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Controsoffitti in amianto?

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  • Controsoffitti in amianto?

    Salve, dove lavoro sono presenti dei pannelli per controsoffitti in materiale spugnoso / fibroso; in presenza di infiltrazioni dal soffitto il materiale si è inzuppato ed è caduto a terra come cartone bagnato diventando molto fragile e friabile. Ora a parte che su tutta la superficie sono presenti delle insenature non dipinte che lasciano intravvedere il materiale fibroso sottostante, qualche mese fa sono stati eseguiti dei lavori e alcuni di questi pannelli sono stati segati senza nessuna precauzione con conseguente rilascio di polveri.
    Vorrei chiedere, esiste una possibilità  magari senza scomodare ASL e quant'altro per verificare l'effettiva presenza di amianto in questi materiali?
    Grazie mille.
    F.

    P.S. allego immagini:
    http://oi47.tinypic.com/2u6g13r.jpg
    http://oi48.tinypic.com/2evcnmb.jpg

  • #2
    Potrebbero essere pannelli in cartongesso, però un esame di laboratorio dovrebbe confermarlo.
    Il mio sitoweb:
    NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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    • #3
      Ma così fibrosi? Eventualmente come potrei procedere per verificare un frammento di questo materiale? Qualcuno è a conoscenza delle modalità  di analisi e costi relativi?

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      • #4
        In effetti non vedo bene il cartone, di solito il cartongesso presenta chiaramente i 2 fogli di cartone esternamente mentre all'interno c'è il gesso mescolato con tutta una serie di prodotti che variano a seconda dell'uso che si deve fare del prodotto.
        Per fare l'esame basta che ne prelevi un pezzo e lo porti ad un laboratorio di analisi, oppure glielo invii in un pacchetto. Per il prezzo basta che ti fai fare un preventivo.
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        • #5
          Ciao Favyx. Ti posso consigliare un ulteriore controllo, a costo zero: spesso, sul retro dei pannelli per controsoffitti, sono stampate le date di produzione del pezzo. Se la data è successiva alla messa al bando dell'amianto, hai già  un buon indizio sul fatto che il manufatto sia "sicuro"! Io spesso uso questo "metodo" per scartare l'ipotesi che si tratti di pannelli contenenti fibre di asbesto. Mi permetto di aggiungere un consiglio a quanto già  detto da Davide: quando prelevi il campione per l'eventuale analisi, impiega guanti di lattice e una mascherina adatta, dato anche che sembra che le fibre siano poco "inglobate" nel manufatto. E' poi sufficiente che prelevi una porzione ridotta (un quadrato di un paio di cm per lato) e la collochi in un sacchettino tipo quelli per riporre nel congelatore gli alimenti: il laboratorio apprezzerà ! Le analisi possibili sono alcune: normalmente ti verranno proposte o un'analisi FT-IR (Spettroscopia IR in trasformata di Fourier) o MOLP (Microscopia ottica a luce polarizzata), poichè indicate nella Normativa vigente (DM 6/9/94). La seconda costa qualcosina di meno poichè non fornisce le percentuali di minerali di amianto (crisotilo ecc ecc), ma solo se è presente o meno. La FT-IR indica invece anche le percentuali. Spero di averti chiarito le idee!
          Il mio sito web:
          www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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          • #6
            Grazie per i consigli e le veloci risposte, ora provvedo a controllare se sono impresse delle scritte sui pannelli in questione. Cmq è triste che sia il lavoratore ad interessarsi a sue spese a queste situazioni, poi fanno la visita medica obbligatoria per controllarti vista e costituzione fisica e magari sono 8 anni che respiri amianto...

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            • #7
              Beh, in teoria, il vostro RSPP dovrebbe essere a conoscenza di eventuali problemi legati alla presenza di amianto. Nel Documenti di Valutazione dei Rischi redatto per la tua azienda dovrebbe esserci traccia di eventuali dati relativi al censimento di manufatti contenenti amianto. Dovrebbe.
              Il mio sito web:
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              • #8
                Rieccomi qui, sul retro dei pannelli non ho trovato la data, ma ho trovato queste due scritte:
                DIN4102 e PA-III 2197
                La prima scritta è riferita alla classificazione antincendio, mentre cercando la seconda su google sembra riportare ad una ditta tedesca " Z-PA-III 2197 J Armstrang Building Products". Comunque basterebbe capire a quando risale la prima DIN4102, se è posteriore al '92 dovrebbe essere ok :)

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                • #9
                  Ho controllato sul sito DIN. La prima risale addirittura al 1977...
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                  • #10
                    la Z-PA-III 2197 è una omologazione tedesca relativa ai controsoffitti in fibre minerali:
                    Z-PA-III 2.197 'Mineralfaser-Deckenplatten Typ B1' – BZP – baufachinformation.de

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                    • #11
                      Grazie per il riscontro Vittorio, beh essendo del 2000 dovrebbe essere esente amianto si spera...

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                      • #12
                        Bene, ottimo lavoro di squadra.

                        E' bello vedere questa compartecipazione, il forum si dimostra veramente utile.
                        Il mio sitoweb:
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                        • #13
                          Si, devo dire che sono piacevolmente sorpreso della velocità  con la quale ho ricevuto aiuto, spero di poter ricambiare dando anch'io il mio contributo nel forum. Se da un lato il tuo datore di lavoro si mette a segare davanti al tuo naso lastre in fibra minerale almeno mi consolo a vedere che nel forum c'è gente che si prende a cuore certe problematiche purtroppo spesso trascurate.
                          Per il momento grazie, vi terrò informati se riesco a capirne di più in merito a queste leastre ;)
                          Andrea

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                          • #14
                            Originariamente inviato da Favyx Visualizza il messaggio
                            Si, devo dire che sono piacevolmente sorpreso della velocità  con la quale ho ricevuto aiuto, spero di poter ricambiare dando anch'io il mio contributo nel forum.
                            Bene, questo è lo spirito giusto.

                            Originariamente inviato da Favyx Visualizza il messaggio
                            Se da un lato il tuo datore di lavoro si mette a segare davanti al tuo naso lastre in fibra minerale almeno mi consolo a vedere che nel forum c'è gente che si prende a cuore certe problematiche purtroppo spesso trascurate.
                            Per il momento grazie, vi terrò informati se riesco a capirne di più in merito a queste leastre ;)
                            Andrea
                            Certo, continua a tenerci informati.
                            Per la cronaca, "fibre minerali" è un termine molto generico che comprende un po' tutto: fibre ceramiche, lana di roccia, lana di vetro, ecc. (compreso pure l'amianto che è proprio costituito da "fibre minerali").
                            La tua osservazione sulla data è pertinente e fa presupporre proprio che non ci sia amianto all'interno, comunque è bene andarci coi piedi di piombo perchè si tratta pur sempre di prodotti che possono essere pericolosi, non per niente le ASL pubblicano spesso delle linee guida sul tema, vedi ad es. qui:
                            http://www.asl13ascoli.it/spsal/norm...DA%20FIBRE.pdf
                            Il mio sitoweb:
                            NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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                            • #15
                              Si, nemmeno la lana di roccia dev'essere il massimo, spero che l'esposizione alle polveri mentre la tagliavano sia stata troppo breve per crearmi problemi, a prescindere che sia amianto o altre fibre minerali non dev'essere il massimo respirare quella roba. Colpa mia a non aver detto niente quando si son messi a fare quei lavori senza precauzioni e autorizzazioni.
                              Comunque l'asl mi ha risposto... siccome devono analizzare le fibre con un microscopio a scansione, testare un campione di materiale costa all'incirca 180 euro.. :(

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