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Amianto nell'asfalto... questo sì che sarebbe problematico!

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  • Amianto nell'asfalto... questo sì che sarebbe problematico!

    Dunque, altra "bella" notizia...

    Ho scoperto in questi giorni che l'amianto è stato usato anche per il normale asfalto che ricopre per milardi di miliardi di miliardi chilometri le strade del 90% del mondo (cifre e statistica assolutamente approssimative).

    Ovviamente non per tutte le strade esistenti, ma da quanto ho capito, nel 50% dei casi. Molto male.

    Secondo alcuni articoli che ho reperito online, l'amianto sarebbe stato usato non solo negli asfalti "speciali" come asfalti per gare automobilistiche o ciclistiche o per zone con clima particolare (troppo freddo o troppo caldo) ma anche in qualsiasi altra parte del globo, randomicamente e secondo principi che non possono essere calcolabili (a volte per puro caso).

    In italia e in italiano, articoli esarienti non esistono (o non li ho trovati io). Più che altro ne ho trovati in lingua inglese e relativi alle strade americane e canadesi ma considerando che so per certo che le imprese di bitumi e asfalti avevano - almeno fino al '79 - la lavorazione dell'amianto, posso quantomeno essere sospettoso.

    Ecco alcuni articoli:
    Asbestos Asphalt Can Cause Cancer | Asbestos.net

    Asphalt Pavement Containing Asbestos in California

    Asbestos in Asphalt | Mesothelioma Resource Center

    Nella foto reperibile in uno di questi link di cui sopra, si vede una sezione dell'asfalto con amianto:


    Che dire se non che è molto simile all'asfalto che tutti noi calpestiamo per le strade di tutta Italia da sempre?

    Adesso, negli articoli si fa cenno alla "relativamente scarsa pericolosità " dell'amianto nell'asfalto, poiché esso sarebbe in percentuali che vanno dall'1 al 3% e sarebbe conglomerato e legato agli altri materiali a base di petrolio e dunque trattenuto da questi ultimi. E soprattutto si scrive che "l'amianto nell'asfalto non è pericoloso finché l'asfalto non è danneggiato.

    Adesso, chiedo conferma a chi ne sa più di me, secondo me queste frasi sono una stupidaggine per una serie di motivi. Anzitutto:

    1 - Che l'amianto sia così ben legato al conglomerato bituminoso stento a crederlo, o meglio, magari lo sarà all'inizio, in fase di produzione e applicazione dell'asfalto, ma quando quest'ultimo si asciuga, diventa granuloso e facilmente corruttibile;

    2 - riprendendo dal punto 1, infatti, quante strade con crepe, fosse, voragini e frantumazioni varie esistono anche solo nel raggio di un quartiere, anche piccolo? Per non parlare dei continui LAVORI di scavi, trivellamenti vari (con martello pneumatico) e via dicendo fanno anche sotto casa nostra, con le nostre finestre bellamente spalancate

    Insomma, mi piacerebbe sapere - visto che sarebbe una cosa impossibile e improponibile andare ad analizzare tutte le strade della propria città o del mondo - e soprattutto, visto che sotto casa mia hanno trivellato, un anno fa (per sostituire dei tubi del gas metano sotterranei) se esistono dei tipi precisi di asfalto dai quali "temere" il pericolo amianto.

    Lo chiedo, perché vedo che per esempio davanti casa mia c'è un tipo di asfalto prevalentemente nero ma più chiaro e con una texture formata dalle classiche "pietruzze" bianche e grigio chiare e scure (insomma simile alla sezione che ho linkato nell'immagine sopra). Per cui non vorrei che questo tipo di asfalto sia stato - in genere - "farcito" di amianto...

    Che gran mondo che ci hanno lasciato i nostri genitori/nonni...
    Grazie

  • #2
    Leggo proprio ora che effettivamente - forse - l'amianto nell'asfalto è rappresentato proprio da quelle pietruzze che ho citato poc'anzi:
    Le superfici stradali (asfalto) sono fatte di una miscela di bitume, che serve come legante e ghiaia in rocce naturali. Come il particolare che indossa è estremamente di parte, ci sono frequentemente utilizzate rocce di base, magmatiche, come basalto, diabase e gabbro.
    Queste rocce contengono spesso livelli naturali di minerali di amianto, dalla famiglia anfibolo, come actinolithe, tremolite, antofillite o l'amosite (grunerite). Quando fredde zone a traffico di fresatura e riprocessamento (riciclaggio) e il potenziamento nella costruzione di strade, stress meccanico può causare rilascio di fibre di amianto che possono causare rischi per la salute per gli operatori, i residenti e gli utenti delle strade.
    Cioè mi sembra di capire che siano proprio questi pezzettini di roccia ad avere livelli naturali di amianto, anche se mi rimane sempre il dubbio che ne sia stato aggiunto in fibre come ulteriore "armatura" per l'asfalto.

    L'articolo completo in francese è qui:
    Décèlement de l‘amiante dans l‘asphalte

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    • #3
      Ciao Costanzio, si tratta di un argomento interessante. Se trovo il tempo do' un'occhiata per vedere quanto l'amianto presente nelle strade può contribuire all'inquinamento dell'aria.
      Forse ci sono delle pubblicazioni scientifiche a riguardo nelle banche dati.
      Il mio sitoweb:
      NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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      • #4
        Originariamente inviato da Davide Visualizza il messaggio
        Ciao Costanzio, si tratta di un argomento interessante. Se trovo il tempo do' un'occhiata per vedere quanto l'amianto presente nelle strade può contribuire all'inquinamento dell'aria.
        Forse ci sono delle pubblicazioni scientifiche a riguardo nelle banche dati.
        Ma non ne sapevi nulla?
        Io in realtà  avevo già  letto qualcosa solo che mi sembrava fosse relegato a casi isolati invece leggo soprattutto su siti stranieri che in effetti c'è l'amianto negli asfalti. In diversi asfalti e dunque anche in Italia.

        Adesso, non è che sia detto che sia dappertutto ovvero in tutti gli asfalti d'Italia, però non saprei, di certo non è una bella notizia anche perché per un tetto di Eternit magari solo perché un po' ammuffito ci scandalizziamo tutti e vogliamo quasi cambiare casa e poi invece l'amianto lo calpestiamo in chilometri di asfalto che si sgretola e sminuzza CONTINUAMENTE. A sto punto la storia dell'Eternit e delle bonifiche diventa quasi una barzelletta, alla luce di tutto questo...

        Comunque sia, io avrei intenzione di fare analizzare quantomeno quello davanti casa mia

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        • #5
          Che poi, in effetti le rocce impiegate per la produzione e la messa in opera dell'asfalto sono arenarie e altro tipo di rocce più o meno comuni.

          Che contengano livelli naturali di amianto, almeno qui in Italia (e con i dovuti rischi che effettivamente le rocce contenenti amianto ci siano in Sicilia nei pressi di Biancavilla - più precisamente la fluoroedenite - e nei pressi delle dolomiti con rocce amiantifere naturali in Abruzzo) mi sembra più difficile.

          Solo che peraltro - e per questo chiedo a Davide e a chi ne sa di più, per esempio SRA che ho visto più ferrato in questa porzione di materia - può darsi che l'amianto in alcuni casi sia stato usato proprio a fibre, proprio per rinforzare il manto stradale e renderlo più resistente al caldo e all'umidità , nei limiti del possibile.

          Insomma, mi sa che le analisi del manto stradale sotto casa mia, che presenta crepe e fosse come quasi tutte le strade del mondo :-), lo faccio analizzare, ma non so quanto in profondità  scavare per raccogliere il campione, se fare venire direttamente un'impresa adibita a questo tipo di analisi e quanto raccoglierne affinché sia significativamente valido per un'analisi.

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          • #6
            è un falso problema, l'amianto non si usa più dal '92 e le strade vengono periodicamente riasfaltate. Anche se molti anni fa è stato utilizzato dell'amianto ormai questo è sepolto da quintali di asfalto più recente.

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            • #7
              Originariamente inviato da vittorio Visualizza il messaggio
              è un falso problema, l'amianto non si usa più dal '92 e le strade vengono periodicamente riasfaltate. Anche se molti anni fa è stato utilizzato dell'amianto ormai questo è sepolto da quintali di asfalto più recente.
              Beh sì magari non sarei apocalittico, per carità , però quando in un asfalto "riasfaltato" (che poi io sfido chiunque a pensare che TUTTE le strade d'Italia siano riasfaltate, con le amministrazioni locali che ci ritroviamo) si praticano fori profondissimi con il martello pneumatico, il problema si presenta secondo me.

              Così come quando nell'asfalto sono presenti buche "chilometriche".

              Comunque in linea di massima la storia delle pietre che contengono livelli naturali di amianto magari non è così diffusa in tutta Italia, ma l'aggiunta precipua e apposita di un'armatura di fibre potrebbe essere plausibile...

              D'altronde anche SRA, utente di questo forum, ha scritto di aver rinvenuto fibre di amianto nell'asfalto. In quale tipo di asfalto? Dove?
              Ecco come mi è scattato il dubbio...

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              • #8
                Originariamente inviato da Costanzio Visualizza il messaggio
                Ma non ne sapevi nulla?
                Sapevo che occasionalmente era stato usato anche l'amianto per aumentare la resistenza dell'asfalto, quello che non so di preciso è quanto questa cosa possa contribuire all'inquinamento dell'aria da fibre di amianto aerodisperse.
                Ho dato un'occhiata in qualche banca dati, ma non ho trovato ricerche, probabilmente non è un argomento pressante visto anche quello che ha scritto Vittorio: ormai gli strati più vecchi sono stati ricoperti da asfalto praticamente privo di amianto.
                Più che altro ho trovato indagini internazionali sulla salute degli operai che lavorano con l'asfalto e devo dire che l'amianto non è la prima preoccupazione: questa categoria di lavoratori ha problemi ben più grossi per colpa del catrame, degli IPA e delle polveri (paradossalmente queste ricerche sono abbastanza difficili perchè la quasi totalità  degli operai è data da fumatori, ed il fumo è un fattore di rischio completamente slegato dalla loro attività  lavorativa).
                Il mio sitoweb:
                NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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                • #9
                  Slegato dall'attività  lavorativa... no, direi proprio di no.

                  Il fumo è un fattore di rischio ma fumo + amianto hanno un'azione sinergica nello sviluppo del tumore ai polmoni, cosa che forse avviene anche a carico di altri agenti cancerogeni.

                  Non a caso lo scorso anno presso un ospedale di Roma, mi sembra il Policlinico Tor Vergata, cercavano candidati per una serie di screening di prevenzione delle patologie polmonari asbesto correlate: persone con più di 65 anni con sospetta esposizione all'asbesto e fumatori di lunga data ( + di 15 sigarette al giorno).

                  C'è della letteratura in merito che mi sembra di avere linkato.

                  Quindi non credo esistano dati che possano escludere che le patologie dei lavoratori di cui parlate siano causate da asbesto e fumo.

                  E' palese che si tratta di più fattori concorrenti.

                  Anche qui mi capita di leggere il solito "è ben più rischioso fumare".
                  Può darsi, però 100 sigarette nulla tolgono al fatto che l'amianto è cancerogeno.

                  Scrivo questo perché mi risulta poco comprensibile il motivo per cui su un pacchetto comprato per scelta ci sia scritto "pericolo di morte", mentre ci vuole un finimondo per togliersi da vicino casa una fonte che libera amianto e soprattutto devi accorgertene da solo...
                  Ultima modifica di lorale; 20-04-2012, 13:55.

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                  • #10
                    Originariamente inviato da lorale Visualizza il messaggio
                    Slegato dall'attività  lavorativa... no, direi proprio di no.
                    Conosco gli effetti sinergici, e questi effetti complicano ulteriormente le ricerche.
                    Ho scritto "slegato dall'attività  lavorativa" nel senso che l'atto del fumare non è espressamente vietato dal lavoro che svolgono, si tratta di un fattore indipendente che va ad interagire con gli altri fattori di rischio direttamente legati alla loro professionailtà .
                    Spero di essere stato più chiaro.
                    Il mio sitoweb:
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                    • #11
                      Originariamente inviato da Davide Visualizza il messaggio
                      Conosco gli effetti sinergici, e questi effetti complicano ulteriormente le ricerche.
                      Ho scritto "slegato dall'attività  lavorativa" nel senso che l'atto del fumare non è espressamente vietato dal lavoro che svolgono, si tratta di un fattore indipendente che va ad interagire con gli altri fattori di rischio direttamente legati alla loro professionailtà .
                      Spero di essere stato più chiaro.
                      Secondo me eri stato chiaro anche prima

                      Tuttavia, come hai scritto prima, anche secondo me l'amianto nell'asfalto è stato usato occasionalmente. O almeno spero.

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