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Domanda sull'inquinamento da fibre di amianto

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  • Domanda sull'inquinamento da fibre di amianto

    Buongiorno, ho una domanda.
    Durante un lavoro vicino casa su un garage ricoperto da lastre in eternit, alcuni muratori hanno inavvertitamente fatto cadere da un garage una lastra di eternit, che si è spaccata al suolo, e ci sono vari frammenti di diversa dimensione in un cumulo.
    Per evitare che ne cadessero altre, le lastre limitrofe sono state spostate e impilate.
    E' stata chiamata una ditta che ci è stato detto interverrà  appena l'ASL darà  l'okay.
    La mia domanda è, che rischio per la salute rappresenta questo incidente?
    E' un angolo relativamente riparato e in una zona non di passaggio, che fare fin tanto che non verrà  smaltito il tutto, bisogna preoccuparsi per la salute?
    O, per dire, era molto più preoccupante l'aria normale delle città  Lombarde fino a metà  anni 90, con tutti i veicoli dotati di pastiglie dei freni e frizioni in amianto ad esempio?
    La concentrazione di amianto dovuta a spostare quelle lastre, e alla rottura di una a terra, era altissima? E in quanto tempo è calata?
    Tra l'altro mi chiedo dopo del tempo in cui cala la concentrazione, quanto lontano vadano quelle fibre: tendono ad aerodisperdersi o ce le abbiamo appiccicate qua?

    Grazie

  • #2
    Caro danimantova, provo a rispondere ai vari quesiti sollevati.
    Come detto in altri post, l'atmosfera fortunatamente diluisce le fibre di amianto, quindi è da supporre che la concetrazione media sia paragonabile a quella "naturale". Allo stesso modo, non ritengo che l'aria degli anni 90 fosse inquinata da fibre sprigionate da freni. Certamente era molto più insalubre a causa di ben altri composti!
    Non è possibile quantificare un tempo di diluizione, in quanto troppo dipendente dalle condizioni meteo e dalle condizioni al contorno del deposito. E nemmeno dire quanto sia la distanza che possono ricoprire: considera che una fibra di amianto ha un diametro estremamente ridotto! (per darti un'idea, in un centimetro lineare è possibile disporre affiancate 335.000 fibre di amianto, a fronte di soli 250 capelli umani).
    Comunque sia, non è detto che la concetrazione locale di fibre (ovvero in prossimità  delle lastre) fosse necessariamente elevata: dipende dal grado di rottura e fessurazione delle lastre, dalla loro quantità , dalla presenza di depositi di fibre già  staccatesi dalle lastre. Normalmente non è così elevata come si potrebbe pensare.
    Posso darti un consiglio: fate in modo di non frequentare innanzitutto la zona di deposito e provvedete a coprire con appositi materiali plastici le lastre. Ma immagino che tale procedura dovrà  essere messa in atto a brevissimo dall'azienda.
    Il mio sito web:
    www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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    • #3
      Dunque, sono andato a guardare e le lastre impilate a terra sono più di quante pensassi.
      Allego le foto delle lastre a terra, e del cumulo, per far capire di cosa parliamo...
      Aggiungo che quindi resta una bella parte di tetto senza lastre (sarà  sporco anche lui?), e due lastre sono a terra in un pollaio, con le galline che ci camminano sopra.

      Che rischio rappresenta tutto questo, concretamente e a livello di aerodispersione, per chi vive nel quartiere anche se non immediatamente lì sopra?

      A livello di meteo, ci sono stati giorni di caldo, secchi. Credo ci fosse un po' d'aria comunque costante.
      Spero che nell'arco di qualche giorno la concentrazione sia andata a picco, e che aprire le finestre per ora possa essere una mossa sicura..

      L'ASL pare dovrebbe dare l'okay nell'arco di un mese, mi diceva un vicino di casa, quindi potrebbero passare pure dei mesi fino alla fine di tutta l'operazione (che potrebbe essere svolta in molto meno tempo a mio parere).

      Grazie intanto per il primo parere!
      Sicuramente non andremo nella zona, salvo questa eccezione per documentare il tutto: spero poi che una prima pioggia dopo una decina di giorni possa aver lavato via le polveri, anche se restano quelle cose a terra, così da poter vivere abbastanza serenamente e senza problemi fino alla fine di tutta la procedura!

      L'informazione e la chiarezza su queste cose è poca, poter dialogare con persone esperte come lei è qualcosa di molto importante!

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      • #4
        Dare una risposta certa, anche visionando le foto, è decisamente difficile. Non mi sento certo di escludere qualsiasi tipo di rischio. Vale sempre un principio base, ovvero che l'esposizione di lunga durata a concetrazioni elevate, è dannosa. Non mi sembra questo il caso, quindi direi che è ragionevole non preoccuparsi eccessivamente. Ovviamente, è opportuna la rimozione/bonifica nel minor tempo possibile.
        Consideri questo: in regione Lombardia, le coperture in eternit devono essere valutate con un apposito algoritmo di calcolo che ne determina lo stato di degrado. Il risultato, espresso con un valore numerico, va confrontato con una tabella apposita che indica con chiarezza le azioni da compiere. Nel caso peggiore, è richiesta la rimozione ENTRO 1 ANNO. Quindi, anche nel caso peggiore, la regione non obbliga un intervento immediato. Ne consegue che è ragionevole che il rischio per la salute sia comunque e in ogni caso, contenuto.
        Il mio sito web:
        www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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        • #5
          Grazie della risposta.
          Infatti, non so certamente entro quando vedremo tutto questo sparire: solo, per mia ignoranza (lavoro in ambito molto distante da questo e non ho competenze tecniche) non avevo idea di quanto si rischi in situazioni simili, nè di quali rilevazioni di fibre aerodisperse vengano rilevate in situazioni analoghe.

          Ricordo che lessi sul Corriere, anni addietro, dell'amianto negli impianti di riscaldamento dei treni negli anni '90, e dentro ai vagoni; per fortuna ormai bonificati.
          Quindi, in linea di massima noi persone non più giovanissime abbiamo respirato credo quantità  di amianto significative, almeno alla pari di quello che può essere liberato durante uno scuotimento e rottura di lastre di eternit oggi: fermo restando che credo le tettoie degradate debbano essere fatte rimuovere nell'interesse collettivo eliminando fonti di inquinamento di questo genere che devono sparire.

          Per il resto, in realtà  nessuno ha fatto analisi su quelle lastre che io sappia; vedendo certe lastre di colore chiaro e sottile, e altre scrostate a terra in pila, non so neanche se siano tutte di eternit, non me ne intendo

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          • #6
            Mah vedendo la foto delle lastre impilate, non sembra sicuro sia eternit, sembra la parte grigia sia come dici tu scrostata dalle lastre sotto che sono marroncine e un po' poco spesse, vediamo gli esperti cosa dicono però

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