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tettoie eternit ??? HELP

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  • tettoie eternit ??? HELP

    come faccio a sapere se le tettoie che ricropono i miei balconi sono di eternit oppure no? Non sono le classiche onduline. Ho consultato due amici geometri (disinteressati) ed hamnno escluso l'eternit. Ho consultato due ditte specializzate e mi hanno confermato l'eternit (mi hanno chiesto ,tra l'altro, per la rimozione e sostituzione migliaia di euro anche perché sono al 7° piano). Non so più a chi credere. Il custode del mio palazzo ricorda che le tettoie furono installate dal vecchio proprietario intorno al '96-'97. Ma non so so quanto possa essere attendibile. Io intanto vi invio le foto precisandovi che sopra sono dipinte di rosso e sono perfettamente integre, sotto bohhh??? Ho una bimba piccola e quindi la preoccupazione è tanta. Tra l'altro ce ne sono alcune praticamemente uguali anche nel mio circondario, solo che io sono quella posta più in alto.
    Please aiutatemi a cpirci qualche cosa
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  • #2
    Mah, dalla foto non è che si capisca molto, forse sono delle semplici macchie di muffa. Hai provato ad usare un antimuffa per toglierle? Dopo dovresti dare una passata di colore.

    Comunque l'uso dell'eternit in Italia è stato vietato nel 1992, quindi ci sarebbero delle incongruenze con le date; o il custode ricorda male oppure è stato usato l'eternit quando non si poteva per legge.

    Ti metto qui sotto qualche foto di eternit degradato, magari riesci a capire meglio.





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    • #3
      tettoie eternit???

      Grazie davide per la risposta. Proprio oggi ho saputo che 'ste maledette tettoie sono state montate nel 1999, anno in cui già  da un pezzo l'eternit era bandito, ma....tutto può essere ... chi lo sa... forse per risparmiare hanno usato materiale fuori legge.
      Il fatto che sopra siano rosse, come molte nella zona, ti suggerisce qualcosa.

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      • #4
        Per combinazione il rosso è il tipico colore delle vernici usate per incapsulare l'amianto.
        Vedi qua, ad es.



        Ma i tuoi vicini che ti dicono? si sono mai interessati alla cosa?
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        • #5
          Ciao Ornella
          effettivamente anch'io dalla foto non so proprio dirti di cosa possa trattarsi. Certo, l'ulteriore indizio circa il colore rosso della copertura pone un nuovo dubbio. Sarebbe utile sapere se la vernice è stata stesa successivamente alla posa in opera della tettoia. Ti pongo una domanda: le aziende "confermano" trattarsi di eternit. Quale prova hanno addotto? Hanno eseguito delle analisi di laboratorio? Sinceramente, senza prova contraria, mi riservo quantomeno di dubitare.
          Per tranquillizzarti, ti ricordo che le fibre di amianto sono pericolose solo quando inalate: il che significa che il materiale che le contiene (ovvero la tua tettoia) deve essere degradato e quindi sbriciolarsi, e liberare queste stesse fibre. Sopra mi dici che il manufatto è integro, internamente non sembra in situazione di degrado preoccupante quindi, per il momento, è giusto porsi il problema. Senza però allarmarsi eccessivamente.
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          www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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          • #6
            Help! Che confusione! E Quanti soldi!!!!

            le ditte mi avrebbero effettuato il campionamento successivamente,soltanto una volta accettato il preventivo (6.000 euro oltre il costo di ponteggi o gru). Degli amici mi hanno suggerito di procedere io stessa con il campionamento da effettuare presso un laboratorio chimico specializzato.
            Che ve ne pare se agisco, così? Ed in tal caso come devo operare per staccare un pezzettino di tettoia? Come "sigillare" la tettoia "spezzata" e non fare altri danni? E chissà  per la risposta che tempi ci sono? E i costi???
            Help.!!!

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            • #7
              Beh, direi che è opportuno prima accertarsi dell'eventuale pericolo e poi adoperarsi per eliminarlo! Fai fare un'analisi. Vi sono numerosi laboratori che se ne occupano e a prezzi variabili, ovviamente. Ti posso indicativamente dire che il costo della sola analisi si potrebbe aggirare nell'ordine del centinaio di euro (anche meno, dipende dai laboratori!). Informati solo che siano abilitati al rilascio dei certificati per la determinazione dell'amianto in massa (Decreto del Ministero della Sanità  del 14/05/96),
              Per quanto riguada il campionamento, sarebbe preferibile che venisse effettuato da un "addetto ai lavori", che è in grado di scegliere la porzione più significativa, arrecando il minor danno possibile. Considera poi che è sufficiente un campione molto limitato (un paio di cm di lato, non di più): il danno che si crea è minimo, ed è sufficiente l'applicazione di un prodotto fissativo che sigilla la zona. Se ne trovano in commercio varie tipologie. Penso che i tuoi amici geometri possano tranquillamente aiutarti in questa operazione
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              • #8
                di nuovo io con le tettoie ed altro. SOS

                ciao a tutti, e grazie per le risposte. Ricordate il problema delle mie tettoie (non si capisce se è eternit o cemento). Comunque oggi sono venuti degli amici tecnici per fare un sopralluogo, tra un paio di giorni procederanno col campionamento da inviare in laboratorio. Ma intanto mi hanno terrorizzata per altre cose: gli ho parlato di un capannone che è posto sotto casa mia (ci abito da 9 anni), il tetto di eternit era malandato e qualche tempo fa l'ASL dietro denuncia di qualcuno lo ha rimosso. Io pensavo di stare tranquilla in merito alla dispersione di amianto perché il capannone è al piano terra (per quasi un anno ci ho tenuto dentro la mia auto) ed io sono al 7° piano, ma loro mi hanno detto che ho potuto comunque inalare absesto in questi 9 anni. Non vi dico lo spavento, ho una bimba di 6 anni! Inoltre in linea d'aria sono vicina al porto, dove fanno la manutenzione delle navi, e secondo loro il porto potrebbe portarmi altro amianto in casa, addirittura mi hanno sconsigliato di stendere il bucato fuori!!!! Però che io sappia nel porto ed in altre aree industrializzate ci sono delle centraline di rilevamento inquinamento,(non è vero?), inoltre tra me ed il porto c'è l'ospedale, non è anch'esso fornito di centraline inquinamento (rilevano anche la presenza di amianto???) e se così fosse, se ci fossero dei valori alterati penso che ASL e comune interverrebero subito (come quando impongono lo stop alle auto). Ke ne pensate di tutto ciò ? Rispondetemi please. PS= se potessi cambierei casa ma non posso permettermelo.

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                • #9
                  Ciao ornella.
                  Non essere terrorizzata, per favore! Per quanto riguarda il capannone sotto casa tua considera che anche supposto che l'amianto fosse stato "a vista" anche al suo interno, la quantità  di fibre che puoi aver inalato nei pochi minuti in cui vi accedevi per posteggiare l'auto (e solo per un anno), è sicuramente molto bassa. Le concetrazioni che provocano malattie asbesto-correlate sono enormemente maggiori e hanno colpito, nella stra-grande maggioranza dei casi, i lavoratori "dell'amianto", ovvero personale esposto per 8 ore continuative, 300 e pù giorni l'anno, a processi di lavorazione di questo materiale. Certo, la porzione esterna del tetto avrà  liberato delle fibre, ma queste saranno comuque state diluite dall'aria circostante, prima di giungere al 7° piano del tuo appartamento. La questione porto potrebbe essere più delicata. Non sono esperto di cantieri navali e quindi non arrischio valutazioni. Le centraline non penso raccolgano informazioni anche relative alle fibre asbestiformi o asbestosimili. Bisognerebbe informarsi in base alla regione dalla quale scrivi. In Lombardia, ad esempio, esistono zone di monitoraggio della concetrazione di fibre aerodisperse e non sono collegate alle normali postazioni di monitoraggio dell'inquinamento, in quanto "tecnicamente" differenti e legate ad un piano (il Piano Regionale Amianto) appositamente previsto dalla legislazione italiana per il "controllo" della situazione amianto. Se ti può tranquillizzare, anche in zone del nostro territorio particolarmente segnate dal problema dei tetti in cemento-amianto, i valori di concentrazione di fibre aerodisperse, sono inferiori ai limiti fissati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità  (quindi non ritenuti problematici per la salute umana).
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                  • #10
                    grazie per la risposta SRA, abito a Napoli. Per la questione porto/navi penso, anzi spero, che al giorno d'oggi le ditte, anche quelle dei cantieri operino in tutta sicurezza, caspita parliamo di grandi cantieri navali! Un mio collega dice che in prossimità  di un ospedale ci sarebbe sempre aria e aqua pulita! Boh. Tra me ed il porto c'è circa 1 km in linea d'aria ed in mezzo c'è l'ospedale, uno dei più frequentati di napoli. Io avevo pensato di sottoporre me e la mia famiglia ad un'esame medico per verificare la presenza di amianto nei polmoni, ma mio marito non vuole neanche sentirne parlare, dice che sto esagerando. Perciò non potendo consultarmi più con nessuno, scrivo a voi amici, per un aiuto, o conforto. Intanto tra un paio di gg mi fanno il campionamento delle tettoie (che sono in ottimo state e messe dal vecchio proprietario nel 1999) nessuno sa dirmi con certezza di cosa siano fatte. Fatto sta che nel circondario come le mie tettoie, ce ne sono a decine, tutte uguali!

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                    • #11
                      Originariamente inviato da ornella ferri Visualizza il messaggio
                      grazie per la risposta SRA, abito a Napoli. Per la questione porto/navi penso, anzi spero, che al giorno d'oggi le ditte, anche quelle dei cantieri operino in tutta sicurezza, caspita parliamo di grandi cantieri navali! Un mio collega dice che in prossimità  di un ospedale ci sarebbe sempre aria e aqua pulita! Boh. Tra me ed il porto c'è circa 1 km in linea d'aria ed in mezzo c'è l'ospedale, uno dei più frequentati di napoli. Io avevo pensato di sottoporre me e la mia famiglia ad un'esame medico per verificare la presenza di amianto nei polmoni, ma mio marito non vuole neanche sentirne parlare, dice che sto esagerando. Perciò non potendo consultarmi più con nessuno, scrivo a voi amici, per un aiuto, o conforto. Intanto tra un paio di gg mi fanno il campionamento delle tettoie (che sono in ottimo state e messe dal vecchio proprietario nel 1999) nessuno sa dirmi con certezza di cosa siano fatte. Fatto sta che nel circondario come le mie tettoie, ce ne sono a decine, tutte uguali!
                      Ti stai fasciando la testa prima di averla rotta Ornella, non sai nemmeno se è presente l'amianto nel tetto.
                      E comunque non stiamo parlando di plutonio o diossina, devi stare più tranquilla.
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                      • #12
                        e dell'inquinamento da amianto proveniente da cantieri navali tu che ne pensi, Davide?

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                        • #13
                          Originariamente inviato da ornella ferri Visualizza il messaggio
                          e dell'inquinamento da amianto proveniente da cantieri navali tu che ne pensi, Davide?
                          Dalla documentazione INAIL risulta che l'esposizione rilevante all'amianto dei lavoratori di Napoli nei cantieri navali è cessata nel 1981, nel 1990 per le riparazioni a bordo.

                          http://www.inail.it/cms/sicurezzasul...ERDELIOTTI.pdf
                          Vedi Tab.2 pag.17

                          Al massimo, ora delle fibre si possono liberare dai materiali da costruzione che presentano l'amianto all'interno, ad es. l'eternit nei tetti; ma questa è una cosa abbastanza comune, non legata effettivamente alla presenza del cantiere navale in quanto tale.

                          Quelli che devono preoccuparsi veramente sono i lavoratori del cantiere che vi hanno lavorato fino a vent'anni fa (o i loro familiari); non è sicuramente il tuo caso.
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                          Sto operando...
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