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Analisi fatte

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  • Analisi fatte

    Buon pomeriggio,

    per una serie di motivi ho fatto effettuare da un laboratorio analisi il campionamento dell'aria in casa mia.

    Ho scritto alcuni post sulla situazione semitragica della zona dove vivo.
    Il mio palazzo in particolare presenta dei cornicioni estremamente usurati che sono stati trattati con vernice isolante specifica per l'eternit.

    So bene che i risultati non sono esaustivi, e che mi trovo comunque in una situazione critica, dato che la via dove abito è "costellata" di tettoie e tettoiette in stato piuttosto usurato, oltre a numerosi comignoli, canne fumarie e molto altro ancora.

    Potreste darmi un parere sui risultati, che sembrerebbero abbastanza incoraggianti?

    Posto di seguito,
    per non scrivere un singolo post troppo lungo e poco comprensibile.

    Grazie!

  • #2
    Prelievi d'aria

    I prelievi di aria per la verifica delle concentrazioni di fibre aerodisperse sono stati effettuati in 2 postazioni individuate una all‘interno dell‘appartamento e l‘altra in esterno sul terrazzo.

    Il criterio principale adottato nella valutazione del rischio amianto da fibre aerodisperse, consiste nella determinazione della contaminazione ambientale nelle varie postazioni di vita o di lavoro confrontando i valori ottenuti con dei parametri che fissano un limite di riferimento. Tale contaminazione deve essere
    riferita ad un valore che esprime il quantitativo di fibre di amianto disperse nell‘aria. Solitamente, si fa quindi riferimento ad un rapporto di concentrazione che esprime il numero di fibre di amianto presenti in
    un volume di aria prestabilito: ff/l (fibre per litro di aria) o ff/cm3 (fibre per centimetro cubo di aria). La misura di questa contaminazione è stata effettuata con la tecnica analitica MOCF (Microscopia Ottica in
    Contrasto di Fase). Secondo i criteri introdotti dal DM 6/9/94, valori superiori a 20 fibre/litro (limite applicabile per soli ambienti indoor) sono assimilabili a situazioni di contaminazione in atto.
    Per gli ambienti outdoor la normativa non prevede valori limite di riferimento.

    Di seguito la tabella comparativa con i risultati ottenuti dalle analisi effettuate in MOCF sui campioni di aria prelevati e il confronto con i valori limite della normativa vigente:

    Locale Interno * Fibre Totali (concentrazione in ff/l): -1,0 * Valore limite
    (DM 6/9/94) Concentrazione in ff/l: 20

    Balcone * Fibre Totali (concentrazione in ff/l): 1,3 * Valore limite
    (DM 6/9/94) Concentrazione in ff/l: 20

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    • #3
      Campionamenti massivi

      Oltre ai prelievi di aria sopra descritti, sono stati effettuati prelievi di frammenti cementizi rinvenuti sul terrazzo e delle polveri sedimentate negli ambienti interni ed esterni dell‘appartamento. Il prelievo delle poveri è stato effettuato con il metodo wipe test. Tale metodo consiste nel raccogliere il materiale
      polverulento direttamente sul filtro in cellulosa strofinandolo sulla superficie da campionare. Per l‘applicazione del metodo negli ambienti interni sono stati scelti punti nei quali la polvere si accumula con facilità , mentre in esterno è stata scelta la ringhiera del terrazzo sul quale sono stati rinvenuti i frammenti
      cementizi campionati.
      Il risultato della analisi sui campioni prelevati, eseguiti in MOCF, vengono di seguito riportati:

      1) Balcone con affaccio su portone di ingresso condominio:
      Polveri depositate sulla ringhiera del balcone prelevate con metodo "wipe-test"
      NON OSSERVATE

      2) Balcone con affaccio su portone di ingresso condominio
      Materiale pulverulento misto a frammenti cementizi depositati sul pavimento del balcone
      ASSENTI

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      • #4
        Concludo dicendo che ovviamente si tratta solo di un riassunto della relazione.
        Purtroppo, sulla mia testa rimangono una quarantina di mq di eternit corrotto... spero ora almeno isolato!!!

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        • #5
          Originariamente inviato da lorale Visualizza il messaggio
          Di seguito la tabella comparativa con i risultati ottenuti dalle analisi effettuate in MOCF sui campioni di aria prelevati e il confronto con i valori limite della normativa vigente:

          Locale Interno * Fibre Totali (concentrazione in ff/l): -1,0
          * Valore limite (DM 6/9/94) Concentrazione in ff/l: 20

          Balcone * Fibre Totali (concentrazione in ff/l): 1,3
          * Valore limite (DM 6/9/94) Concentrazione in ff/l: 20
          ma visto che le fibre sono state rilevate col microscopio ottico come mai appare un valore di concentrazione negativo?
          Come fa la concentrazione di fibre in un litro essere pari a -1?

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          • #6
            In buona sostanza e in linea di massima, ritengo che non ci sia alcun pericolo amianto dove stai tu. LE tettoie di eternit continuano ad esserci e sarà  un bene che i legittimi proprietari le rimuovano con i dovuti criteri e destinandoli nelle apposite discariche, ma in generale l'aria dei tuoi ambienti è "pulita" laddove "pulita" è un termine sempre piuttosto ambizioso :)

            Considerando l'intenro poi sembra tutto ok, per l'esterno mi rimetto a chi ne sa di più, perché 1,3 sembra poco, ma sarebbe stato troppo attendersi uno 0,1 o che so io, meno di 1,3?

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            • #7
              Grazie lorale per averci fornito i dati del monitoraggio, da quel che vedo puoi dormire tranquilla.

              Per quanto riguarda il valore negativo, effettivamente una concentrazione negativa non può esistere fisicamente, ma quello riportato è un risultato di un monitoraggio per cui comprende anche le stime di errore.
              Sarebbe interessante leggere il Limite Fiduciario Superiore (LFS) e quello Inferiore (LFI) delle fibre totali aerodisperse per capire l'intervallo dei valori.

              Comunque per dare un indice di paragone, i meccanici che lavoravano sui ferodi in amianto dei freni dei veicoli risultavano esposti a concentrazioni dell'ordine di 2mila fibre ogni litro d'aria.
              Il mio sitoweb:
              NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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              • #8
                Eh, ma infatti QUELLI o sono morti, o stanno morendo, o moriranno per mesotelioma, asbestosi o carcinomi vari...

                Sarcasmo a parte, dunque se risultasse 1,3 anche INDOOR non ci sarebbe da preoccuparsi?

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                • #9
                  Il valore limite di 20 fibre per litro non è stato fissato a caso, ma sulla base di una serie di ricerche scientifiche.
                  Certo che se uno è predisposto oppure molto sfortunato allora potrebbe ammalarsi anche inalando una quantità  di fibre irrisoria, ma questo è un altro discorso e rientra nei casi eccezionali.
                  In definitiva i maggiori rischi di contrarre le malattie da asbesto sono proprio a carico delle persone che hanno avuto le maggiori esposizioni e infatti valutando la casistica il dato salta subito agli occhi.
                  Il mio sitoweb:
                  NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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                  • #10
                    Per quanto mi riguarda la certificazione mi aiuta a stare un po' più tranquilla prima di cambiare casa, soprattutto per mio figlio.

                    Infatti appena di fronte casa mia ci sono altre tettoie, comignoli rotti, canne fumarie decrepite...
                    Il mio obiettivo era sia una certificazione per eventuali richieste di acquirenti, che già  so non si faranno problemi di sorta perché ho avuto più volte modo di constatare che qui, pur essendo la situazione disastrosa, nessuno si pone il minimo problema.

                    Per quel che mi riguarda so di aver respirato amianto perché quando sono andata ad abitare nel mio palazzo per un anno intero ho dovuto subire sopra la mia testa dei lavori non dichiarati, da cui sono stati ricavati 2 appartamenti abusivi sul terrazzo condominiale con l'esplicita connivenza dei vicini, tutti parenti della persona che ha organizzato i lavori.

                    E così per un anno sul terrazzo, con circa 40 mq di eternit degradato, ci hanno dato giù col martello pneumatico.
                    Non sull'eternit stesso, ma chiaramente le vibrazioni erano continue.

                    Io al tempo nemmeno sospettavo che ci potessero essere persone che accettassero con tranquillità  come poi... ho dovuto accettare io di abitare sotto una tettoia di eternit corrotto, in più parti anche rotto!

                    Inoltre, mi confermano i vicini che abitano direttamente sotto la tettoia, ogni volta che pioveva c'erano evidenti tracce di polvere scura sul terrazzo (amianto ma soprattutto cemento o altro materiale, credo io).

                    Come ho già  scritto per bonificare l'amianto lo hanno prima grattato (per la presenza di muschio) senza alcuna protezione, tanto di qualcosa "si deve pur morire"...

                    Meno male che ho avuto l'occhio lungo di trasferirmi per una decina di giorni!!!

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                    • #11
                      Originariamente inviato da lorale Visualizza il messaggio
                      Per quanto mi riguarda la certificazione mi aiuta a stare un po' più tranquilla prima di cambiare casa, soprattutto per mio figlio.

                      Infatti appena di fronte casa mia ci sono altre tettoie, comignoli rotti, canne fumarie decrepite...
                      Il mio obiettivo era sia una certificazione per eventuali richieste di acquirenti, che già  so non si faranno problemi di sorta perché ho avuto più volte modo di constatare che qui, pur essendo la situazione disastrosa, nessuno si pone il minimo problema.

                      Per quel che mi riguarda so di aver respirato amianto perché quando sono andata ad abitare nel mio palazzo per un anno intero ho dovuto subire sopra la mia testa dei lavori non dichiarati, da cui sono stati ricavati 2 appartamenti abusivi sul terrazzo condominiale con l'esplicita connivenza dei vicini, tutti parenti della persona che ha organizzato i lavori.

                      E così per un anno sul terrazzo, con circa 40 mq di eternit degradato, ci hanno dato giù col martello pneumatico.
                      Non sull'eternit stesso, ma chiaramente le vibrazioni erano continue.

                      Io al tempo nemmeno sospettavo che ci potessero essere persone che accettassero con tranquillità  come poi... ho dovuto accettare io di abitare sotto una tettoia di eternit corrotto, in più parti anche rotto!

                      Inoltre, mi confermano i vicini che abitano direttamente sotto la tettoia, ogni volta che pioveva c'erano evidenti tracce di polvere scura sul terrazzo (amianto ma soprattutto cemento o altro materiale, credo io).

                      Come ho già  scritto per bonificare l'amianto lo hanno prima grattato (per la presenza di muschio) senza alcuna protezione, tanto di qualcosa "si deve pur morire"...

                      Meno male che ho avuto l'occhio lungo di trasferirmi per una decina di giorni!!!
                      La fobia della contaminazione è una psicosi ORRIBILE con cui dobbiamo imparare a convivere o a sconfiggere.
                      Pensa che io ne ho una al giorno, nel senso che mi "fisso" su cose che potrebbero contenere amianto e che mi affliggono per diversi giorni, per poi passare ad altro.

                      PEr esempio adesso come adesso ho il dubbio che nell'asfalto davanti casa mia ci sia amianto e considerando che hanno fatto un anno fa i lavori di scavi per ripristinare i tubi del gas metano, hanno spaccato e trivellato il manto stradale "sospetto" con le mie finestre aperte.

                      Certo, nell'asfalto è più raro che ci fosse amianto, ma oggi ho sta fissazione. Insomma, possiamo solo cercare di migliorare la nostra vita, ma mi rendo conto che opporsi a tutti quelli che di amianto non ne sanno nulla o non ne vogliono sapere è veramente difficile.

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                      • #12
                        Ciao,
                        una domanda per LORALE, ma vista la situazione che descrivi stendi il bucato sul terrazzo?

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                        • #13
                          Ciao Steva64, no o meglio non più da anni.

                          L'ho fatto in passato però, quando ancora non conoscevo la situazione.

                          Mi chiedo però se esistono comportamenti *davvero* efficaci per evitare di respirare amianto, in una situazione in cui esista una fonte inquinante vicina.

                          Per sdrammatizzare l'unico che eviterebbe di chiudersi in casa e di campare senza mascherina (la mascherina adatta poi, mica una qualunque!!!) è quello di... andarsene!!!
                          Altrimenti qualsiasi cosa diventa pericolosa.

                          Apri le finestre? Potrebbe entrare amianto!

                          Spolveri su un mobile? Lo respiri.

                          Alzi la serranda e su di essa vi sono depositate delle particelle di amianto? Lo respiri.

                          Lavi i vetri? Lo respiri.

                          Esci sul terrazzo e rientri. Sulla suola delle scarpe si è depositato amianto, lo porti in casa, lo respiri.

                          Quello che voglio dire, giocando un po', è che mi sembra impossibile avere ragione di particelle invisibili che girano nell'aria.

                          E' ovvio che in situazioni del genere si respiri più o meno consapevolmente amianto!

                          L'unica cosa da fare è sensibilizzare l'opinione pubblica per fare sì che situazioni come questa non accadano.

                          Non dovrebbe essere possibile vendere, comprare o affittare un appartamento in cui sia presente eternit a meno che non ci sia una certificazione del fatto che sia bonificato.

                          Stendere i panni in casa forse è prudente, ma non posso pensare che sia sufficiente .

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