si è parlato a più riprese del fatto che i tetti di Eternit sono degradati - e ne danno segno - quando sono spaccati (ovviamente), pieni zeppi di muschi e licheni (quando ne hanno proprio molti perché se ne hanno pochi magari non fa testo) e quando presentano le cosiddette "stalattiti" in corrispondenza dei punti di scolo dell'acqua.
Ma per quest'ultimo caso avrei bisogno di delucidazioni precise, perché quando ci sono stalattiti tipo queste:

la conclusione è facile: l'Eternit è MOLTO (moltissimo) degradato e pericoloso, perché le fibre affiorano vistosamente. Bisogna rimuovere certamente.
Ma in un caso come questo, sempre il solito tetto che ho postato più volte, vicino il mio terrazzo (ma sul tetto del vicino - fosse stato mio lo avrei fatto togliere un bel pezzo di tempo fa):

da quello che si può vedere appare appena un ciuffetto alla fine di uno dei punti di sgocciolamento, peraltro oggi andando a rivedere, neanche si vede più questo agglomerato di fibre (sempre che lo sia) perché si è staccato o ritorto su se stesso. In corrispondenza degli altri punti di sgocciolamento non sembrano esserci altre stalattiti - o presunte tali.
Ma allora mi chiedo: anche in questo caso il pannello di Eternit è in stato vistosamente degradato? Anche qualora ci fosse UNA "stalattite"? Mi chiedo, considerando il mio caso specifico, che differenza di dispersione di fibre ci sarebbe rispetto al semplice Eternit senza stalattiti? Potrebbe essere minima?
Insomma... c'è da preoccuparsi più di ieri che invece questa stalattite non c'era?
Grazie!

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