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Piano Nazionale sull'amianto

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  • Piano Nazionale sull'amianto

    Cito da http://www.quotidianosicurezza.it:

    Il Piano Nazionale sull‘amianto verrà presentato in gennaio. Questo quanto dichiarato dal Ministro della Salute Renato Balduzzi al termine della Seconda conferenza governativa sull‘amianto convocata dal 22 al 24 novembre a Venezia.

    Nelle prossime settimane, ha continuato il Ministro, le indicazioni tratte dalla tre giorni verranno sintetizzate ed elaborate in una bozza condivisa dallo stesso Ministero della Salute, dal Ministero del Lavoro e dal Ministero dell‘Ambiente. Il documento verrà poi inviato all‘analisi della Conferenza Unificata Stato Regioni e delle forze sociali, fino alla stesura di un accordo definitivo che verrà presentato nei primi mesi del 2013.

    Il piano così realizzato dovrà contenere proposte sull‘uso della fibulina come marcatore tumorale preventivo, sulla costituzione di una rete internazionale di banche dati di materiali biologici, su come standardizzare la presa in carico degli ammalati.

    Tra gli altri obiettivi, sollecitare l‘attenzione e la ricerca mondiale su una criticità sanitaria globale come quella riguardante l‘asbesto, a partire dalla proposta di un network europeo di ricerca che verrà presentata il 7 dicembre al Consiglio europeo dei ministri della Salute.

    Ancora, sollecitare le Amministrazioni Regionali affinché applichino il Piano delle Regioni, fino a sanzionare le Regioni non virtuose.

    Il Governo per ha già stanziato per le attività riguardanti l‘amianto 23 milioni di euro, e parte di queste risorse è già stata destinata al Centro nazionale prevenzione e controllo malattie, alla ricerca, alla cura dei tumori rari e alla sorveglianza epidemiologica.

    patologie asbesto correlate

    Ho notato da una ricerca su Internet che alcuni comuni stanno predisponendo un regolamento per iniziare e completare entro una certa data, pena sanzione, il censimento delle strutture contenenti amianto.
    Mi chiedevo se avete notizie in merito, in particolare se il regolamento e l'obbligatorietà del censimento sono regolate a livello nazionale, regionale o addirittura comunale.

    Grazie a chi può darmi informazioni.

  • #2
    Bah, sono vent'anni che si cercano di censire tutti i manufatti contenenti amianto, ma spesso c'è una grossa discrepanza fra quello che prescrivono le norme e quello che viene fatto.
    E' indubitabile che ci sono Comuni in Italia dove il censimento è stato fatto da decenni, mentre in altri non si è fatto assolutamente niente.
    Il mio sitoweb:
    NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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    • #3
      E mi permetto di aggiungere che spesso il quadro normativo lascia spazio a troppe interpretazioni. Proprio ieri, nel Comune dove risiedo e lavoro, ho avuto modo di approfondire quanto indicato in un avviso alla cittadinanza, nel quale si richiedeva il censimento e la denuncia dei manufatti in amianto entro il 28 febbraio, pena sanzioni, specificando prima (allegando un documento firmato dalla ASL competente), che il censimento non doveva prevedere alcuna analisi del manufatto (sic!), nessun costo aggiuntivo (da operatore del settore...doppio sic!!), e nessun documento firmato (triplo sic!!!), salvo poi sottolineare che il censimento stesso doveva essere redatto da un professionista. Purtroppo, di questo passo, temo che la discrepanza tra prescrizione e realtà  dei fatti non farà  altro che aumentare. Rispondendo quindi alla domanda circa l'obbligatorietà , posso dirti che un obbligo vero e proprio, chiaro e indubitabile, non esiste. Diciamo che lo spirtito del legislatore è quello di censire l'amianto. In Lombardia, ad esempio, l'obbligo del CENSIMENTO è delegato ad ARPA ed ASL, mentre la DENUNCIA (che segue il censimento) è a carico del proprietario/amministratore/rappresentante. In pratica, sopratutto per un privato, non c'è scritto chiaramente che si debba censire ma solo denunciarlo (per aziende ed enti entrano in gioco altri fattori che rendono il censimento praticamente obbligatorio). Ma ripeto: trattandosi di salute personale e pubblica, è sempre opportuno accertarsi di dove si vive ed intraprendere le necessarie misure di cautela, sopratutto sapendo che lo spirito del legislatore è proprio questo! A ragione di ciò, se un Comune impone l'obbligo, l'obbligo sussiste, indipendentemente dalle leggi nazionali o regionali
      Il mio sito web:
      www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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      • #4
        Il problema è proprio che nel mio comune, dove le strutture in eternit sono diffusissime non c'è stato ancora alcun obbligo di censimento.

        Mi chiedevo se, dato che si parlava di "piano nazionale", mi potevo aspettare qualcosa!

        Più il tempo passa, più queste strutture si deteriorano.

        Mah!

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        • #5
          Beh, ti posso assicurare che chi si occupa dei controlli (ARPA, ASL), pur nella difficile situazione economica attuale, vigila, nei limite del possibile. Ricorda che, come cittadina, puoi sempre segnalare situazioni particolarmente degradate a chi di dovere!
          Il mio sito web:
          www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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          • #6
            Se si potesse fare anonimamente forse sortirebbe qualche risultato.
            Altrimenti, non servirebbe a nulla se non a passare guai.

            Pensa che a un km da casa mia c'era un vecchio capannone in eternit, con tanto di pezzi caduti in terra.
            Era a ridosso di una scuola e della stazione.
            Nemmeno l'intervento di Lega Ambiente e della ASL hanno potuto nulla.
            Solo un paio di mail mirate ai giornali locali sono riuscite nell'intento!!!

            E non è il solo caso, con tanto di denuncia.

            Nel frattempo la gente ci andava a correre vicino perché "che vuoi che fa?".

            Questo dipende anche molto dal fatto che per non creare allarmismo i presunti esperti tendono a minimizzare un problema in realtà  gravissimo.

            La denuncia non può nulla se non va di pari passo alla coscienza civica e sembrerebbe che sull'amianto, per quanto riguarda gli ambienti non lavorativi, si voglia far finta che sia poco rischioso.

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