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Amianto nel mondo
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Amianto nel mondo
Apro questa discussione perchè, avendo viaggiato molto e avendo notato una certa disinvoltura nell' approccio con l'amianto in certi paesi, mi interesserebbe avere delle opinioni anche degli altri utenti, che magari possono scrivere le proprie osservazioni e le proprie esperienze.
Grazie -
Davide,
vorrei iniziare facendoti una domanda sulle tue osservazione circa i prodotti fatti in Cina in un' altra discussione. Che tu sappia, vengono eseguiti dei controlli a campione sui prodotti importati in Europa per verificare l'eventuale presenza di amianto?
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Sì, i prodotti importati vengono controllati a campione, anche in riferimento alla presenza di amianto. Oltretutto si analizzano i prodotti provenienti da tutte le nazioni, visto che l'amianto si usa un po' dovunque.Originariamente inviato da Vic Visualizza il messaggioDavide,
vorrei iniziare facendoti una domanda sulle tue osservazione circa i prodotti fatti in Cina in un' altra discussione. Che tu sappia, vengono eseguiti dei controlli a campione sui prodotti importati in Europa per verificare l'eventuale presenza di amianto?
In un altro post parlavi dei paesi dell'est. La Russia al momento è il primo produttore mondiale di amianto: ne estrae circa un milione di tonnellate all'anno (e di conseguenza ne usa la parte che non esporta).
Nel periodo del blocco sovietico ha "inondato" di amianto tutti i paesi satellite, e ancora oggi le fornti governative russe affermano che l'amianto da loro utilizzato non è pericoloso come si vuol far intendere in occidente.
Nei paesi dell'est la popolazione nemmeno si rende conto della sua pericolosità e spesso quando si introduce l'argomento la gente del posto cade dalle nuvole. Tra l'altro è interessante notare che per entrare nell'Unione Europea i paesi aderenti dovranno intervenire su questo aspetto. Infatti nei 25 paesi dell'Unione Europea l'asbesto è bandito.
In Asia si usa praticamente ovunque. In Cina, come ti ho scritto, ci sono circa una trentina di miniere di amianto, ne impiegano centinaia di migliaia di tonnellate all'anno e più di un milione di lavoratori lo trattano quotidianamente. Detto per inciso, ci sono delle miniere di amianto dove fanno lavorare i detenuti senza alcuna protezione (e anche detenuti politici).
La nazione che ha il più alto consumo pro-capite di amianto è la Thailandia, ma se ne usa molto anche in Pakistan, India, Indonesia, Corea del Sud. Se ne usava molto anche in Giappone, ma è stato messo al bando dal 2004.
In Canada ci sono ancora miniere aperte e questa nazione è un grosso esportatore.
Negli USA il bando è quasi totale, anche imposto dall'enorme numero di cause intentate dagli ammalati alle aziende che li obbligavano all'esposizione. E sai benissimo che giro di soldi siano in ballo nelle cause americane.
Per quanto riguarda il sudamerica la situazione è particolare. In Brasile, ad es., diversi Stati l'hanno bandito (il Brasile è una federazione di Stati). Questa nazione resta comunque il quinto produttore mondiale, quindi puoi immaginare quali siano le pressioni politiche delle lobby industriali del settore.
Per quanto riguarda l'Africa... l'amianto penso sia l'ultimo dei problemi, se capisci cosa intendo.
In pratica in Italia ci troviamo in un'isola felice per quanto riguarda la legislazione sull'amianto, almeno per quello abbiamo le spalle coperte.
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A me è sembrato che tendano a minimizzare, se tu gli fai qualche osservazione passi per l'occidentale viziato e magari ci ridono anche su. Certo, da noi spesso si hanno delle psicosi eccessive, ma credo che anche dal punto di vista culturale siamo tra i più preparati al riguardo, anche se ci sarebbe ancora molto da fare quanto a informazione.Originariamente inviato da Davide Visualizza il messaggioNei paesi dell'est la popolazione nemmeno si rende conto della sua pericolosità e spesso quando si introduce l'argomento la gente del posto cade dalle nuvole.
Comunque, a guardare quanto avviene nel resto del mondo, diciamo che siamo fortunati..
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Bell'argomento, molto interessante.
Mi sono dato da fare e ho trovato questo, aggiornatissimo
Current Asbestos Bans and Restrictions
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Originariamente inviato da igorman Visualizza il messaggioBell'argomento, molto interessante.
Mi sono dato da fare e ho trovato questo, aggiornatissimo
Current Asbestos Bans and Restrictions
Ottima risorsa.
E' interessante notare come gli USA non siano nella lista delle nazioni che hanno bandito l'amianto. In effetti la direttiva specifica dell'Agenzia per la Protezione Ambientale Americana che obbligava ad abbandonare l'importazione, la lavorazione e l'utilizzo dell'amianto a partire dal 1994 è stata modificata in sede processuale. Al momento alcuni prodotti contenenti amianto non sono banditi.
Questo comunque non toglie che di fatto un abbandono praticamente totale dell'utilizzo dell'amianto sia avvenuto lo stesso, come ho scritto in precedenza.
Qui sotto è possibile vedere il consumo di amianto negli Stati Uniti dal 1980 al 2010; la situazione è ben chiara.
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Ciao a tutti! al riguardo dei prodotti importati contenenti amianto, ho trovato più di una volta conferma soprattutto ritrovando segnalazioni e denunce su internet, di termos, borse termiche ed affini, prodotte in Cina, contenenti nel loro interno amianto. Per esempio lo hanno ritrovato facendo dei controlli a campione nell'intercapedine tra la plastica esterna ed il vetro interno, di alcuni termos importati dalla Cina. Poi ovviamente ho visto che quando trovano una cosa del genere, ritirano subito tutti i prodotti di quel modello dal mercato ( e partono anche una bella sfilza di denunce ). L'unico problema forse è che magari nel breve lasso di tempo in cui i prodotti sono rimasti esposti ed in vendita, qualcuno sicuramente li ha comprati ( e non si possono rintracciare queste persone ) per cui credo comunque che dovremmo starci attenti quando compriamo questo genere di articoli.
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Ho fatto una piccola ricerca su un sito di vendite cinese con la parola chiave asbestos (amianto);
beh... oltre 6mila risultati!
Fra questi comunque ci sono anche prodotti "asbestos free", quindi liberi da amianto.
Asbestos, China Asbestos, Asbestos Manufacturers, China Asbestos catalog
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C'è davvero una grande varietà di prodotti. La cosa che mi lascia un po' perplesso è che la gente quasi sempre associa l'amianto a tettoie o al massimo a cisterne e robe del genere, quando invece sono stati prodotti una varietà incredibile di manufatti (molti dei quali sono ancora in giro) e in alcuni paesi ancora si una questo materiale..
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Esatto, Vic. Sembra quasi che l'Italia, una volta tanto, primeggi in quanto a scelte azzeccate. Evidentemente la scomodità del caso Eternit a Casale Moferrato ha avuto una eco così potente che in Italia la lobby legata all'amianto non ha retto più e ha ceduto sotto il peso della legislazione. Meglio così.Originariamente inviato da Vic Visualizza il messaggioC'è davvero una grande varietà di prodotti. La cosa che mi lascia un po' perplesso è che la gente quasi sempre associa l'amianto a tettoie o al massimo a cisterne e robe del genere, quando invece sono stati prodotti una varietà incredibile di manufatti (molti dei quali sono ancora in giro) e in alcuni paesi ancora si una questo materiale..
Anche se poi, essendo un po' cospirazionista io, mi faccio delle domande: "e se l'amianto non facesse davvero così male come ci fanno credere e sia semplicemente dannoso solo per i lavoratori che sono stati massicciamente esposti e basta? E se, visto che la lobby dell'amianto ha cessato di esistere per una serie di coincidenze qui in Italia, adesso si cerca di instillare la paura nella popolazione affinché 'faccia mangiare' le imprese di bonifica amianto"?
Ma forse è, appunto, un mero volo pindarico.
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Qua bisogna fare delle precisazioni. E' vero che la stragrande maggioranza dei decessi a causa dell'amianto si è verificata fra i lavoratori massicciamente esposti ad alte concentrazioni ed è vero che una malattia come l'asbestosi può venire solo in seguito ad un'esposizione notevole e prolungata, però è anche vero che, scientificamente parlando, non si è mai individuata una soglia minima di esposizione sotto la quale si è sicuri di non beccarsi un cancro ad opera delle fibre di asbesto.Originariamente inviato da Costanzio Visualizza il messaggioAnche se poi, essendo un po' cospirazionista io, mi faccio delle domande: "e se l'amianto non facesse davvero così male come ci fanno credere e sia semplicemente dannoso solo per i lavoratori che sono stati massicciamente esposti e basta? E se, visto che la lobby dell'amianto ha cessato di esistere per una serie di coincidenze qui in Italia, adesso si cerca di instillare la paura nella popolazione affinché 'faccia mangiare' le imprese di bonifica amianto"?
Ma forse è, appunto, un mero volo pindarico.
Quindi è sempre meglio effettuare le bonifiche. Logicamente ci devono essere delle priorità che vanno dai luoghi (ospedali, scuole, ospizi, ecc.) ai materiali (è molto più rischioso l'amianto friabile dell'eternit). L'ideale è intervenire, nei limiti del possibile e con i dovuti criteri, per far crollare il livello di rischio almeno a livello degli altri inquinanti presenti in zona.
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è vero. Infatti più di un medico che si occupa di queste cose mi ha detto che ci sono stati casi documentati, per fortuna rari, di persone che quasi sicuramente hanno avuto pochissime esposizioni saltuarie, che si sono ammalate di tumore. Un caso limite che mi è stato raccontato è quello di un paziente che non ha mai lavorato con l'amianto, ne ce lo aveva in casa, ma che una volta si è dovuto fermare alcune ore ( perchè gli si era rotta la macchina ) proprio davanti all'ingresso di una miniera di asbesto di quelle a cielo aperto - ovviamente il fatto è avvenuto in anni dove nessuno, a parte pochi, sapeva o voleva sapere della pericolosità di questo materiale. Questa persona assai sfortunata è stata esposta a qualche nuvola bianca di polvere caduta dai camion che facevano avanti e indietro, e poi la sua predisposizione individuale ha fatto il resto. Certo che comunque casi come questo sono rari, e si trovano in tutte le malattie questi casi limite, non c'è da fissarcisi per intenderci, però dimostra che è vero che uno non può prendere un valore limite per questa patologia e dire " se siamo al di sotto siamo sicuri al 100% ".
Per quanto riguarda le bonifiche adesso vicino alla zona in cui abito stanno bonificando un vecchio palazzo dove l'amianto era stato spruzzato all'interno insieme all'intonaco con le pistole a spruzzo, hanno fatto un lavoro mastodontico, si è perfino dovuto " incellophanare " tutto il palazzo da fuori, perchè comunque bastava scalfire i muri che le fibre erano rilasciate, quì si tratta di un materiale estremamente friabile.
Per contro vicino ed anche a qualche chilometro ci sono vecchie fabbriche abbandonate con tetti immensi tutti in eternit, ma ancora stanno lì da anni perchè la bonifica va molto più lentamente per quelli.
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