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Capannone in Eternit

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  • Capannone in Eternit

    Buongiorno,
    Da qualche giorno ho un dubbio che mi provoca parecchia agitazione: ho un capannone con tetto in eternit in cui lavoro da dieci anni. Ha una superficie di circa 200 mq ed è alto circa 7 metri.
    Premetto che la copertura verrà  rimossa a giugno/luglio in concomitanza con il restauro dell'immobile. Fino ad ora non avevo dato troppo peso nè al tetto e nè allo stato di conservazione dello stesso (risalente agli anni '70). Questo perchè avevo avuto rassicurazioni in merito dal tecnico che aveva rimosso un cassone dell'acqua sempre in eternit qualche anno fa e da un altro tecnico chiamato per un sopralluogo per valutare la rimozione dell'intera struttura. Quello che entrambi mi avevano detto è che poteva diventare pericoloso solo in seguito a rotture con perdita di "polvere" inalata. In sostanza se lo lasciavo lì dove era fino alla rimozione non avrebbe dato nessun problema.
    In quest'ultimo periodo però seguendo il "processo eternit" in TV e documentandomi su internet ho scoperto effettivamente la pericolosità  delle fibre di amianto e il periodo di latenza di anni delle malattie connesse con esso.
    Ho quindi notato "con altri occhi" che effettivamente il tetto presenta all'esterno piccole sfaldature in punta, alcune crepe e rotture nella parte confinante con altro edificio a 7 metri di altezza e delle macchie di umidità  biancastre all'interno in alcuni punti.
    Ora, la mia paura è questa: sicuramente ci sarà  stato rilascio di fibre nell'aria. Questo rilascio può rientrare in quello che c'è normalmente nell'ambiente esterno (considerando anche che il locale è grande e molto areato) oppure per dieci anni ho respirato un quantitativo maggiore rispetto ad un cittadino qualunque che non ha un tetto di eternit sulla testa?
    Sapevo che era pericoloso, ed infatti lo smaltimento era programmato da tempo, ma mi sentivo relativamente tranquillo perchè non mi ero mai avvicinato al tetto nè lo avevo maneggiato.
    Non vorrei cadere nella psicosi amianto e vivere nella preoccupazione di ammalarmi fra 10, 20, 30 anni e quindi cerco qualche rassicurazione "tecnica" e "scientifica".
    Mi devo sentire "più a rischio della media" oppure sono vittima di un'esposizione mediatica eccessiva di questo periodo del problema amianto?
    Tra qualche mese avrò un figlio e questa storia mi ha un po' scosso.

    Grazie in anticipo per le risposte e complimenti per il forum che ho scoperto da poco!

  • #2
    Ciao Johnny, i due tecnici ti hanno rassicurato sulle condizioni della copertura negli scorsi anni. Adesso vedi qualche problema, quindi è ipotizzabile che ultimamente il manufatto possa avere liberato un po' di fibre all'esterno.
    Tu comunque lavori all'interno del capannone e non sei in contatto con fonti indoor di amianto, magari friabile.
    La tua esposizione dovrebbe essere stata molto bassa, però è giusto intervenire sulla copertura che comincia a mostrare il peso degli anni: meglio prevenire un maggiore inquinamento che potrebbe andare a sommarsi a quello generato dalle altre fonti di amianto in zona.

    Relativamente al processo eternit, effettivamente quello che è accaduto a Casale Monferrato è stato uno sterminio di massa, con quasi 2mila morti in una città  di 30mila abitanti; però dobbiamo notare che l'inquinamento ambientale era enorme, nel periodo di maggiore attività  della fabbrica di eternit si vedevano addirittura alcune strade coperte da una fine polverina bianca di amianto, quindi ti puoi immaginare quale sia stata la quantità  di fibre liberata all'aperto.
    Il mio sitoweb:
    NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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