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    SALVE A TUTTI, SONO SERIAMENTE PREOCCUPATA E SPERO KE QLCUNO POSSA DARE DELLE RISPOSTE ALLE MIE ANSIE MOTIVATE .
    IN PRATICA VICINO CASA, IN UN TERRENO ABBANDONATO C'è SEMPRE STATO UN POLLAIO CON UN TETTO DI AMIANTO,A FEBBRAIO DI QUEST'ANNO, IN SEGUITO ALLE FORTI NEVICATE è SPROFONDATO E NOI CE NE SIAMO ACCORTI DOPO UN MESETTO, LO ABBIAMO RIFERITO AL PROPRIETARIO DI QSTO TERRENO,IL QUALE CI HA DETTO CHE LO AVREBBE FATTO RIMUOVERE..IERI SONO STATA TUTTO IL POMERIGGIO FUORI CASA A PRENDERE UN PO' D SOLE,QUANDO ALL'IMPROVVISO HO SENTITO MARTELLARE E HO VISTO 2 SIGNORI SU QUESTO TETTO CHE STAVANO SMANTELLANDO QUESTO TETTO ( CREDO KE SIA 3/4 METRI QUADRATI), IL PROBLEMA + GRANDE è CHE QUESTI "SIGNORI" NON HANNO UTILIZZATO NESSUNA TECNICA DI SICUREZZA ADEGUATA, Nè TUTE Nè MASCHERINE Nè VERNICE ..IO APPENA LI HO VISTI SONO CORSA SUBITO DENTRO A CHIUDERE TUTTE LE FINESTRE E DOPO UN PO' SE NE SONO ANDATI TRASPORTANDO QUESTO MATERIALE AVVOLTO IN UN SACCO SU UN TRATTORE PER PORTARLO CHISSà  DOVE .... LA MIA PAURA + GRANDE è CHE NOI SICURAMENTE ABBIAMO RESPIRATO QUESTE POLVERI ANCHE PERCHè TIRAVA UN BEL VENTICELLO , E OLTRETUTTO DA QUI SI VEDE CHE NON è STATO NENACHE TOLTO TUTTO,PARE ABBIANO LASCIATO ANCORA IL CAMINO SGRETOLATO ,,,,, LA MIA DOMANDA è : PER QUANTO TEMPO RIMANGONO SOSPESE NELL'ARIA QUESTE POLVERI? SI SARANNO DEPOSITATE SICURAMENTE SULLE MACCHINE IN GIARDINO SULLE FINESTRE ... LA NOSTRA SALUTE è SERIAMENTE A RISCHIO?? PER ORA HO ANCORA TUTTE LE FINESTRE CHIUSE MA NN POSSO RESTARE CHIUSA IN CASA PER GIORNI....COSA MI CONSIGLIATE ??? RISPONDETEMI XKè SONO DISPERATA

  • #2
    Ciao, intanto non ti far prendere dallo sconforto o dalle ansie, come ho già  avuto modo di scrivere, la stragrande maggioranza delle persone che manifestano malattie correlate all'amianto sono state esposte per motivi professionali o paraprofessionali per anni. Nel tuo caso si tratta di un'esposizione occasionale ad una quantità  di fibre non definita, ma che ritengo probabilmente irrisoria visto che:
    1) ti trovavi a notevole distanza dall'evento
    2) l'inquinamento è avvenuto all'esterno
    3) per tua stessa ammissione quel giorno tirava un bel venticello, quindi le fibre si sono notevolmente disperse.

    Piuttosto dovrebbero proccuparsi quelli che hanno eseguito il lavoro, specialmente se lo eseguono di prassi.

    Specificato questo, dato che hai assistito ad un reato che molto probabilmente andrà  a ripetersi nel tempo, ti esorto a contattare le autorità  competenti in modo tale che facciano gli accertamenti del caso. Non occorre nemmeno che lasci il tuo nome, puoi anche restare anonima.
    Visto il modo in cui hanno operato, è molto probabile che abbiano abbandonato i pezzi di cemento-amianto in qualche discarica abusiva, contribuendo ad aumentare l'inquinamento della zona.
    Ti saluto
    Il mio sitoweb:
    NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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    • #3
      ti ringrazio x la tempestiva risposta :) in realtà  ieri andai su tutte le furie e in paranoia totale qndo vidi questi "signori" che martellavano questo tetto già  distrutto da febbraio e mi recai subito dai carabinieri per fare la segnalazione( ora nn so come andrà  a finire,sxo si risolva tutto in modo pacifico e che dicano dove hanno buttato questi pannelli e che bonificano quella zona,anche perchè non essendo persone competenti credo che abbiano lasciato un po' dappertutto qsti pezzi di amianto in questo pollaio) ....x qnto riguarda la distanza è di circa 10-20 metri dalla mia abitazione ...in reraltà  sono ancora preoccupata xkè nn so per quanto tempo queste fibre possono rimanere disperse nell'aria intorno casa, noi abbiamo anche un vigneto e delgi ortaggi prorpio accanto a questa zona....

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      • #4
        Brava, almeno tu ti sei comportata nel modo corretto.
        Speriamo che le forze dell'ordine vengano a capo della cosa.

        Per quanto riguarda le fibre aerodisperse, basta un minimo di vento per farle disperdere ovunque; è molto probabile che la concentrazione di fibre nell'aria sia tornata quella di fondo.
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        • #5
          EH SPERIAMO, IL PROBLEMA + GRANDE ORA è SAPERE DOVE HANNO BUTTATO QSTE LASTRE STI CRIMINALI ,,, KE NERVOSO !!!!
          SE TUTTI FOSSERO UN PO' + CIVILI E SEGNALASSERO ALLE AUTORITà  COMPORTAMENTI DI QSTO TIPO FORSE SI PUò CAMBIARE IN PICCOLO QLKOSA ..... NON CI DOBBIAMO SORPRENDERE SE POI CI SONO TUTTI QSTI CASI DI TUMORI !!

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          • #6
            Quindi praticamente, da quando vengono eseguiti dei lavori non a regola d'arte ma fai da te su dei tetti in fibrocemento degradato visibilmente, con tanto di rotture, quante ore servono affinchè la concentrazione di fibre di amianto nell'aria ambiente all'aperto, torni a essere quella normale di fondo?
            (Questo vale anche se sono rimasti dei pezzi rotti a terra?)

            Grazie

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            • #7
              Se sono stati eseguiti malamente dei lavori di bonifica inevitabilmente la concentrazione di fibre aerodisperse aumenta durante il periodo degli interventi (solitamente la cosa succede anche quando gli interventi sono eseguiti a regola d'arte, ma in misura molto inferiore). Se poi permangono pezzi di eternit degradato nell'area, allora continua ancora la liberazione delle fibre di amianto nel tempo. In pratica c'è il rischio di peggiorare la situazione iniziale.

              Per quanto riguarda la concentrazione di fibre nell'aria dopo l'intervento mal eseguito, il livello nel tempo tende ad allinearsi ad un nuovo valore di fondo leggermente più alto del precedente, in genere. Questo tempo è solitamente breve e dipende essenzialmente dalle condizioni atmosferiche.
              Di più non posso dire in quanto la situazione varia caso per caso a seconda del numero e della tipologia delle fonti inquinanti. Per avere dati certi servono delle campagne di monitoraggio.
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              • #8
                Si peggiora nel senso che si è provocato un picco di concentrazione di fibre nell'aria, solo temporaneo, ma in più restando dei pezzi continua come prima dell'intervento a esserci una lenta liberazione spontanea. Giusto?

                Non mi è completamente chiara la seconda parte, invece: il valore di fondo, dopo l'intervento mal eseguito senza vernici e con rottura, si riallinea a un valore più alto di prima per effetto dell'intervento, e per una finestra di tempo delimitata - e quindi il tempo è breve nel senso che basta una giornata di vento estivo, o una pioggia, per riportare il valore di fondo a quello che era prima che venisse fatto un qualunque intervento? E' così?

                Grazie ancora

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                • #9
                  Originariamente inviato da bernasconip Visualizza il messaggio
                  Si peggiora nel senso che si è provocato un picco di concentrazione di fibre nell'aria, solo temporaneo, ma in più restando dei pezzi continua come prima dell'intervento a esserci una lenta liberazione spontanea. Giusto?
                  Esatto

                  Originariamente inviato da bernasconip Visualizza il messaggio
                  Non mi è completamente chiara la seconda parte
                  A causa del maldestro intervento, nell'area di lavoro c'è un picco di concentrazioni di fibre di amianto aerodisperse, questo picco va poi scemando fino ad un valore di fondo (in tempi generalmente molto brevi). Solitamente col maldestro intervento si rilasciano al suolo polveri e detriti di eternit che non vengono smaltiti, ok? Beh... questi residui della pseudo-bonifica quasi sempre risultano più inquinanti del manufatto in eternit che c'era in precedenza. In pratica l'intervento mal fatto peggiora la situazione iniziale, così invece di risolvere il problema lo si aggrava.
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                  • #10
                    Salve, sono un nuovo iscritto e vorrei approfittare della discussione e di quanto appena detto per sottoporre un quesito:

                    Originariamente inviato da Davide Visualizza il messaggio
                    ... questi residui della pseudo-bonifica quasi sempre risultano più inquinanti del manufatto in eternit che c'era in precedenza. In pratica l'intervento mal fatto peggiora la situazione iniziale, così invece di risolvere il problema lo si aggrava.
                    In una stanza di circa 15 mq, a livello stradale, con una grande finestra che sporge giusto su un marciapiede, vi erano dei battiscopa in eternit alti circa 20 cm e spessi circa 1 cm.
                    Essi erano fissati al muro per mezzo di viti e perni.
                    Le condizioni delle lastre, a vista, erano piuttosto buone malgrado alcune (giusto un paio) fossero situate ai piedi di un muro con visibile infiltrazioni di umidità .
                    Questi battiscopa non hanno svolto la loro funzione originaria, in quanto la suddetta stanza è stata chiusa (finestra compresa) ed utilizzata esclusivamente come deposito per almeno 10 anni, ed erano coperti da uno o più strati di vernice, per cui le condizioni erano davvero buone.
                    Il problema di cui vorrei discutere è insorto un mese fa, quando, per necessità  del proprietario, la stanza è stata riaperta e ristrutturata.
                    I lavori di rimozione delle lastre in eternit che componevano il battiscopa, sono avvenuti per mezzo di operai non autorizzati i quali hanno operato in questo modo:

                    - rimozione delle lastre dal muro senza prima aver svitato i perni che le fissavano (senza però causarne la rottura), semplicemente facendo leva tra esse ed il muro per intenderci.

                    - rottura arbitraria di 2 o 3 lastre per favorire l'alloggiamento in appositi sacchetti per lo smaltimento.

                    - intonacatura e verniciatura di tutte le pareti della stanza.


                    I lavori sono avvenuti per la totalità  del tempo (meno di 1 ora per rimuovere i battiscopa) con la finestra aperta, e senza aver preventivamente bagnato il materiale.
                    I manufatti in eternit sono rimasti, imbustati e sigillati, nelle apposite buste all'interno della stanza, per un 3-4 giorni, per poi essere consegnati a chi di dovere.
                    All'interno della stanza nel momento di questa "pseudo-bonifica", vi erano dei mobili che non sono stati in alcun modo protetti. Lo stesso vale per pavimento (che adesso il proprietario vorrebbe ricoprire con parquet o mattonelle), porte, finestra e davanzale.

                    Adesso i mio quesiti, ad un mese di distanza dall'accaduto (periodo durante il quale la stanza è rimasta del tutto chiusa), sono:
                    1) Quanto è pericolosa questa stanza? E' sicuramente contaminata da fibre di amianto aerodisperse?
                    2) I mobili che vi sono dentro sono contaminati e quindi da buttare?
                    3) E' possibile in qualche modo renderla nuovamente abitabile? Come?

                    Al di la della discutibile liceità  dell'accaduto (merito di una scarsa comunicazione tra proprietario e capo mastro), vi sono metodi per constatare la pericolosità  del sito, e quali sono le procedure per intervenire alla eventuale decontaminazione?
                    Chiamare una ditta di smaltimento amianto ora che l'amianto è stato già  "smaltito" non so quanto possa essere utile.
                    Cosa fare?

                    Grazie anticipatamente!

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                    • #11
                      Ciao e benvenuto nel forum.

                      Originariamente inviato da pierp Visualizza il messaggio
                      1) Quanto è pericolosa questa stanza? E' sicuramente contaminata da fibre di amianto aerodisperse?
                      Visto le modalità  di lavoro è possibile che ci sia presenza di fibre di amianto nella stanza, per esserne sicuri servirebbe un monitoraggio.

                      Originariamente inviato da pierp Visualizza il messaggio
                      2) I mobili che vi sono dentro sono contaminati e quindi da buttare?
                      Non stiamo parlando di plutonio radioattivo, basta ripulire tutto dalla polvere con stracci umidi. Non usare aspirapolveri perchè risospenderebbero nell'aria la polvere.

                      Originariamente inviato da pierp Visualizza il messaggio
                      3) E' possibile in qualche modo renderla nuovamente abitabile? Come?
                      Adesso mi hai incuriosito. Ma quanta polvere hanno fatto?

                      Originariamente inviato da pierp Visualizza il messaggio
                      Chiamare una ditta di smaltimento amianto ora che l'amianto è stato già  "smaltito" non so quanto possa essere utile.
                      Adesso praticamente niente, a meno che non ci sia una quantità  notevole di polvere da ripulire. Loro hanno le attrezzature adeguate.
                      Il mio sitoweb:
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                      • #12
                        Caro Davide grazie mille per la risposta :)
                        Ne approfitto per replicare e chiedere ulteriori chiarimenti:

                        Originariamente inviato da Davide Visualizza il messaggio
                        Visto le modalità  di lavoro è possibile che ci sia presenza di fibre di amianto nella stanza, per esserne sicuri servirebbe un monitoraggio.
                        Benissimo, come si può effettuare questo monitoraggio? A chi devo rivolgermi?
                        E nel caso in cui sia constatata la presenza di fibre, come procedere alla pulizia?

                        Originariamente inviato da Davide Visualizza il messaggio
                        Adesso mi hai incuriosito. Ma quanta polvere hanno fatto?
                        Sfortunatamente (o forse fortunatamente) non ero presente al momento di questa idiozia, per cui non ho potuto constatare direttamente la quantità  di polvere generata dall'operazione.
                        Da quello che mi hanno detto però non ne hanno fatta molta, in quanto solo poche lastre sono state spezzate.

                        Ma quello che mi preoccupa maggiormente è proprio questa "rottura forzata", che a mio parere può aver disperso fibre pericolose nell'aria (i mobili possono essere puliti con uno straccio umido, ma l'aria come la si "pulisce"?)

                        So che un consulto telematico non può essere in alcun modo preciso, ma sulla base di quanto detto, c'è una concreta pericolosità  della stanza?

                        Grazie ancora

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                        • #13
                          Originariamente inviato da pierp Visualizza il messaggio
                          Benissimo, come si può effettuare questo monitoraggio? A chi devo rivolgermi?
                          Ci sono ditte specializzate che lavorano nel campo del monitoraggio, alcune si pubblicizzano anche nel mio sito:
                          Servizi di consulenza e monitoraggio ambientale

                          Originariamente inviato da pierp Visualizza il messaggio
                          E nel caso in cui sia constatata la presenza di fibre, come procedere alla pulizia?
                          Qua dobbiamo fare delle precisazioni: fibre di amianto aerodisperse, che sono quelle rilevabili da un monitoraggio dell'aria in loco, ci sono sempre. L'amianto è un inquinante ubiquitario purtroppo. Quel che si può evidenziare è se la concentrazione di queste fibre è oltre la norma.
                          Per la pulizia dell'aria basta usare un filtro apposito per l'aria indoor, non dovrebbero esserci grossi problemi, la ventola aspira l'aria che viene filtrata; il filtro a carboni attivi dovrebbe essere più che sufficiente a bloccare le fibre di amianto. Eventualmente, se non vuoi usare un filtro, tieni sempre le finestre aperte e spera che l'ambiente si ripulisca con i ricambi d'aria.
                          Per la polvere depositata, stracci umidi, come ho già  scritto. Questa polvere in definitiva è quella più rognosa perchè le fibre di amianto tendono a depositarsi a terra; magari col monitoraggio potresti rilevare anche una concentrazione normale degli inquinanti nell'aria solo perchè non hai risospeso le fibre presenti al suolo.

                          Originariamente inviato da pierp Visualizza il messaggio
                          Sfortunatamente (o forse fortunatamente) non ero presente al momento di questa idiozia, per cui non ho potuto constatare direttamente la quantità  di polvere generata dall'operazione.
                          Da quello che mi hanno detto però non ne hanno fatta molta, in quanto solo poche lastre sono state spezzate.
                          Beh, allora il tutto si basa su di un rapporto di fiducia. Se quello che ti hanno detto è vero allora non ci dovrebbero essere problemi di sorta. Resta sempre la possibilità  che quello che ti hanno detto non sia vero; potrebbero c'entrare motivi di tipo pecuniario o legale.

                          Originariamente inviato da pierp Visualizza il messaggio
                          So che un consulto telematico non può essere in alcun modo preciso, ma sulla base di quanto detto, c'è una concreta pericolosità  della stanza?
                          Come ti puoi immaginare, non posso darti sicurezze se non si conosce la reale entità  dell'inquinamento indoor.
                          Il mio sitoweb:
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                          • #14
                            Originariamente inviato da Davide Visualizza il messaggio
                            Qua dobbiamo fare delle precisazioni: fibre di amianto aerodisperse, che sono quelle rilevabili da un monitoraggio dell'aria in loco, ci sono sempre. L'amianto è un inquinante ubiquitario purtroppo.
                            Quindi utilizzando un filtro per l'aria a carboni attivi (a proposito, è un apparecchio facilmente reperibile?), non si riuscirebbe comunque ad eliminare tutte le fibre aerodisperse?

                            Originariamente inviato da Davide Visualizza il messaggio
                            Per la polvere depositata, stracci umidi, come ho già  scritto. Questa polvere in definitiva è quella più rognosa perchè le fibre di amianto tendono a depositarsi a terra; magari col monitoraggio potresti rilevare anche una concentrazione normale degli inquinanti nell'aria solo perchè non hai risospeso le fibre presenti al suolo.
                            Dunque ripulendo per bene con stracci umidi le superfici e i mobili, e magari ricoprendo il pavimento con una nuova pavimentazione (come intende fare il proprietario), si dovrebbe riuscire ad eliminare tutte le polveri depositate, e dunque il problema rimarrebbe solo per le fibre disperse nell'aria?

                            Se si procedesse in questo modo, si potrebbe dire di aver decontaminato per bene la stanza?

                            1) Reintonacare e riverniciare l'intera stanza (già  fatto)
                            2) Pulire con stracci umidi mobili ed altri superfici
                            3) Ricoprire il vecchio pavimento con una nuova pavimentazione in mattonelle o parquet, non prima di aver pulito per bene con stracci umidi il vecchio pavimento
                            4) Pulire l'aria con un filtro a carboni attivi

                            Ancora grazie per le informazioni utilissime che mi hai dato fin ora

                            Commenta


                            • #15
                              Originariamente inviato da pierp Visualizza il messaggio
                              Quindi utilizzando un filtro per l'aria a carboni attivi (a proposito, è un apparecchio facilmente reperibile?), non si riuscirebbe comunque ad eliminare tutte le fibre aerodisperse?
                              No, perchè ti entrano dalla finestra o dalla porta, se non hai sorgenti interne.
                              Ti conviene ripulire bene prima di decidere eventuali acquisti.


                              Originariamente inviato da pierp Visualizza il messaggio
                              Dunque ripulendo per bene con stracci umidi le superfici e i mobili, e magari ricoprendo il pavimento con una nuova pavimentazione (come intende fare il proprietario), si dovrebbe riuscire ad eliminare tutte le polveri depositate, e dunque il problema rimarrebbe solo per le fibre disperse nell'aria?
                              Certo, restano quelle sospese che poi si ridepositano.

                              Originariamente inviato da pierp Visualizza il messaggio
                              Se si procedesse in questo modo, si potrebbe dire di aver decontaminato per bene la stanza?

                              1) Reintonacare e riverniciare l'intera stanza (già  fatto)
                              2) Pulire con stracci umidi mobili ed altri superfici
                              3) Ricoprire il vecchio pavimento con una nuova pavimentazione in mattonelle o parquet, non prima di aver pulito per bene con stracci umidi il vecchio pavimento
                              4) Pulire l'aria con un filtro a carboni attivi
                              Il punto 4 forse non è nemmeno necessario; ritengo che già  grazie ai primi 3 punti dovresti avere una concentrazione indoor paragonabile a quella esterna.
                              Il mio sitoweb:
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