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Stalattiti dopo rimozione eternit!

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  • Stalattiti dopo rimozione eternit!

    Dopo una lunga pressione per convincere il vicino sono riuscito, circa un mese fa', ad ottenere la rimozione di una copertura di eternit che sconfinava con la mia attuale abitazione, e ridotta in condizioni veramente pietose:

    http://i43.tinypic.com/r71ysy.jpg (ho censurato alcune parti per motivi di privacy)

    In realtà , se guardate bene la foto, era anche adibito a deposito di vecchi pezzi da buttare via, messi uno sopra l'altro.

    Durante quest'inverno si era formato anche uno stalattite, a testimonianza del pessimo stato in cui versava la copertura che, a detta del proprietario, era presente li almeno in parte da almeno 50 anni.

    Guardate un po' cosa ho notato ultimamente proprio dove si trovata l'eternit:

    http://i39.tinypic.com/2u4mv5w.jpg

    Si direbbe a tutti gli effetti uno stalattite di amianto! Sembra impossibile visto che l'eternit non c'è più ormai da settimane, ma pare proprio lui. Voi che ne pensate?

    La tettoia che vedete in foto si trova proprio sotto la parte dove spiovevano le tettoie di eternit, che sicuramente hanno rilasciato molto materiale essendo gravemente danneggiate. E' possible che delle fibre siano rimaste e con la pioggia si siano consolidate così? Se si, sono a rischio? Che posso fare e quali precauzioni prendere?

    Non ricordo esattamente quando questo stalattite sia apparso la prima volta, potrei dire con certezza che il giorno stesso della rimozione non c'era. In ogni caso cosa posso fare per rimuoverlo?

    Grazie e ciao

  • #2
    Effettivamente è plausibile che in quell'agglomerato ci possano essere fibre di amianto, magari assieme a polvere minerale, residui vegetali, resti di ragnatele e altro.
    Qual è la ditta che ha effettuato i lavori? Era autorizzata? Hanno ripulito per bene l'area?
    Il mio sitoweb:
    NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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    • #3
      Originariamente inviato da Davide Visualizza il messaggio
      Effettivamente è plausibile che in quell'agglomerato ci possano essere fibre di amianto, magari assieme a polvere minerale, residui vegetali, resti di ragnatele e altro.
      Qual è la ditta che ha effettuato i lavori? Era autorizzata? Hanno ripulito per bene l'area?
      Il nome di preciso non lo so, volendo potrei farmelo dire. Quando mi è stato annunciato che si sarebbero fatti i lavori, cioè due giorni prima, la mia domanda iniziale è stata proprio: "ma è una ditta autorizzata?". Mi è stato risposto che avrei potuto fare tutti i controlli che volevo anche presso la ASL.

      A dire il vero mi è stato detto anche che i rischi sull'amianto di cui parlavo erano frutto della mia fantasia perché "in 50 anni non era mai successo nulla". Diciamo che è stata una chiacchierata civile ma animata, considerate le rispostacce ed il fastidio di aver dovuto sopportare dell'eternit così malridotto vicino casa nell'indifferenza generale del resto del vicinato, senza che nessuno mi avesse minimamente accennato al pericolo quando sono venuto ad abitare.

      Io per sicurezza sono andato comunque a trascorrere altrove la giornata dei lavori e quella successiva fuori casa, quindi non ho visto direttamente. Mi hanno raccontato che la ditta ha fatto tutto di mattina presto e in poco tempo.

      A dire il vero l'unica differenza che si notava era l'assenza delle coperture di eternit, per il resto nulla. Non so se avrebbero dovuto ripulire l'area circostante, ma certamente non mi pare sia stato fatto granché dato che la tettoia della cassetta postale è sempre stata un po' sporca e polverosa e così è rimasta, salvo essere pulita dalla pioggia quando capita.

      Ecco una foto dell'area dopo la rimozione:

      http://i44.tinypic.com/2wgdwll.jpg

      Addirittura questo pomeriggio tornando ho visto che gli stalattiti erano scomparsi. Che qualcuno abbia letto questo post e li abbia rimossi per scrupolo?

      Ad ogni modo, pensi che mi trovi in pericolo?

      Ciao

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      • #4
        Buongiorno beppix. Come sottolineato in altri thread, prima di "scomodare" la ASL, puoi controllare se la ditta è autorizzata alla rimozione di amianto, consultando l'elenco ministeriale dei Gestori Ambientali disponibile al sito:
        http://www.albonazionalegestoriambie...iIscritti.aspx
        Vai alla scheda "Categoria, indichi regione e provincia e selezioni la categoria rifiuto 10A e 10B. E' sufficiente che tu recuperi il nome della ditta.
        Detto questo, i rischi amianto-correlati non sono frutto di fantasia: spesso, certo, appaiono superiori a quelli reali, ma esistono e sono ben noti.
        Certo è che il cantiere andava ripulito e messo in sicurezza, indipendentemente dai vincoli legislativi: si tratta, quantomeno, di buona norma. Non azzardo commenti su quanto fatto, non essendo stato presente al momento della rimozione, ma sembra abbastanza chiaro che la stalattite sia frutto della presenza di fibre non asportate o, forse, movimentate dal cantiere di rimozione stesso.
        Il mio sito web:
        www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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        • #5
          Infatti proprio per precauzione, prevedendo che avrebbero potuto fare un lavoro alla carlona, ho preferito trascorrere altrove la giornata della bonifica e buona parte di quella successiva, chiudendo ermeticamente porte e finestre di casa.

          Spero sia stato sufficiente, e che lo stalattite sia frutto di un residuato di allora anche perché la zona è esposta praticamente ad ogni genere di intemperia come acqua e vento per cui, ma lo dico da persona poco esperta, penso sia improbabile che dopo svariate settimane ci possa essere ancora una concentrazione di fibre così elevata.

          Mi auguro che quantomeno abbiano messo in sicurezza il cantiere! Certo che se il problema derivasse da questo, in barba alle rassicurazioni che ho ricevuto, sarebbe veramente un gesto criminale visto che nei pressi ci abitano persone ancora più esposte di me e spesso ci giocano pure dei bambini.

          Come dici giustamente SRA, i rischi sono reali ma la gente semplicemente NON CI CREDE. Alcuni addirittura ti ridono in faccia o ti guardano come una specie di paranoico che farnetica per puro spirito di polemica. Effettivamente fare così è più comodo: implica meno responsabilità  e poi, nel caso contrario, dovrebbero intervenire per bonificare quanto di loro competenza, il che rappresenta un costo. Meglio nascondere la testa sottoterra come fanno gli struzzi, specie quando ci sono di mezzo gli altri.

          Ora quello che mi preme capire è se esiste un rischio serio per la salute. Mi fate sapere cosa ne pensate? Le coperture prima di essere tolte presentavano molte frattura ed erano ampiamente sfaldati. Anche in caso di una potenziale contaminazione outdoor, il rischio è medio, basso, molto basso, alto? Vivo in questo posto da meno di un anno e francamente spero di andarmene prima possibile.

          Ciao

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          • #6
            Caro beppix, fortunatamente, in presenza di singoli manufatti di superficie "contenuta", le condizioni atmosferiche favoriscono la dispersione delle fibre di amianto, pertanto, usualmente, i valori outdoor risultano abbondantemente al di sotto dei limiti. Ovviamente potranno esistere casi particolari ma, come anche testimoniato da campagne condotte a livello provinciale, anche in centri abitati di medie dimensioni con numerose coperture in amianto, le concentrazioni si sono rivelate del tutto rassicuranti.
            Il mio sito web:
            www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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            • #7
              Un ultima osservazione...

              Vi ringrazio per le risposte ragazzi, ma ho un nuovo dubbio.

              Ho guardato con più attenzione sopra la tettoia della foto, dove prima giacevano le coperture di eternit, ed ho notato come una mistura di terra e sassolini lasciata sopra (alcuni bianchi, come quelli della spiaggia).

              Sperando che non si tratti di fibrocemento ridotto in polvere durante la bonifica, esiste un altro motivo secondo voi perché questa cosa abbia senso di esistere?

              Non capisco se l'abbiano messo li dopo i lavori di rimozione o se si trovasse da prima in quel posto, già  sotto i pannelli. Nell'edilizia queste cose capitano?
              Mi consolo pensando che della sabbiolina, tipo quella per impastare il cemento, gli sia avanzata e l'abbiano messa li, ma per quale motivo fare una cosa del genere?

              Se si trovava li da prima, c'è il rischio che negli anni (ad es. con la piogga) abbia assorbito fibre e ora possa rilasciarle lentamente?

              Ciao

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              • #8
                Potrebbero essere residui di un isolante termico posizionato nel sottotetto, però senza delle analisi di laboratorio non si può avere la certezza.
                Ti saluto
                Il mio sitoweb:
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