annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Foro praticato in canna fumaria di eternit

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • Foro praticato in canna fumaria di eternit

    Buona sera al forum che ho avuto modo di scoprire oggi a seguito di una ricerca sull'eternit che ho fatto in rete a causa dell'ansia che alcuni lavori di ristrutturazione nell'appartamento che tra poco abiteremo mi ha causato

    Parlo di una doppia canna fumaria in eternit e della sua lavorazione.

    mi spiego: presto andremo ad abitare nell'appartamento dirimpetto a quello che abito ora che stiamo ristrutturando quasi completamente.

    Esaminando lo stato dei lavori sono entrato in cucina ed ho visto un grosso foro in corrispondenza della cappa della cucina a gas dal quale si vedeva nel cavedio un doppio cilindro di eternit, l'uno dentro l'altro, entrambi con un grosso foro di circa 15-20cm di diametro.
    Parlando col muratore egli mi ha detto che l'eternit è stato prima bagnato bene e quindi rotto a piccoli pezzettini con cautela. Sinceramente non so come è stato smaltito, glielo chiederò, ma a voi esperti chiedo:

    a) bagnare l'amianto prima di romperlo evita il proliferare di fibre, oppure è un palliativo inutile?
    b) i fumi delle altre cucine a gas salendo dai piani bassi possono entrare nell'appartamento con annesse fibre staccate eventualmente dalla canna fumaria o dal foro praticato?
    c)non era meglio mettere un prodotto(vernice) sul foro provocato per evitare il rilascio di altre fibre?


    Grazie e buone feste a tutti

  • #2
    Beh, innanzitutto la bonifica qualsivoglia intesa (rimozione, incapsulamento ecc) di un manufatto in amianto DEVE essere affidata ad una ditta specializzata ed in possesso di ben precisi requisiti di normativa. Il che garantisce 1) la correttezza delle operazioni di dismissione (sia per l'operatore che deve essere opportunamente istruito), sia per le persone che possono venire a contatto con esso, 2) un corretto smaltimento del manufatto. Ti chiedo se ciò avviene per la tua ristrutturazione.
    Rispondo ora alle tue domande: i metodi cosiddetti "ad umido" sono normalmente impiegati. Diciamo che questo dovrebbe aver limitato il pericolo di dispersione di fibre. Non altrettanto direi per il fatto che il materiale sia stato rotto in piccole aliquote. Come sono stati poi trattati questi "pezzi"? Sono stati sigillati in appositi contenitori, identificati con le corrette etichette adesive?
    Domanda "b": non ho ben capito. Ho inteso che il doppio tubo presentava un foro ma non mi è chiaro se l'intera tubazione di tua pertinenza è stata sostituita o se il muratore ha prodotto tale foro per innestare la tua cappa su tale tubazione. Rimane il fatto che se ha prodotto un foro nel quale poi si innesta la tua cappa e quindi la tua cucina risulta in sostanza a diretto contatto con un tubo in amianto... beh, in questo caso, forse esiste la possibilità  che le fibre possano entrare nel tuo appartamento. Ma ciò accade se la tubazione non ha un tiraggio corretto (se il tiraggio è corretto, allora fumi e fibre disperdono dal camino. Se non è corretto, in ogni caso, la casa sarebbe comunque invasa dai fumi, indipendentemente dalla presenza di amianto!).
    Domanda c: il problema non è il foro ma il tubo in amianto! Se il tubo in amianto è in cattive condizioni per anche solo parte della sua intera estensione, la sistemazione del foro non migliora il resto del tubo...
    Detto questo, ti consiglio di parlarne con il tuo amministratore: quale garante della salubrità  dei condomini è tenuto a intervenire tanto più che il tubo in questione è condominiale. Anzi, proprio perchè condominiale, altri condomini potrebbero chiedere ragione di un intervento sul condotto, della sua rottura e, scoprendo che si tratta di amianto, chiedere informazioni circa l'impresa che sta eseguendo i lavori.
    Il mio sito web:
    www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

    Commenta


    • #3
      Vengo a risponderti

      a)come già  detto non so come siano stati trattati e dismessi, ma mi informerò. L''unica cosa che mi è stata detta è che l'eternit è stato bagnato prima dell'operazione e tolto con la massima cautela sino a formare i fori sopramenzionati nei due tubi all'interno del cavedio

      b)il muratore ha prodotto il doppio foro perchè poi vi innesterà  la mia cappa della cucina che quindi rimarrà  a contatto con il tubo in eternit. sinceramente non si sono mai sentiti odori in casa da quando i fori sono stati fatti( all'incirca 40gg fa mi è stato detto)

      grazie per la risposta ed i chiarimenti. MI interessava soprattutto sapere se l'h2o in se abbassava la dispersione di fibre in caso di manomissione e direi che la risposta è affermativa,

      Commenta


      • #4
        ristrutturazioni fai da te e amianto

        gentili utenti

        nelle mie ricerche mi son imbattuto in una marea di articoli australiani dove il problema del contatto con l'amianto e le ristrutturazioni fai da te è frequente e sentito. SI dice che un terzo picco di mesotelioma è atteso tra coloro che hanno ristrutturato casa. Il rischio è citato come basso, ma essendo il numero degli esposti è altissimo, il mesotelioma avrà  una nuova primavera :(

        DIY renovators now most at risk of asbestos cancers

        Cookies must be enabled. | The Australian

        https://www.mja.com.au/journal/2013/...ew-south-wales

        Commenta


        • #5
          Originariamente inviato da inenarrabile Visualizza il messaggio
          gentili utenti

          nelle mie ricerche mi son imbattuto in una marea di articoli australiani dove il problema del contatto con l'amianto e le ristrutturazioni fai da te è frequente e sentito. SI dice che un terzo picco di mesotelioma è atteso tra coloro che hanno ristrutturato casa. Il rischio è citato come basso, ma essendo il numero degli esposti è altissimo, il mesotelioma avrà  una nuova primavera :(

          DIY renovators now most at risk of asbestos cancers

          Cookies must be enabled. | The Australian

          https://www.mja.com.au/journal/2013/...ew-south-wales
          in rete si trova di tutto, importante è saper discernere

          secondo me quello che stai dicendo non ha grandissimo fondamento scientifico ed è una boutade volta a fare piu che altro terrorismo psicologico

          Quali sono i riferimenti scientifici?

          dov'è scritto che in ogni casa ristrutturata sia presente dell'amianto?

          ma se anche vi fosse presente in dosi massicce, io credo che si usino anche nei casi piu eclatanti alcune doverose precauzioni, la piu semplice delle quali è impregnare le fibre di eternit con h2o e che quindi il rischio sia assolutamente nella norma proprio per la maggior sensibilita che tutti ormai abbiamo

          conclusione di discorso dici che il rischio è basso, grazie a dio... ma dando comunque per intendere che ci sarà  una pandemia( l'ennesima di questo inizio millennio)

          cosa vuol dire il rischio è basso? un rischio minimo lo corriamo tutti in quanto fibre di amianto si trovano ovunque libere di librarsi nell'aria trasportate dai venti. Nessuno puo dirsi immune dall'esposizione, ergo tutti corriamo un rischio minimo. ma se fosse un rischio alto saremmo tutti morti o quasi tutti per asbestosi o mesatelioma

          Insomma secondo me hai detto una pericolosa sciocchezza che forse sarebbe bene venisse rimossa, sono queste frasi così, sparate con sufficienza dai media ed in rete che spesso creano o aiutano a creare le psicosi( vedi amianto, sars, mucca pazza, aviaria etc etc)

          Comunque buon anno a tutti
          Ultima modifica di morenson; 31-12-2013, 15:11.

          Commenta


          • #6
            Bisogna specificare che l'Australia è stata anche un grandissimo produttore di amianto grazie alle numerose miniere. In Australia ci sono addirittura delle vere e proprie città  fantasma nei pressi di alcune miniere abbandonate, con tanto di cartello per avvisare i turisti che rischiano la salute per l'alta concentrazione di fibre di amianto ancora presenti nell'area (in pratica quello che si doveva fare con Casale Monferrato, tanto per capirci).

            Poi per quanto riguarda la costruzione delle case, molte vengono costruite con i criteri americani e cioè basamento in cemento e poi una serie di assi di legno a circa 2 metri di distanza l'una dall'altra; quindi pareti in cartongesso e materiale isolante fra le pareti (se non becchi l'asse di legno, con un pugno puoi sfondare una parete). Sulla natura di quel che è stato utilizzato come isolante ci sarebbe da indagare a fondo; è plausibile che sia stato spesso utilizzato amianto a spruzzo, visto l'uso enorme che se ne faceva diversi anni fa. Da valutare anche la stessa composizione delle pareti.
            Il mio sitoweb:
            NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

            Commenta


            • #7
              Caro Morenson

              non credo di aver scritto nessuna sciocchezza. ho riportato un link di un giornale australiano, (ma la notizia ha fatto il giro del mondo), ed un articolo scientifico (di una rivista specialistica). Il secondo link era uno studio che si limitava a mostrare con dati scientifici come il contatto con l'amianto, oggi giorno, avviene per lo più nelle case durante le ristrutturazioni. e che tanti muratori, ma soprattutto tante persone troppo intraprendenti (tra i quali ahimè il medesimo) che si trovano a respirare l'amianto prima ancora di sapere di averlo davanti.
              A questo si aggiunga l'utilizzo massiccio dell'amianto nelle case australiane (oltre il 65% degli immobili), e la presenza di crocidolite in queste miscele di fibre. Questo spiega perché tantissimi MM sono stati riportati tra i muratori fai da te in australia.
              Peraltro non cè niente di strano in questo dato. In Belgio-Olanda-UK non esistono case fabbrciato prima del 1970 che non contengano amianto.

              Indagando ulteriormente, a fronte del rischio di numerosi contatti con l'amianto, a bilanciare questa catastrofe è, a detta degli esperti australiani, il basso rischio.

              e a conferma di questo ho trovato un lavoro scientifico fatto sui dati del registro MM del veneto. Questo lavoro prendeva in considerazione solo i lavoratori edili e i MM contratti in tale ambito negli ultimi 10 anni. il rischio in tale ambito è stato stimato in 4/100000/anno. il rischio aumenta a 21/100000/anno tra gli impiantisti termo-idraulici.

              spero di esserti stato utile.
              Inenarrabile

              Commenta


              • #8
                Caro Morenson

                se uno rompe a sua insaputa una lastra si trova a dover ingerire in una manciata di secondi migliaia di fibre. tale carico di fibre viene in gran parte fissato sui polmoni e in piccola parte liberato in aria (come ci dicono alcuni modelli). Questo è il tipo di esposizione che puo capitare facendo lavori edili.

                Immagino invece, ma è una idea personale, che aspirando a ritmi lentissimi le fibre, il polmone abbia la possibilità  di espellerne una buona percentuale. e il rischio sia minore....sempre pero che la concentrazione nell aria sia davvero bassa...come nelle nostre città .

                questo è il motivo perché a morire di MM ci sono più edili (e ahimè ristrutturatori fai da te) che non persone che passeggiano nelle citta (fatta eccezione per casale Monferrato ed altri ameni luoghi).....

                saluti e buon anno
                Inenarrabile

                Commenta


                • #9
                  Originariamente inviato da inenarrabile Visualizza il messaggio
                  Caro Morenson

                  non credo di aver scritto nessuna sciocchezza. ho riportato un link di un giornale australiano, (ma la notizia ha fatto il giro del mondo), ed un articolo scientifico (di una rivista specialistica). Il secondo link era uno studio che si limitava a mostrare con dati scientifici come il contatto con l'amianto, oggi giorno, avviene per lo più nelle case durante le ristrutturazioni. e che tanti muratori, ma soprattutto tante persone troppo intraprendenti (tra i quali ahimè il medesimo) che si trovano a respirare l'amianto prima ancora di sapere di averlo davanti.
                  A questo si aggiunga l'utilizzo massiccio dell'amianto nelle case australiane (oltre il 65% degli immobili), e la presenza di crocidolite in queste miscele di fibre. Questo spiega perché tantissimi MM sono stati riportati tra i muratori fai da te in australia.
                  Peraltro non cè niente di strano in questo dato. In Belgio-Olanda-UK non esistono case fabbrciato prima del 1970 che non contengano amianto.

                  Indagando ulteriormente, a fronte del rischio di numerosi contatti con l'amianto, a bilanciare questa catastrofe è, a detta degli esperti australiani, il basso rischio.

                  e a conferma di questo ho trovato un lavoro scientifico fatto sui dati del registro MM del veneto. Questo lavoro prendeva in considerazione solo i lavoratori edili e i MM contratti in tale ambito negli ultimi 10 anni. il rischio in tale ambito è stato stimato in 4/100000/anno. il rischio aumenta a 21/100000/anno tra gli impiantisti termo-idraulici.

                  spero di esserti stato utile.
                  Inenarrabile
                  Intanto scusami se ti sono parso irriguardoso, ma come saprai anche tu su certe notizie che riguardano la salute pubblica ci si specula alla grande e si creano allarmismi spesso assolutamente non conformi alla realtà  della notizia.

                  ho citato gli esempi di mucca pazza, sars, aviaria, ecc ecc pandemie che avrebbero dovuto decimarci secondo moltissimi medici e scienziati, invece a tutt'oggi i morti dovuti a queste patologie si contano sulle dita di una, forse due mani, grazie a dio aggiungo, ma alcune case farmaceutiche hanno grazie a queste psicosi ingrassati i loro ricavi.

                  L'impressione che avevo avuto dal tuo primo intervento era legata alla paura che involontariamente si facesse terrorismo psicologico.

                  Ora, dopo l'intervento chiarificatore prima di Davide, che ringrazio ovviamente, e poi tuo, la notizia ed l link che hai postato assumono tutt'altro significato. Riguardano infatti un contesto diverso dal nostro e assolutamente non generalizzabile.

                  Mi scuso nuovamente se sono parso offensivo, ma se c'è una cosa che odio e il creare ad arte paure nell'opinione pubblica.

                  Ringrazio ancora tutti e rinnovo gli auguri

                  Commenta

                  Sto operando...
                  X