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Polvere amianto

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  • Polvere amianto

    Salve, vorrei porre alla vostra sempre professionale osservazione questa questione. Qualche mese fa in un locale immediatamente sotto casa mia mentre ristrutturavano si sono accorti della presenza di un tubo in amianto. Io non so se sia stato semplicemente sostituito e murato oppure rotto. In quei giorni ho evitato di aprire le finestre ma la sera ho pulito i balconi prima purtroppo spazzandoli e poi lavandoli. Considerando che il tubo era si all'interno ma in prossimità  della porta che è proprio sotto il mio balcone, potrebbe essersi posata polvere sul pavimento del balcone che poi ho risollevato spazzando?

  • #2
    Se la ditta in questione è abilitata per effettuare quei lavori e ha operato secondo le indicazioni di legge, allora non c'è niente di cui preoccuparsi.
    Il mio sitoweb:
    NonSoloAria.com - Il più importante sito italiano nel campo dell'inquinamento dell'aria

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    • #3
      Purtroppo no, i lavori sono stati fatti stile fai da te!!!

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      • #4
        tica, non si faccia prendere troppo dall'ansia. Tutto è possibile, ma - mi perdoni - la quantità  di "sfiga" perché si sia realizzato quanto da lei paventato deve essere davvero tantissima!

        Le faccio solo notare ciò che quotidianamente, ahimè, accade nel nostro paese: https://www.youtube.com/watch?v=UAcKs1mF5PY

        Ecco, qui le cose non vanno proprio, visto che la polvere che si era alzata era davvero tanta.

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        • #5
          Forbestr.... Mi spiega perché dice che ci vorrebbe sfiga ? Oggi mio marito ha parlato con il proprietario e gli è stato detto che il tubo e' stato sostituto e che l'idraulico per rimuoverlo ha usato dei sacchi e non sono state rilasciate polveri... La situazione non mi è chiara e per questo sono agitata

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          • #6
            Perché se un episodio del genere, con un'esposizione bassa (consideri che l'esposizione viene classificata come alta, media o bassa) e per un tempo molto ridotto, comportasse dopo decenni di latenza un mesotelioma, allora dovremmo avere, statisticamente, 300.000 nuovi casi ogni anno solo in Italia, mentre per fortuna ce ne sono molti meno (120.000 circa ogni anno nel mondo). Consideri, poi, che la latenza va dai 20 ai 40 anni, pertanto coloro che oggi si ammalano hanno, ahiloro, lavorato all'oscuro del pericolo amianto, in contesti, per lo più, professionali assolutamente a rischio.

            Ovviamente non esiste soglia di esposizione al di sotto della quale si possa essere sicuri. Per questo nessuno potrà  mai garantire che al 100% non accadrà  nulla. Però statisticamente i casi di mesotelioma sono stati registrati in virtù di esposizione professionali o in virtù della vicinanza a lavoratori esposti professionalmente (mogli di operai, ad es.). E comunque ci sono stati casi in cui sono morte le mogli degli operai e non gli operai, i quali pure hanno migliaia e migliaia di fibre d'amianto nei polmoni. Insomma, esiste una predisposizione al mesotelioma, esattamente come per tutte le altre malattie.

            Le assicuro che la capisco perfettamente, perché anch'io lo scorso anno ho "conosciuto" il problema dell'amianto, trovandomi in casa canne fumarie in cemento-amianto. Anch'io sono stato in ansia (non per me, ma per i miei bimbi). Poi ho iniziato a leggere, anche questo forum. E se nessuno potrà  mai garantirmi che al 100% non accadrà  nulla, è anche vero che abbiamo (io, lei, i nostri figli...) molte più possibilità  di morire (pur facendo, va da sé, tutti gli scongiuri possibili) per altre cause (anche per altre patologie tumorali) che per mesotelioma. Noi non abbiamo lavorato con la polvere d'amianto; non siamo stati a stretto contatto con essa; non abbiamo smerigliato il cemento-amianto. Ora perché dovrebbe capitare proprio a noi di beccarci un mesotelioma? Diciamola così: quante possibilità  abbiamo? Pochissime! Esattamente le stesse di morire in virtù di un'altra malattia e di un altro tumore (sempre facendo le corna!).

            Tutto questo solo per dire che l'amianto è una bruttissima pagina, ma non è il plutonio: nei miei e nei suoi polmoni ci sono fibre d'amianto. Anche in quelli dei nostri figli. Perché l'amianto è ovunque. Certo, questo non deve significare sottovalutare il problema e ben venga la pre-occupazione, ossia lo "sguardo lungo" che ormai ci fa vedere l'amianto ovunque, mentre prima non lo avremmo notato in alcun modo. Ma che la preoccupazione non si trasformi in angoscia assoluta. Altrimenti non riusciremo più a ponderare la situazione e scambiamo una bassa esposizione per una alta o media esposizione.

            Per tornare alla sua domanda, è statisticamente assai improbabile che quella singola esposizione possa provocare un mesotelioma. Di più e di diverso nessuno potrà  mai dirle.

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            • #7
              Forbestr... Sono in panico.... Ho parlato con quell'idiota del vicino, tra l'altro anche professore, il quale mi ha detto che non ricorda se sia stato martellato o segato... In queste situazioni si parla sempre di rischio basso? Il mio balcone confina immediatamente sopra la porta dove è stato fatto il lavoraccio....io ho spazzato dopo ore, almeno due

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              • #8
                E ho tolto la polvere dalle persiane con pennello.... Proteggendo il naso e la bocca con la maglia e trattenendo per un po' il respiro. Se nelle peggiori delle ipotesi l'idraulico lo avesse segato( era un tubo per l'acqua) potrebbe aver liberato così tante fibre da risultare rischio alto per me che ho pulito i balconi all'esterno anche se vicinissimi a luogo incriminato?

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                • #9
                  Cara tica,

                  certamente segare, trapanare, smerigliare (soprattutto!) o rompere a picconate un oggetto in amianto produce una dispersione elevata (molto elevata se con la smerigliatrice) di fibre. Detto ciò, l'esposizione sarebbe certamente classificabile come bassa sia per coloro che hanno agito in tale modo sciagurato (anche se qui certamente c'è stata), sia a maggior ragione per lei, che non era a diretto contatto con il materiale, visto che si è trattato di un solo episodio per un lasso di tempo assai ridotto. Capirà  che rispetto ad elevate esposizioni (per settimane, mesi o addirittura anni) non c'è confronto.

                  Questo, naturalmente, non deve significare che il comportamento del suo vicino non sia folle. Però, tica, cerchi di stare tranquilla, sia perché ormai il suo vicino ha agito così, sia perché la sua esposizione, se c'è stata, è stata bassa. Consideri che si trattava di un ambiente outdoor e non è che le fibre d'amianto si sono messe in marcia per dirigersi tutte sul suo balcone, ma piuttosto si saranno disperse nell'ambiente. Pulisca, se posso permettermi di darle un consiglio, con uno straccio umido e lavi per terra. Le fibre d'amianto non amano l'acqua. Spazzare serve a poco: le fibre, se ci sono, si spostano da una parte per riposizionarsi su un'altra.

                  Sappia che capisco perfettamente la sua ansia. Ad ottobre usai in ambiente indoor una stufa che era collegata, tramite 150 cm di tubi d'acciaio, ad una canna fumaria, interna al muro, in cemento-amianto. Siccome la stufa non era perfettamente funzionante, era uscito del fumo. Iniziai ad essere dubbioso e ho scoperto che quella canna fumaria conteneva circa il 15% di fibre d'amianto. Un periodaccio, pieno di dubbi e ansie per i bimbi. Poi ho iniziato a ragionare. E anche se non posso dire che al 100% non è accaduto nulla, si trattava di 3 esposizioni temporanee, di una canna fumaria in cemento-amianto (che quindi fatica a rilasciare fibre) peraltro interna al muro, che i primi 150 cm di collegamento erano di una canna in lamiera ecc. Insomma, un minimo di logica mi ha portato a dire che esagerare sarebbe stato folle! Allo stesso modo la invito a ragionare: siete stati esposti per mesi all'amianto? Siete stati esposti a enormi quantità ? No, certamente.

                  Cerchi di assicurarsi che i suoi vicini non siano più così superficiali, anche perché ciò che han fatto è da denuncia.
                  Ultima modifica di Forbestr; 25-05-2014, 16:56.

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                  • #10
                    Forbster grazie per tutte le tue parole, ma il mio timore più grande e' che quell'idiota abbia usato qualcosa di meccanico per tagliarlo liberando molte fibre. Ma dal momento che si liberano si disperdono ovunque allontanandosi dal luogo oppure per alcuni metri si disperdono e poi ricadano posandosi ovunque? Quello che voglio capire e' razionale pensare che essendo avvenuto tutto molto vicino sul mio balcone e sulle mie persiane si siano posate molte fibre?

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                    • #11
                      tica, mi sta chiedendo ciò che non posso sapere, perché non conosciamo cosa è avvenuto (e allora non apriamo scenari apocalittici!). Tuttavia ritengo che, trattandosi di ambiente outdoor, le fibre si siano disperse nell'ambiente circostante, in tutto l'ambiente intendo. Sono talmente leggere che il vento le porta ovunque, anche molto lontano.

                      Io, al suo posto, starei molto più tranquillo: per nostra fortuna l'amianto non è il plutonio che ti ammazza appena lo incontri! Anche perché, altrimenti, saremmo tutti già  morti, essendoci fibre d'amianto ovunque. Glielo dico perché mi sembra troppo agitata per un singolo episodio, a proposito del quale anche lei dichiara di non sapere com'è andata. Se proprio ha ancora timori, lavi con uno straccio umido ed è a posto.
                      Ultima modifica di Forbestr; 26-05-2014, 21:13.

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                      Sto operando...
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