionare un tetto di un altro privato. Possono, però, darne una valutazione, quantomeno indicativa, visionandolo da casa tua.

    Per quanto riguarda l'eccesso di rischio occorso da te e dalla tua famiglia: pur vero quanto hai scritto, rimane il fatto che le fibre sono ubiquitarie e che il manufatto è posto in aria ambiente (che funge da diluente delle eventuali fibre rilasciate). Come spesso scritto in questo forum, statisticamente è molto improbabile che tu abbia corso/stia correndo un rischio più alto di quello del resto della popolazione. Certo, esistono sicuramente casi che non rispettano la media statistica ma, ripeto, si tratta di probabilità  molto contenute.

    Il mio consiglio è di non farti "travolgere" dalla mole di informazioni che trovi su internet: troverai sempre la risposta che cercavi. Prova, se riesci, a ragionare con calma e lucidità , considerando che le malattie amianto-correlate erano connesse ai lavoratori del comparto amianto esposti quotidianamente, per tutta la loro vita lavorativa, a concentrazioni di centinaia di fibre per ogni litro di aria. Non è assolutamente questo il tuo caso. Poi, ripeto, esistono casi di persone non direttamente esposte per motivi lavorativi e che hanno sviluppato patologie amianto-correlate pur in presenza di concentrazioni più basse. Dal punto di vista statistico, devono poi essere fatte molte valutazione: qual era lo stato di salute di questi soggetti? Di quali patologie pregresse soffrivano? Quale stile di vita conducevano (ricordo che il fumo di sigaretta incrementa enormemente il rischio in presenza di amianto)? ecc ecc

    Spero di averti dato qualche certezza!
    Il mio sito web:
    www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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