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Lastre eternit di fianco alla finestra
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Lastre eternit di fianco alla finestra
Buongiorno a tutti. Abito a Milano ma nel fine settimana torno dai miei genitori che abitano in Oltrepo'. Purtroppo, come è noto, la nostra zona è stata molto colpita dall'inquinamento da amianto, e pur non avendo mai lavorato in fabbrica mia mamma ha sviluppato una forma di mesotelioma. A aggravare la preoccupazione c'è anche un altro fatto: appena fuori dalla porta-finestra del salotto dei miei genitori si trova una tettoia in eternit (non di proprietà di miei genitori) risalente alla fine degli anni '60. Le mie figlie sono andate a trovare i nonni regolarmente quasi tutti i fine settimana negli ultimi dieci anni e sono molto preoccupata per l'eventualità che abbiamo respirato grandi quantità di fibre. Vorrei fare eseguire una rilevazione all'interno dell'appartamento, ma l'ASL di zona dice che possono valutare solo lo stato di conservazione delle lastre. Non possono quindi eseguire rilevazioni della presenza di fibre nell'aria, né possono fare analisi di laboratorio. Com'è comprensibile, sono molto preoccupata e vi sarò grata per qualsiasi consiglio o suggerimento. -
Benvenuta Crima. Considera innanzitutto che la valutazione dello stato di degrado delle coperture in amianto è da eseguirsi tramite protocollo ufficiale della Regione Lombardia (DDG 13237/2008). Tale protocollo assegna un valore numerico allo stato della copertura, al quale corrisponde una ben determinata azione (nessun intervento, bonifica entro 3 anni, rimozione entro 12 mesi).
Se lo cerchi su internet vedrai che, tra i diversi parametri da valutare, molti sono di facile reperibilità e riguardano non solo il manufatto in sè, ma anche il contesto in cui è inserito (presenza di luoghi sensibili, di aperture/finestre in prossimità ecc). Il semplice fatto che la copertura sia antecedente il 1980, comporta l'assegnazione del valore "4" al fattore di vetustà della copertura. Tale fattore è di tipo moltiplicativo e, normalmente, comporta che la bonifica debba avvenire almeno nei tre anni successivi (non vorrei creare confusione: nota bene che non è detto, diciamo che è la situazione maggiormente probabile).
Ne consegue che un manufatto come quello da te segnalato richiede, ripeto nella maggior parte dei casi, una qualche azione almeno entro i 3 anni successivi. Ciò significa che il legislatore lo ritiene avere un qualche effetto probabile (ma non sicuro) sulla salute umana.
Ne consegue che, facendo eseguire una valutazione dello stato di degrado, vincoleresti probabilmente il proprietario ad una qualche azione di bonifica.
Dato che la valutazione del degrado è un dato si oggettivo ma che non quantifica le fibre eventualmente presenti in casa tua (le fibre sono ovunque), il solo modo per determinare quali concentrazione siano presenti è quello di eseguire un monitoraggio delle fibre aerodisperse. Qui vengo alla risposta che cercavi: numerosi laboratori e studi professionali svolgono questo tipo di indagini. àˆ sufficiente una ricerca su internet con parole chiavi quali "monitoraggio fibre amianto aerodisperse" o "analisi MOCF amianto". (MOCF è la tecnica analitica dei filtri: Microscopia Ottica a Contrasto di Fase). Troverai quello che cerchi.
Buona ricerca!Il mio sito web:
www.studioricercheambientali.com - Monitoraggi Analisi e Consulenza
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I tuoi abitano nei pressi di Broni? L'inquinamento della Fibronit ha fatto quasi un migliaio di morti fra dipendenti, familiari degli operai e persone che abitavano nelle vicinanze.Originariamente inviato da crima Visualizza il messaggioBuongiorno a tutti. Abito a Milano ma nel fine settimana torno dai miei genitori che abitano in Oltrepo'. Purtroppo, come è noto, la nostra zona è stata molto colpita dall'inquinamento da amianto, e pur non avendo mai lavorato in fabbrica mia mamma ha sviluppato una forma di mesotelioma.
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Ho trovato un articolo che parla della vicenda, riporto qui il link anche per far conoscere la situazione alle altre persone interessate:
Amianto, un'altra Casale nell'Oltrepo pavese. A Broni 700 morti. E ancora nessun colpevole - Il Fatto Quotidiano
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