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Parquet e quali controlli svolgere?

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  • Parquet e quali controlli svolgere?

    Buongiorno a tutti. Abbiamo acquistato un appartamento nel milanese, in un condominio residenziale degli anni 60. Nelle camere da letto in ottime condizioni c‘è ancora il parquet originale.. il resto della casa è invece ristrutturato a nuovo. Mi chiedo, avendo letto che spesso si ricorreva a materassini o cartoni di amianto per posare il parquet, che controlli devo fare per essere sicura che sia tutto ok? Qualora malauguratamente dalle analisi risultasse il peggio, che interventi sono ipotizzabili e con che tempistiche? (Abbiamo un mese per fare il trasloco e lasciare la casa in cui siamo in affitto, dunque vorrei capire come muovermi per non perder tempo prezioso e godermi casa in tutta sicurezza).
    Grazie

  • #2
    Benché i materassini in questione potessero, in passato, contenere amianto, la possibilità  che rilascino, in aria ambiente, una quantità  di fibre significativa è, nel caso presentato, improbabile. Sopratutto se il parquet si presenta privo di rilevanti rotture. Ovviamente sarebbe opportuno visionare il materiale prima di dare certezze in merito...
    Il parquet funge infatti da "confinamento" ovvero da barriera alla eventuale dispersione delle fibre che possono liberarsi solo se il parquet è rimosso o particolarmente danneggiato.
    Ciò detto, per sapere se effettivamente è presente amianto nel materassino, è necessario prelevare una piccola quantità  di manufatto e sottoporlo ad analisi. Ciò significa rimuovere una piccola porzione di parquet, ovviamente.
    Analizzato il campione, se è rilevata la presenza di amianto, sono possibili due strade: o la rimozione del manufatto o il suo mantenimento in opera, magari valutando preventivamente la concentrazione in aria di amianto.
    Immagino che, per quello che hai scritto, la tua intenzione sarebbe l'eventuale rimozione. In tal caso, rivolgiti a personale adeguatamente formato per trattare l'amianto, in modo che i lavori siano eseguiti arrecando il minor disturbo possibile al materiale (e, conseguentemente, minimizzando il rischio di dispersione) e che questo sia correttamente gestito (ovvero non buttato nel primo campo lato strada).
    Il mio sito web:
    www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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    • #3
      Grazie! Chiarissimi ed esaurientissimi come sempre! E qualora invece decidessi di non rimuoverlo o comunque di non effettuare l‘analisi ma volessi comunque star tranquilla, ipotizzando che ci sia e quindi facendo l‘ipotesi peggiore, potrei confinare ulteriormente con uno strato aggiuntivo di pavimentazione? Tipo posare del nuovo parquet con il suo fondo sovrapponendolo al preesistente? Oppure levigare e verniciare il vecchio parquet con una vernice apposita che consenta di chiudere e confinare bene TUTTO? Esiste qualche prodotto specifico o indicato allo scopo?

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      • #4
        Se vuoi il mio parere, senza aver potuto visionare il pavimento, sarebbe quello di non ideare trattamenti complessi per minimizzare un rischio che forse nemmeno esiste. A quel punto, dato che basta un campione di dimensioni tipo "francobollo", non vedo perchè non togliersi il dubbio e fare analizzare il materassino. Il costo è davvero contenuto, il risultato è certo. Se è positivo, si pensa a una soluzione. Se è negativo, il peggio che ti capita è che hai rovinato un pochino il prquet. Ma basta allora prelevarlo da un punto ad hoc: ad esempio dove metterai o dove c'è, un mobile
        Il mio sito web:
        www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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        • #5
          Perfetto! Allora quando potremo entrare in casa ci riaggiorniamo. La casa si trova a Magenta (MI) chi possiamo chiamare per l‘analisi?

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          • #6
            Puoi trovare sia studi professionali, con una ricerca sui principali motori di ricerca oppure rivolgerti ai laboratorio di analisi, sempre con una ricerca su internet oppure ricercando tra i laboratori che hanno aderito ad un programma volontario di certificazione promosso dal ministero (per la Lombardia: http://www.salute.gov.it/portale/tem...lombardia.pdf; visto che sei vicina alla zona di Novara, anche Piemonte: http://www.salute.gov.it/portale/tem...e/piemonte.pdf)
            Il mio sito web:
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            • #7
              Perfetto! Grazie!
              Ho visto che ci sono sigle di diverse analisi! Quella che dovrei fare io di che tipologia è? Per indirizzarmi a colpo sicuro... posso rivolgermi anche al vostro studio?
              Ultima modifica di Vale84; 09-11-2020, 15:49.

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              • #8
                Le analisi sono quelle indicate, nei link che ti ho dato, nella colonna "QUALIFICAZIONE CIRCUITO MASSIVO". Senza entrare troppo nei dettagli, detto che sono tutte riconosciute a livello normativo:

                - MOLP: è la più economica ma fornisce solo la positività /negatività  alla presenza di amianto, senza indicazione della tipologia e della percentuale in massa;
                - DRX/FT-IR: i costi sono leggermente maggiori ma forniscono anche la specifica circa il tipo di amianto e la sua quantità 
                - SEM: è la tecnica con la maggior "precisione" (diciamo così) ma è anche la più costosa tra le 4.

                Normalmente, anche considerato che, per una futura bonifica, è richiesta la specifica sul tipo di amianto, consiglio di procedere con FT-IR o DRX.
                Il mio sito web:
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