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riconoscere l' amianto

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  • riconoscere l' amianto

    Buongiorno a tutti,
    sto effettuando dei lavori di ristrutturazione in casa, impianto idraulico, elettrico, ecc, con conseguente demolizione di muri ecc.
    La mia preoccupazione è come verificare la presenza di amianto per eventualmente lavorare in sicurezza.
    Nessun amianto friabile o spruzzato, questo no, i muri sono di forati + malta, ma come sapere se le piastrelle di ceramica che devono essere spaccate contengono questo minerale?
    Dal vecchio boiler elettrico, che deve essere rimosso, esce del materiale "lanoso" di colore giallastro o grigio (ma forse ingrigito dalla polvere). Potrebbe trattarsi di amianto? Con precauzione ho provato a bruciare qualche fibra con un accendino ed effettivamente si brucia; l'amianto oltre a essere resistente al calore resiste anche alla fiamma?
    grazie x le info o suggerimenti

  • #2
    Ciao Duccio,
    mi fa piacere che tu abbia una mentalità  indagatrice, comunque sconsiglio vivamente a tutti di effettuare esperimenti del genere con materiali che possono rivelarsi cancerogeni. In ogni caso, se brucia vuol dire che non è amianto. In effetti l‘asbesto è termostabile fino a 2000°C ed anche a temperature maggiori non brucia mai, al massimo diventa incandescente e poi fonde.
    Devo anche sottolineare che nei materiali termoisolanti non si è usato solo amianto puro, ma anche agglomerato ad altre sostanze, così magari a te può sembrare che bruci il tutto, ma forse prende fuoco solo la parte di materiale che non è amianto, quindi ti consiglio di fare i dovuti accertamenti prima di darti da fare a ristrutturare.
    Per quanto riguarda le mattonelle in ceramica, dubito molto che abbiano dell‘amianto all‘interno. Di solito l‘amianto veniva utilizzato nelle mattonelle di linoleum nella misura del 20-25%, per renderlo più resistente alle fiamme, non avrebbe avuto senso il suo utilizzo nelle piastrelle di ceramica usate in casa, magari nel bagno. Comunque se vuoi avere delle certezze, basta che porti un campione dei materiali in un laboratorio di analisi ambientali, loro ti daranno la conferma o meno della presenza di amianto. Oppure ti puoi rivolgere ad una ditta specializzata.
    Ti saluto
    Davide Compagnin
    Il mio sitoweb:
    NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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    • #3
      Ciao Davide, grazie.
      Ma secondo te, nel dubbio, posso rimuovere il boiler così come sta (senza toccare le fibre, che sono scoperte per pochi cm quadri) o è opportuno prendere altre precauzioni?
      Il colore giallo non può darci qualche informazioni in più?
      E nel caso ci fosse anche amianto, il servizio di smaltimento rifiuti ingombranti del Comune non finisce di portarlo lo stesso in discarica normale?
      ciao

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      • #4
        Nel dubbio è meglio non toccare niente, per non disperdere eventuali fibre nell‘aria. Potresti anche telefonare alla ditta che ha prodotto la caldaia per farti dire di cosa è composto quel materiale isolante, sperando nella loro buona fede (e magari chiedi anche se sono disposti a metterti per iscritto quello che ti hanno detto, sai com‘è¦)
        Se si tratta effettivamente di amianto in matrice non compatta, allora per legge è da considerarsi rifiuto speciale pericoloso e deve essere rimosso, trasportato e stoccato secondo le indicazioni di legge; alla fine finisce in un‘apposita discarica autorizzata.
        Per quanto riguarda il colore giallo, è un colore abbastanza comune fra i materiali isolanti.
        Ciao
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        • #5
          a proposito di amianto

          Nessuno sa mai abbastanza in tema di amianto. Credo sia una volontà  diffusa da parte di coloro che più sono responsabili per aver intossicato e fatto morire migliaia di persone e per aver inquinato il paese che ancora non viene bonificato... Mappare il territorio e bonificare costa... e quindi... non si provvede! Solo alcune regioni hanno censito i siti industriali, ma ancora esistono luoghi con alta presenza di amianto. Con la riforma costituzionale lo Stato si è tenuto la competenza ambientale... però non fa bonifiche. Fa leggi che stabiliscono che va fatta la mappatura e la bonifica poi non prevede un centesimo nel bilancio dello Stato per tutto questo. Solo nel 2004 ha previsto la cifra ridicola di 8 milioni di euro per mappare e bonificare tutta l'Italia (!)e ha traferito alle Regioni (se lo ha fatto) solo pochi spiccioli. I Comuni non hanno i soldi neppure per gli asili, figuriamoci per questo. I privati tendono a tenersi le le lastre di eternit (che contiene amianto nella misura del 15%) anche quando sono friabili e, se decidono che proprio devono essere tolte lo fanno da sè... senza sapere il rischio che corrono per sè e per gli altri. Manca l'informazione ai cittadini ... Si tende sempre a rimandare... in tema di amianto! Gli amministratori pubblici sia di destra che di sinistra su questo tema sono d'accordo: non fanno nulla...

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          • #6
            In effetti su molte cose ti dò pienamente ragione: c'è una grossissima disinformazione sull'asbesto. Pensa che più di qualcuno mi ha contattato chiedendomi di togliere l'amianto dalla parte del sito dedicata ai principali inquinanti perchè lo ritengono perfettamente innocuo. Addirittura una persona mi ha scritto dettagliatamente le sue supposte "proprietà  benefiche", rinnegando il fatto che l'Organizzazione Mondiale della Sanità  lo ha definito materiale inquinante e cancerogeno.
            Per quanto riguarda l'Amministrazione Pubblica, il discorso è molto diverso. Dalle mie parti ad esempio, si sono mosse per eliminare situazioni di pericolo sia le giunte di centro-sinistra che di centro-destra, quindi penso che si tratti più di un problema di natura culturale che di incapacità  amministrativa. Dove c'è la volontà  di intervenire, si interviene.
            Ti saluto
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            • #7
              ho delle domande da porvi. dei macchinari erano coibentati con materiale "lanoso" colore bianco, con fibre lunghe che al calore della fiamma cristallizzavano subito accartocciandosi. Erano ricoperti da gesso e tra il gesso e il materiale in questione c'era una specie di tessuto a rete. Sono stati fatti prelievi dall'arpa di competenza e da chimico di controparte, ma non è stata rilevata presenza di amianto (spero), anzi tale materiale si diceva essere lana di roccia. Specifico subito che non ho letto le analisi. Questi macchinari sono stati scoibentati normalmente, con le precauzioni che si prendono solitamente per la lana di roccia, ma non per l'amianto. Mi chiedo: le analisi dell'arpa saranno state buone? Se l'arpa avesse trovato fibre di amianto sarebbero dovuti intervenire? Aver respirato accidentalmente tali fibre può aver danneggiato la mia salute sicuramente??
              è meglio che mi rivolga al mio medico per eventuali radiografie al torace? possono servire a qualcosa?
              un saluto e grazie per la vostra risposta

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              • #8
                Originariamente inviato da cartozz Visualizza il messaggio
                le analisi dell'arpa saranno state buone? Se l'arpa avesse trovato fibre di amianto sarebbero dovuti intervenire?

                Per quanto riguarda le analisi dell‘Arpa non ti devi preoccupare, sono fatte da tecnici competenti e se veniva individuato dell‘amianto stai sicuro che sarebbero intervenuti in merito.
                Relativamente alle fibre di roccia, non vengono considerate sicuramente cancerogene per l‘uomo, ma respirarle può far solo che male, tant‘è vero che esiste un limite di esposizione per i lavoratori che è pari a 1 fibra su centimetro cubo (ACGIH). Secondo le schede internazionali di sicurezza dell‘ICSC (l‘International Programme on Chemical Safety) la lana di roccia è una sostanza irritante per gli occhi, la cute e il tratto respiratorio in seguito ad un‘esposizione a breve termine.
                Nell‘esposizione a lungo termine o ripetuta, è possibile che questa sostanza sia cancerogena per l'uomo. La carcinogenicità  dipende dalla lunghezza, dal diametro, dalla composizione chimica e dalla non degradabilità  delle fibre. Si dovrebbe richiedere il consiglio di un esperto quando si lavora con questo materiale.
                Nel caso in cui tu abbia avuto un'esposizione occasionale, al di fuori dei normali controlli medici periodici, la radiografia al torace mi sembra fuori luogo se non hai un‘irritazione che ti porta a tossire in continuazione. Certo che se sei un fumatore, un controllo da un medico non ti farebbe male.
                Ti saluto
                Davide Compagnin
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                • #9
                  ho prelevato un pezzo di materiale di colore rosso-marrone come la malta refrattaria, inoltre si polverizza facendo una leggerissima pressione tra le due dita...
                  ...chi lavora nel campo delle caldaie e muratura, mi dice che se fosse amianto il colore sarebbe grigio-bruno e meccanicamente sarebbe molto resistente.

                  cosa ne pensi...che sia solo un pannello refrattario o un basamento utilizzato nella fase di posa dei mattoni refrattari?

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                  • #10
                    Originariamente inviato da nicola Visualizza il messaggio
                    ho prelevato un pezzo di materiale di colore rosso-marrone come la malta refrattaria, inoltre si polverizza facendo una leggerissima pressione tra le due dita...
                    ...chi lavora nel campo delle caldaie e muratura, mi dice che se fosse amianto il colore sarebbe grigio-bruno e meccanicamente sarebbe molto resistente.

                    cosa ne pensi...che sia solo un pannello refrattario o un basamento utilizzato nella fase di posa dei mattoni refrattari?
                    E' molto probabile che non sia amianto, ma, nel dubbio, non mi pare una grande idea prenderne un pezzo e sfaldarlo con le dita. E' come bere un sorso da una bottiglia mai vista prima per sapere se contiene acido solforico.
                    I prelevamenti di materiale sospetto devono farlo le ditte specializzate, come gli esami devono condurli i laboratori competenti. Mettiamo il caso che sia veramente amianto friabile, ti sembra di aver fatto una cosa sensata?
                    Ciao
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                    • #11
                      Amianto o plastica ?

                      Buongiorno a tutti,
                      Ho recentemente avuto accesso ad un pezzettino di prato dove intendevo fare l'orto ma nel sistemare il terreno, in un angolo, mi sono imbattuto in una qualche schifezza che sto cercando di identificare. il vecchietto proprietario del prato mi ha candidamente detto che tempo fa li ci aveva bruciato delle tettoie. ora quello che sto cercando di capire è : era eternit ?? e quindi c'era l'amianto ? oppure era una semplice tettoia di plastica ?
                      E' una cosa orribile comunque ma se è plastica so che posso togliere i residui e e magari portarla in discarica se era eternit ovviamente saluto il caro vecchietto e non ci vado più...
                      Come si può vedere dalle foto il residuo post bruciatura è fibroso / lanoso

                      il misfatto è accaduto probabilmente qualche anno fa perchè nel frattempo in mezzo al residuo bruciato è cresciuta l'erba.

                      Qualcuno mi sa aiutare nel riconoscimento? Plastica o eternit/amianto ?
                      File allegati

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                      • #12
                        Dalla foto non mi sembra amianto anche se, visto che si tratta di materiale "avanzato" dopo un incendio e non riportando nemmeno un segno di bruciatura, il sospetto è che sicuramente sia ignifugo.

                        A prescindere da ciò, se il nostro caro vecchietto era dedito alla bruciatura dei suoi rifiuti, qualsiasi essi siano, io un saluto lo darei comunque. Chissà  cos'altro avrà  seppellito li sotto...
                        Il mio sito web:
                        www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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