Due episodi mi hanno condotto nel poco felice club del "terrorizzati dall'amianto".
Primo episodio:
dopo aver visto degli operai in tuta bianca lavorare sul tetto di un grande edificio pubblico, ho cominciato a documentarmi sull'amianto. Se prima conoscevo questa sostanza solo per sentito dire (forse più per le pubblicità sulla bonifica dell'amianto...), improvvisamente la vista di quelle persone protette da quelle tute degne di una guerra nbc, mi ha fatto capire come nella vita quotidiana siamo circondati da pericoli mortali....e improvvisamente guardo con paura quelle lastre ondulate grigie inconfondibili...e con grande sospetto e paura ogni cantiere edile, ogni furgone di imprese edili che trasporta scarti di lavorazione che rilasciano una nuvola di polvere....
e improvvisamente ho paura a usare un trapano nel muro, e guardo con sospetto la polvere che a volte esce da fessure dei muri....
secondo episodio:
nascita di mia figlia
ora immaginate tutte le mie preoccupazioni moltiplicate all'infinito dopo essere diventato papà , forse una cosa che solo un genitore può capire: la preoccupazione di prima diventa ossessione, la paura diventa terrore.
Insomma, con la bimba di pochi mesi accanto, se vedo un palazzo in ristrutturazione cerco di cambiare strada, o almeno lato di strada, se vedo uno scavo per le condutture fognarie o dell'acqua scappo via.
Ed è con questo spirito che mi tormenta un fatto: sono dovuto passare col passeggino davanti a un negozio in ristrutturazione e proprio mentre passavo, è uscito un uomo che ha gettato un sacco nero contenente scarti in un furgone, sollevando un mucchio di polvere che ci ha colpiti in pieno. Immaginatevi quello che ho provato, il senso di rabbia per il menefreghismo altrui, la totale mancanza di rispetto della gente anche nei confronti di una bimba di pochi mesi....
Ora avrei delle domande:
1)nelle normali ristrutturazioni di negozi, case, palazzi, quant'è la probabilità di imbattersi in amianto?
2)E' vero che comunque nell'aria sono presenti fibre di amianto, e che in un giorno si finisce per respirare migliaia di fibre (e come si sa, teoricamente una singola fibra di amianto, è potenzialmente cancerogena), e quindi l'episodio da me descritto non aumenta significativamente il rischio derivante da (possibile) inalazione di amianto?
3)le condutture d'acqua spesso sono fatte di cemento-amianto: l'acqua corrente potrebbe portare fibre direttamente in casa (che si disperdono in aria, dopo una pulizia del pavimento per esempio)?
4)la mia è paranoia o è giusto essere ossessionati?
grazie a chiunque vorrà rispondermi!


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