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Tubi in eternit

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  • Tubi in eternit

    Buonasera, il mio post riguarda sempre lo smaltimento di tubi in eternit, in questo caso ancora usati dal fabbricato. Poiché potrebbe essere danneggiato in una parte, si pensa di sostituirlo per intero. Ma qual'è iter giusto? Poiché gli operai dovrebbero lavorare su un andito montato sulla facciata del palazzo, quindi lavoreranno fuori, comunque si alzeranno fibre durante la rimozione? Potrebbero finire queste fibre su balconi e davanzali? àˆ quanto tempo ci potrebbe volere per provare a pulire quando si saranno già  ridotte? Bastano 1
    2-3 gg?
    Altra domanda : poiché per sapere se il tuo è rotto, andrà  rotta la muratura intorno al tubo, se scalfissero il tubo (che si trova 2 piani sopra) potrebbe essere cmq un problema?
    Grazie mille.

  • #2
    Buongiorno Martina. Affidatevi ad un'azienda del settore e tutte le tue domande saranno risolte da loro, poichè verrà  presentato un piano di lavoro alla ASL competente, la quale verificherà  l'idoneità  di tutto il processo di rimozione, sino alle fase finali di pulizia e restituzione degli ambienti a voi condomini, comprese tutte le azioni atte a garantire la minimizzazione della dispersione di fibre in aria.
    Si occuperanno anche di minimizzare i rischi di rottura delle porzioni di tubazione che non saranno interessate dalla rimozione.
    àˆ ovviamente necessario che scegliate un'azienda qualificata dal ministero per la rimozione dell'amianto.
    Non esiste un "iter giusto": solo un sopralluogo della struttura da parte di personale qualificato vi garantisce nella scelta.
    Il mio sito web:
    www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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    • #3
      Ciao SRA,
      Ti ringrazio per la tua risposta. Purtroppo non posso essere estremamente precisa nella spiegazione della situazione, poiché ci sono guerre intestine a causa di questo tubo: siamo in molti che preferiremmo restasse dov'è, mentre altri premono per la rimozione, eq l'azienda non possiamo sceglierla.
      Quello che vorrei sapere, se possibile: nel momento in cui il tubo viene rimosso dal muro, posto che una parte è esterna, ma l'altra é interna all'intonaco, le possibilità  (vista anche la vetustà ) che si rompa sono alte, giusto? E soprattutto le fibre che si siprigioneranno i zona, in quanto tempo si abbattono tornando ai normali valori di fondo? Questo tubo è particolarmente prossimo a finestre e balconi, qui ci sono anche bambini piccoli, e noi siamo preoccupatissimi!
      Altra domanda: poiché si comincerà  a rimuovere dal terrazzo, e lì verrà  rotto per scorporarlo dalla muratura e non so se lasciato aperto, un tubo di eternit rotto sul terrazzo, crea problemi rilevanti per i piani sotto?
      Grazie mille

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      • #4
        Cara Martina, ripeto quanto detto: le aziende qualificate operano per minimizzare rotture e dispersioni, pertanto non c'è niente di cui preoccuparsi. Sceglieranno soluzioni tecniche opportune approvate anche dalla ASL. àˆ ovvio che se invece l'azienda non è qualificata alla rimozione, tutto può succedere e rispondere alle tue domande non è possibile, perchè dipende da quanto male decideranno di lavorare. Tra l'altro, rimozioni eseguite da aziende/personale non autorizzato, sono ILLEGALI.
        Si tratta comunque di un tubo, non di migliaia di metri quadri di coperture.
        Per la seconda domanda, non ho ben capito in che senso verrà  lasciato un tubo rotto sul terrazzo. Intendi che ne rimuovono una parte e la abbandonano li in attesa di portarlo in discarica? In questo caso, ripeto ancora, l'azienda qualificata provvede a sigillare l'amianto in appositi sacchi che ne garantiscono l'ermeticità . Il rischio è prossimo a zero.
        Se invece intendi che una parte di tubo rimane nella muratura, ancora, l'azienda qualificata provvede a sigillare la porzione di tubo rotta con appositi materiali.
        A costo di essere noioso, ribadisco il fatto che se scegliete correttamente, tutte queste fasi di lavoro vengono garantite dalla professionalità  degli operatori. Non capisco cosa significhi che non potete scegliere l'azienda: è vostro diritto e dovere, quali condomini, valutare e scegliere tra le offerte. Se non vi soddisfano, sopratutto in casi in cui è in gioco la propria salute, esistono numerosi canali tramite cui fare in modo che chi di dovere (l'amministratore) segua i giusti iter. Per quanto mi riguarda, è inutile porsi tutti questi dubbi quando avete gli strumenti per evitarli. L'amministratore vi impone un'azienda non qualificata? Rivolgetevi alla ASL immediatamente.
        Il mio sito web:
        www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza

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        • #5
          Grazie mille, SRA per la tua dettagliata risposta. Io vorrei darti più informazioni ma dovrei scriverti in privato. Posso? Grazie.

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