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Lavori di ristrutturazione facciata. Pericolo?

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  • Lavori di ristrutturazione facciata. Pericolo?

    Salve,
    sono da qualche tempo un frequentatore (poco assiduo) di questo utilissimo forum, che trovo veramente chiarificatore su molte cose e per nulla pensato per insinuare il terrore psicologico tra la gente che lo frequenta.

    Recentemente, sarà  circa una settimana, sono cominciati i lavori di ristrutturazione del palazzo in cui abito io per adesso (in teoria avrei già  un'altra casa pronta e costruita, ma per ora sto nella vecchia casa dei miei genitori in un condominio in una bella zona residenziale della provincia di Catania).

    Ovviamente, prima di far cominciare questi lavori, io in persona (essendo il resto dei condomini completamente ignoranti in materia) mi sono preso la responsabilità  di individuare le zone più facilmente individuabili come "a rischio amianto" essendo un edificio costruito intorno al 1969.

    Nel progetto iniziale dell'impresa edile era prevista la demolizione di tubi nel garage, la pavimentazione del brecciolino del garage, il risanamento dei muri del garage (che pure ci vorrebbero). Alla fine, ho constatato, semplicemente a vista, che i tubi da demolire sono fatti di amianto e cartonato di amianto (si tratta dei tubi del riscaldamento) però in pratica è un cartonato di amianto rivestito da una specie di gesso - che penso sia amianto anch'esso - ma in ottime condizioni (tranne un pezzettino minuscolo staccato). Insomma, questa individuazione del rischio è stata sufficiente ad annullare i lavori nel garage.

    Sempre nel progetto iniziale era prevista il classico rifacimento della facciata esterna del palazzo e la coibentazione con guaina bituminosa del terrazzo sovrastante il palazzo (la palazzina non ha un tetto con tegole, ma un terrazzo calpestabile e pure godibile, sia perché si vede un panorama straordinario, sia perché ci si può prendere il sole.

    Ho prelevato diversi campioni di muro (in occasione di un precedente lavoro di installazione di un condizionatore, quando però non sapevo dell'amianto anche nei muri - cosa in effetti assai più rara rispetto all'amianto nei manufatti Eternit o in pannelli et similia) e li ho fatti analizzare. Amianto assente. Peraltro alcuni pezzi di calcestruzzo (il calcestruzzo proprio, non l'intonaco o la malta, il calcestruzzo grezzo dentro il muro) presentava visibili ciuffetti bianchi che, a questo punto, penso potessero essere polipropilene o altro, considerando che il palazzo era già  stato ristrutturato nel 1990, e ho letto su Internet che il polipropilene o altri materiali-non amianto, vengono utilizzati da anni per i lavori di ristrutturazione e risanamento, per far aderire meglio il calcestruzzo "nuovo" a quello già  presente e "vecchio".

    Sarebbero stati demoliti anche alcuni controsoffitti presenti nelle case, tra cui il nostro, ma prima ho aperto uno dei condotti di ventilazione (uno a caso) a casa mia, ho notato che il controsoffitto era fatto per tre lati di cemento grezzo, visibilissimo, e per un lato, di un materiale soffice quasi spugnoso, dicolore biancastro. Ho temuto il peggio, ma niente paura, l'ho fatto analizzare ed è carbonato di calcio (quante probabilità  c'erano che nel '69 usassero per un condotto del riscaldamento del fottutissimo carbonato di calcio anziché del più ricorrente amianto? "Che ****************!" ho pensato. Niente amianto anche qui.

    Ora, il terrazzo. Qui ci sono semplicemente tre vecchie vasche di Eternit, senza coperchi, in discreto stato, che ho IMPOSTO vengano rimosse da un'impresa specializzata (i muratori si erano proposti di prenderli loro stessi e gettarli in una campagna abbandonata. Li ho minacciati di rompergli il naso se lo avessero fatto e presentandomi come dottore - quale sono in effetti, ma in lettere moderne - si sono molto intimoriti e hanno promesso di non toccarli. Problema Eternit delle vasche dunque apparentemente risolto (ancora non sono venuti a rimuoverle, ma lo faranno stando alle promesse dell'amministratore - vigilerò!).

    Sempre per quanto riguarda il terrazzo, ho notato un tetto in onduline che a prima vista non miera sembrato Eternit. Intanto non presentava la classica "texture" (o superficie) a nido d'ape tipica dell'Eternit cemento - amianto, e poi... boh... mi era sembrato "plasticoso". In realtà  adesso sto avendo dei dubbi su di esso (domani posterò una foto, se potrò), ma poco importa visto che lo lasceranno stare lì com'è (anche se dovranno picchettare tutto il cornicione attorno ad esso).

    Tutto questo preambolo, in realtà , oltre a far notare il livello di esperienza che ho accumulato, nei confronti dell'amianto, grazie a questo forum, che lurko spesso, era anche per introdurre un ulteriore fatto che solo oggi ho scoperto (e non avrei potuto mai scoprirlo prima).

    In buona sostanza sulla sommità  del palazzo, sopra i balconi dell'ultimo piano (è una palazzina di due piani e un piano terra) ci sono dei tettini in muratura, rifiniti con il cornicione e di sopra con del marmo e delle mattonelle in terracotta, simili a quelle dei balconi del resto del palazzo.

    Ebbene, proprio oggi i muratori hanno cominciato a fracassare ste mattonelle e sto marmo (evidentemente era nei piani e mi era sfuggito) per sostituirle con altre forse anche migliori. Queste mattonelle e marmo, con ogni probabilità , risalgono all'anno di costruzione del palazzo stesso (1969) ma erano in ottimo stato e secondo me potevano benissimo essere lasciate com'erano, ma vabbè, avranno pensato bene di toglierle e sostituirle con altre migliori. ebbene, SOTTO queste mattonelle, ovvero TRA le mattonelle e il cemento del tettino in questione, insiste uno strato di GUAINA BITUMINOSA che è prevalentemente nera, ma anche un po' biancastro-giallastra, forse a causa del tempo che è passato, tra infiltrazioni e via dicendo.

    Vabbè, ho pensato fosse semplice guaina bituminosa messa sotto le mattonelle, per cui chi se ne frega. Eppure stasera leggo questa notizia:

    Amianto Ticosa, il sindaco Bruni in tribunale: “Nessuna competenza” - QuiComo

    Insomma... ho letto anche che le guaine bituminose potrebbero contenere amianto, specialmente quelle disposte in orizzontale sulla superficie di un tetto come quello della mia palazzina (che per fortuna è rivestito da mattonelle in gesso o simile, ormai molto annerite, ma che saranno rivestite DI SOPRA, senza fracassarle - almeno quelle e sempre per mia insistenza - da uno strato di nuova guaina coibentante e bon.

    Chiedo soprattutto al dottor Davide, che di esperienza ne ha, la guaina bituminosa all'amianto era davvero così diffusa? C'è il rischio che possa essere fatta di amianto anche quella tra le mattonelle del tettino e il cemento? àˆ un po' la stessa guaina bituminosa che c'è tra le mattonelle di ogni balcone del mio palazzo e il cemento sottostante - che molti, in occasione della ristrutturazione - si faranno rifare.

    Chiedo consiglio. àˆ il caso di prelevarne un pezzo e di farlo analizzare? Inoltre, qualora fosse fatta a base di amianto, se non sbaglio non dovrebbe avere tutta sta gran dispersione, vero? dunque magari ci spaccheranno anche le mattonelle di sopra, ma su sta guaina potrebbero colarcene della nuova senza che si disperdano fibre nell'operazione?


    Spero si sia capito che oltre che un modo per fare il resoconto di una situazione che mi sta stressando (solo io sembro sapere cosa sia l'amianto in tutta la città  - e mi prendono per pazzo fissato con ste cose), questo post è anche un modo per rendere conto a tutti dei vari posti in cui l'amianto può essere stato utilizzato. Una sorta di vademecum in caso di ristrutturazione

    Grazie in anticipo per le risposte,
    Costanzio.

  • #2
    Della guina bituminosa io non mi preoccuperei affatto, tanto più che verrà  ricoperta da un'altra guaina, e non solo.
    Piuttosto andrebbe bonificato il garage, quei tubi coibentati con amianto non mi piacciono per niente, tanto più che stiamo parlando di un ambiente confinato dove la concentrazione di fibre disperse può diventare veramente elevata. Qua non stiamo parlando di eternit, se effettivamente è amianto friabile allora è una brutta bestia, meglio toglierlo subito prima che qualcuno faccia grossi danni, magari in modo involontario.
    Il mio sitoweb:
    NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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    • #3
      Originariamente inviato da Davide Visualizza il messaggio
      Della guina bituminosa io non mi preoccuperei affatto, tanto più che verrà  ricoperta da un'altra guaina, e non solo.
      Piuttosto andrebbe bonificato il garage, quei tubi coibentati con amianto non mi piacciono per niente, tanto più che stiamo parlando di un ambiente confinato dove la concentrazione di fibre disperse può diventare veramente elevata. Qua non stiamo parlando di eternit, se effettivamente è amianto friabile allora è una brutta bestia, meglio toglierlo subito prima che qualcuno faccia grossi danni, magari in modo involontario.
      Beh, figurati che mio padre, senza saperlo, ha stracciato parte di questo cartonato di amianto una decina di anni fa, proprio DENTRO il nostro singolo box del garage, dove io poi, a distanza di circa 4 anni dall'accaduto, andavo ogni giorno a prendere la macchina e a posteggiarla. Mio padre invece ce la posteggiava già  dal giorno dopo il "fattaccio".

      Dici bene per i garage, sono dei corridoi sotterranei, con i vari box dove ogni condomino mette la propria vettura. Io ormai sono due anni che non ci scendo più neanche per sbaglio, tuttavia posso garantire che i tubi in questione, all'infuori di quello del mio garage, ormai andato, come descritto sopra, sono ricoperti da uno strato di una cosa che sembra essere gesso (ma che io sospetto essere amianto anche quello) in eccellente stato.

      I tubi in questione sono posti abbastanza in alto e nessuno li tocca. Solo che ce n'è uno di solo cartonato "scoperto" ovvero senza il sopraccitato strato di "gesso-amianto" proprio sopra una porta d'accesso al garage che ho l'impressione che ogni volta che si apre e chiude, faccia disperdere anche fossero minime quantità  di amianto provenienti da questo cartonato.

      Boh, io ho avvisato tutti, la gente se ne frega, compresi i miei cari. Alla fine, dopo quasi mesi di insistenza sull'evitare il garage per adesso (anche se è da 20 anni che lo usavamo) e via dicendo, ho detto a tutti che ognuno è libero di avvelenarsi come preferisce...

      Si tratta di chilometri di tubatura, veramente una quantità  impressionante, che percorrono tutto il cunicolo del garage. Levarlo costerebbe forse centinaia di migliaia di Euro e forse si farebbe prima a cambiare casa (o a non usare il garage, come faccio io).
      Ultima modifica di Costanzio; 17-06-2011, 11:01.

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      • #4
        Comunque sia, ormai quello che è respirato è respirato, ma non vorrei si facesse danno in futuro. I miei ormai, anche loro, stanno per cambiare casa, ma penso che altri tre anni qui ce li passeranno. Inoltre c'è da dire che chi vive qui da 40 anni è in perfetta salute e anzi proprio chi frequenta più spesso i garage è perfettamente a posto a livello di salute polmonare. Ovviamente è tutto soggettivo, ne convengo.

        Tuttavia, oggi cercherò di fare delle foto sia ai tubi in questione (tranne quelli PALESEMENTE in cartonato di amianto, quelli si sa che sono fatti di amianto ma assicuro che sono proprio pochissimi metri rispetto a quelli "gessati") sia quelli ricoperti del sopra menzionato "gesso-sospetto amianto". Più che altro è su questi ultimi che ho dei dubbi.

        Farò anche delle foto a vari manufatti su cui ho dei dubbi (ma che in teoria dovrebbero essere lasciati in pace dai muratori che stanno ristrutturando).

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        • #5
          Più che fare delle foto mi sa che dovresti far vedere il materiale in loco ad esperti del settore, magari di qualche ditta che effettua bonifiche. Dalle foto non è facile capire il materiale.
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          • #6
            Originariamente inviato da Davide Visualizza il messaggio
            Più che fare delle foto mi sa che dovresti far vedere il materiale in loco ad esperti del settore, magari di qualche ditta che effettua bonifiche. Dalle foto non è facile capire il materiale.
            Caspita, proprio oggi è venuta un'impresa di bonifica per portare via due delle tre vasche di Eternit presenti sul terrazzo e io non c'ero... altrimenti avrei chiesto un secondo una piccola consulenza...
            Comunque chi c'era dei vicini mi ha assicurato che sono venuti con una gru, hanno messo nei sacchetti appositi le due vasche di Eternit, poi sono scesi e nel cortile a terra hanno spruzzato l'aggrappante blu/azzurro (hanno anche imbrattato un po' il cortile stesso) sulle vasche, da dentro i sacchetti stessi, dunque senza uscirle. Mi chiedo solo perché abbiano fatto a terra questa operazione e non sul tetto stesso... Ma in generale sembra abbiano fatto tutto a norma.

            Inoltre, ho chiesto ai muratori per quella guaina bituminosa sospetta, e mi hanno detto che devono proprio strapparla via, come temevo. Adesso tichiedo, essendo che la guaina comunque, per quanto possa contenere fibre di amianto, è comunque poco friabile essendo appunto bituminosa e dunque un po' gommosa, pensi sia una tragedia qualora dovessero strapparla via dai tetti in alto (li hanno definiti "mantovane") per poi gettarle in un cassone di macerie?

            Sarebbe eccessiva la dispersione di fibre?

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            • #7
              Originariamente inviato da Costanzio Visualizza il messaggio
              Inoltre, ho chiesto ai muratori per quella guaina bituminosa sospetta, e mi hanno detto che devono proprio strapparla via, come temevo. Adesso tichiedo, essendo che la guaina comunque, per quanto possa contenere fibre di amianto, è comunque poco friabile essendo appunto bituminosa e dunque un po' gommosa, pensi sia una tragedia qualora dovessero strapparla via dai tetti in alto (li hanno definiti "mantovane") per poi gettarle in un cassone di macerie?

              Sarebbe eccessiva la dispersione di fibre?
              Premesso che la guina bituminosa di cui parli è per l'appunto solo "sospetta", questo è quello che ho trovato sulla rimozione per raschiatura del bitume amiantato:

              Il ripristino della tenuta di un bitume amiantato comporta la rimozione per raschiatura del vecchio rivestimento con emissione di fibre di amianto ed una esposizione pari a:
              - 0,8 fibre/ cm3 da campionamento ambientale nella rimozione dei rifiuti derivanti dalla rimozione di un foglio di bitume su un tetto;
              - 0,12 fibre/ cm3 da campionamento ambientale nella rimozione con picconatrice di un foglio di bitume su un tetto;
              - 0,10 fibre/ cm3 da campionamento ambientale nella rimozione con zappa di un foglio di bitume su un tetto;
              - 0,056 fibre/ cm3 da campionamento ambientale nella rimozione con raschietto di un foglio di bitume su un tetto.

              E questa è la fonte:
              http://www.google.it/url?sa=t&source...mDMVWKu5gFUaQg
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              • #8
                Mi sembrano dunque valori piuttosto bassi, paragonabili a quelli che respiriamo nell'aria quasi ogni giorno... ovviamente più o meno...

                Cioè...parliamoci chiaro Davide... me ne frego per stavolta e facessero quello che devono fare? Un po' sta storia mi sta stressando...

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                • #9
                  Originariamente inviato da Costanzio Visualizza il messaggio
                  Mi sembrano dunque valori piuttosto bassi, paragonabili a quelli che respiriamo nell'aria quasi ogni giorno... ovviamente più o meno...
                  Non sono proprio paragonabili alla concentrazione di fondo in quanto questa va in genere da 0,000001 a 0,0001 fibre per cmcubo.
                  Ma le concentrazioni citate sopra sono quelle a cui sono esposti gli operai, non certo tu.
                  In ogni caso, come ti ho già  detto "ti stai fasciando la testa prima di averla rotta", non è detto che quella guaina di bitume presenti dell'asbesto all'interno, quella è solo una tua ipotesi.
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                  • #10
                    Originariamente inviato da Davide Visualizza il messaggio
                    Non sono proprio paragonabili alla concentrazione di fondo in quanto questa va in genere da 0,000001 a 0,0001 fibre per cmcubo.
                    Ma le concentrazioni citate sopra sono quelle a cui sono esposti gli operai, non certo tu.
                    In ogni caso, come ti ho già  detto "ti stai fasciando la testa prima di averla rotta", non è detto che quella guaina di bitume presenti dell'asbesto all'interno, quella è solo una tua ipotesi.
                    Ok, dunque oggi hanno sfasciato tutta sta guaina bituminosa che era presente sul terrazzo con una sorta di martello pneumatico. Alla fine dei lavori io, rientrato a casa, mi sono precipitato sul terrazzo per controllare un po'. Hanno proprio sfasciato tutto, strappato e sminuzzato.

                    La prima cosa che ho pensato è che se fosse guaina bituminosa in amianto, per quanto sul tetto, la zona dove sto possa essere contaminata proprio. Peraltro per adesso sta guaina (insieme a mattonelle e calcestruzzo ad essa attaccato) è rimasta lì, ancora non se la sono portata via. E sicuramente la smaltiranno come normalissime macerie.

                    Ovviamente, io che ho paura dell'amianto ma questa paura è superata solo dalla mia curiosità  ho preso con le mani (non avevo mascherina nè nulla) un pezzo di questa guaina, e ho visto con dispiacere che questa, nella sua sezione (dunque ho preso un pezzo particolarmente strappato male) presenta dei ciuffi bianchi proprio come fosse spago, visibili ad occhio nudo, anche molto lunghi come ciuffi.

                    Adesso vado a farla analizzare, anche se posso pensare si tratti di mille cose, perché ho letto che esistono diversi modi e materiali per rinforzare le guaine bituminose.
                    Messa in un doppio sacchetto di plastica, vado a portarla ad un laboratorio di analisi.

                    Secondo te, Davide, ci sono grosse probabilità  che siano amianto i ciuffi bianchi che affiorano dalla guaina? D'altronde cercando su google ho trovato questa pagina in cui si descrive una costruzione recentissima, vandalizzata, nella cui foto appare un tetto di legno con sopra la guaina bituminosa strappata e si intravedono delle fibre...
                    http://www.q4q5.it/modules/news/arti...p?storyid=1958
                    Ultima modifica di Costanzio; 21-06-2011, 16:40.

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                    • #11
                      Originariamente inviato da Costanzio Visualizza il messaggio
                      Secondo te, Davide, ci sono grosse probabilità  che siano amianto i ciuffi bianchi che affiorano dalla guaina?
                      E' molto probabile che sia un'armatura di fibre di poliestere.
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                      • #12
                        Originariamente inviato da Davide Visualizza il messaggio
                        E' molto probabile che sia un'armatura di fibre di poliestere.
                        Caro Davide,
                        proprio mentre ero intenzionato a portare il campione di guaina con fibre a vista al laboratorio analisi, trovo il mio vicino di casa che mi rassicura: questa guaina è stata applicata sul bordo del terrazzo (e in effetti è lì che l'ho trovata) nel 1997-98 (o tutt'al più nel 1996) in seguito al crollo parziale del soffitto di questo stesso coinquilino, che si trova al secondo piano, sopra la mia casa.

                        Dunque mi sono tranquillizzato: essendo risalente ad un periodo compreso tra il 96 e il 98 è altamente improbabile, se non impossibile, che si tratti di amianto.
                        Il vicino lo chiamava "asfalto a caldo" ma credo sia la definizione sbagliata perché non credo che l'asfalto possa essere rinforzato da fibre e soprattutto è proprio "gommoso" come una guaina bituminosa, appunto.

                        A cuor più leggero ho ripreso il pezzo incriminato dal doppio sacchetto di plastica e ho provato, per curiosità , a bruciare con l'accendino un paio di sti fili che fuoriuscivano (più che altro ciuffi di fili). Devo dire che bruciavano abbastanza rapidamente, anche se appena la fiamma arrivava ad una parte del filo più spessa, era assai difficile invece che bruciasse. Ma ritengo che non sia solo l'amianto a bruciare difficilmente, credo che anche poliestere et similia fossero abbastanza resistenti al fuoco, d'altronde dovevano comportarsi, questi materiali, cercando di sostituire e dunque di "imitare" l'amianto usato fino a pochi anni prima... Mi sbaglio?

                        Grazie

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                        • #13
                          Premesso che dovrebbe essere proprio plastica, ho già  sconsigliato vivamente a tutti di effettuare esperimenti con materiali che possono rivelarsi cancerogeni.
                          Leggi pure qui: http://www.inquinamentoatmosferico.c...l-amianto.html
                          Detto questo, non è una buona idea nemmeno respirarsi i fumi della plastica bruciata.
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                          • #14
                            Sì, beh, era la primissima volta che lo facevo ed è stato in piccole porzioni e per pochi minuti. Devo dire di non aver neanche sentito l'odore né di plastica bruciata, né di nulla, proprio, anche perché ero messo pure sul balcone, ben ventilato, all'aperto dunque.

                            Ma dunque l'amianto burciato - curiosità  mia - se respirato può fare più male dell'amianto in polvere e basta? O il tuo è un consiglio generico di non fare esperimenti di sorta? No, perché se è così lo sconsiglio vivamente anch'io, ma devo dire che spesso da piccolo ero solito bruciare i bicchieri di plastica nel barbecue dopo aver finito con le pietanze. Mi piaceva vedere il bicchiere sciogliersi al fuoco, ovviamente dopo mi prendevo il severo rimprovero dei miei e poi ho smesso di farlo.

                            Comunque sia, confemro la tua idea di non fare alcun esperimento con materiali che possono rivelarsi cancerogeni, soprattutto se sospetto amianto. Ma devo addurre anche due motivazioni al mio gesto "insano": da un lato, infatti, pensavo che maneggiare al limite un po' di presunto amianto, no navrebbe potuto fare più male che il polverone già  sollevato nei pomeriggi precedenti dagli stessi muratori sotto i nostri nasi; dall'altro lato ritenevo comunque ormai "scampato" il pericolo considerando il parere che mi aveva dato il mio vicino di casa, assolutamente certo che quella guaina risalisse ad un periodo decisamente posteriore alla messa al bando del pericoloso minerale.

                            Stante così la situazione, avvallo ancora una volta l'idea di non fare alcun esperimento di sorta, specie se si è ancora meno sicuri di come lo fossi io che il materiale che voi maneggiate sia o meno amianto o altri materiali pericolosi.
                            Ultima modifica di Costanzio; 26-06-2011, 22:55.

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                            • #15
                              L'amianto per la sua composizione chimica non può bruciare, è stabile fino a 2.000 °C circa e al massimo fonde.
                              Quelle che potresti vedere bruciare sono le sostanze presenti assieme all'amianto; e in quei casi le fibre di amianto si disperdono più velocemente con la combustione.
                              Il mio sitoweb:
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