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un vostro parere sull eternit

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  • un vostro parere sull eternit

    è da quando ero ragazzino che ogni tanto mi sono imbattuto in qualche tubo di eternit,tipo a lavoro quando facevamo gli sfratti da muratori,nel mio stesso quartiere dove sulle facciate dei palazzi ci sono ancora molti tubi fatti di etrnit,oppure al vecchio deposito dei treni dove ogni tanto ci andavo a giocare con gli amici,mi sono sempre chiesto se questo mi avrebbe potuto comportare un rischio ma mai preoccupandomi più di tanto,adesso che hanno diagnosticato a mio padre un tumore ai polmoni,sono doppiamente nel panico...prima per lui e poi per la mia storia che vi ho raccontato,che ne pensate?le esperienze che vi ho raccontato possono essere significative per un eventuale rischio?un abbraccio a tutti e grazie anticipatamente per le risposte

  • #2
    ciao genny,

    naturalmente mi spiace molto per tuo padre e spero possa stare bene o abbastanza bene (per me stare "abbastanza bene" è già  molto!), ma le malattie legate all'amianto sono specifiche (asbestosi o mesotelioma, innanzitutto), pertanto non penso davvero ci sia alcun nesso causale tra l'amianto e le condizioni di salute di tuo padre.

    Nulla può escludere che qualcuno di noi, in un certo momento, sia stato contaminato dall'amianto (presente ovunque, ma quasi sempre in dosi considerate "tollerabili"), però mi pare di poter dire (almeno da quello che hai raccontato) che la tua preoccupazione sia infondata.

    Un caro saluto!

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    • #3
      Pensa che per gli uomini delle nazioni occidentali il cancro ai polmoni è causato nel 90% dei casi dal fumo di sigaretta (attivo e passivo). L'amianto si stima che lo provochi nel 2% dei casi.
      Tuo padre fumava o viveva in ambienti dove si fumava?
      Il mio sitoweb:
      NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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      • #4
        innanzitutto grazie mille per le risposte.confermo che mio padre è un fumatore da mezzo secolo e per mezzo secolo ha frequentato bar dove di fumo passivo c è n è in abbondanza,ma comunque sentendo parlare cosi male di questo amianto,un dubbio,una paura mi sorge.in famiglia avevamo una ditta edile e quindi mio padre ne ha tolti tubi di eternit dalle pareti delle strutture vecchie e qualche volta mi ci sono trovato anch io,poi per quanto riguarda il vecchio deposiito dei treni,mi riferivo al deposito dei treni vecchi,quelli eliminati perchè fatti con amianto e anche qui mi sorgeva una paura,da ragazzino per un periodo ci sono andato a giocare con gli amici.alla fine credo di aver percepito il vostro messaggio,secondo voi l amianto diventa un pericolo se respirato in dosi massicce,ma dai vari siti web ho letto ben altro e mi scuso con voi per la mia eccessiva ansia.grazie ancora

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        • #5
          Genny

          hai letto bene. è sufficiente respirare amianto per una volta (ma ad alte concentrazioni, cosa che dubito dal tuo post) per esporsi ad un rischio di contrarre il mesotelioma. il fatto è che ci sono due fattori che rimandano a tempi a venire la malattia (i) la suscettilbità , puramente genetica (ii) il carico di fibre nei tuoi polmoni...quanto piu esso è alto, tanto piu corto è il tempo di latenza.

          due consigli. evita ogni altro contatto dalle fibre, perche il carico polmonare cala col tempo per via di elminazione naturale (anche se ahime, una singola fibra è sufficiente). Non edporti al fumo perche ha un potenziale sinergico nel causare tumori quando associato alle fibre.

          credo che nella stragrande maggioranza dei casi ( ad esposizioni non professionali) si muoia prima di altro.....

          inenarrabile

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          • #6
            scusami ma non sono sicuro di aver capito bene,mi dici che nel mio caso non c è un grande rischio e poi che una sola fibra può essere letale,poi per alte concentrazioni cosa intendi?secondo te nei depositi dei vecchi treni non ci possano essere nell arria grandi concentrazioni?scusami per le troppe domande ma vorrei capire bene la mia situazione e quanto sono a rischio e onestamente mi fido più del parere diretto delle persone che delle cose scritte nei vari siti web.un abbraccio e grazie ancora

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            • #7
              ..

              genny

              per le brevi esposizioni è una questione di suscettibilità  genetica, proprio come in tante altre malattie. Dipende dai geni.
              I depositi treni saranno stati all'aria aperta, o non sigillati, e trattasi al limite di inquinamento outdoor a bassissime concentrazioni.
              francamente dormirei tranquillo

              inenarrabile

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              • #8
                Dato che stiamo parlando di materiale cancerogeno non si può fissare un chiaro limite inferiore di esposizione che tuteli la salute al 100%.
                Quello che è certo, invece, è che il rischio di contrarre una malattia relazionata all'amianto cresce in modo più o meno proporzionale alla quantità  di fibre di amianto che permangono nei polmoni. Nelle biopsie ai polmoni che si fanno nelle persone ammalate si possono trovare anche milioni di fibre di amianto per grammo di tessuto polmonare secco.
                Tutti noi abbiamo amianto nei polmoni e ogni giorno ne aumentiamo la quantità  respirando, e ciò perchè ormai è un inquinante ubiquitario. Ma non per questo tutta la popolazione d'Italia è condannata alla morte certa per amianto: ogni anno per malattie correlate all'esposizione da amianto muoiono 3mila persone. Tralasciando la parte drammatica della vicenda e analizzando i puri numeri, si potrebbe dire che in Italia un morto su 200 è dovuto all'amianto, e la stragrande maggioranza delle persone decedute aveva subito delle pesanti esposizioni.
                Se dopo tutte queste considerazioni ancora non ti senti tranquillo, allora è meglio se ti fai qualche visita per toglierti l'assillo dalla testa, più di questo non posso dire.
                Il mio sitoweb:
                NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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                • #9
                  prima vorrei scusarmi per la mia ansia e poi per la mia cocciutagine,ma se sono qui è proprio per capire fino in fondo come stanno le cose,visto che sul fatto ci sono pareri molto contrastanti da parte di tutta la popolazione,ho capito che il rischio aumenta in base al grado di esposizione e che non tutti quelli che ne vengono a contatto si ammaleranno,piuttosto quello che mi premeva sapere è se la mia esposizione sia stata un esposizione significativa,non so se convivere in un quartiere dove ci sono ancora molti tubi in eternit sia un pericolo significativo,non so se frequentare anche se per qualche mese un deposito di quei treni sia un pericolo significativo,volevo farmi un attimo 2 conti e sentire il parere di qualche persona che ne sa sicuro più di me.tutto qui.scusate ancora e grazie per la disponibilità ...un abbraccio a tutti voi

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                  • #10
                    La tua esposizione è paragonabile a quella di qualche altro milione di persone in Italia, non sei stato esposto nè professionalmente, nè per motivi paraprofessionali. Quindi se non abiti in qualche area critica, come ad es. Casale Monferrato, dovresti stare tranquillo. La certezza comunque non c'è mai in quanto ci sono anche persone che si ammalano a seguito di una bassa esposizione: come si scriveva in precedenza, c'è da considerare anche la suscettibilità  individuale e altri fattori che possono agire sinergicamente.
                    Il mio sitoweb:
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